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Stamina: genitori Sofia denunciano dg Spedali Civili Brescia

«Si contesta il rifiuto di atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio

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Stamina: genitori Sofia denunciano dg Spedali Civili Brescia





ROMA. I genitori di Sofia, una delle bambine simbolo della vicenda Stamina, hanno denunciato gli Spedali Civili di Brescia e il direttore generale, Ezio Belleri.
Lo rende noto l'avvocato Federico Scavetta, legale dei genitori di Sofia. «Ho presentato per conto della famiglia Ponta De Barros - ha detto - una denuncia nei confronti degli Spedali Civili di Brescia e del direttore generale Ezio Belleri, che ne è legale rappresentante, per rifiuto di atti di ufficio e interruzione di pubblico servizio».
I genitori di Sofia, la bimba fiorentina affetta da leucodistrofia metacromatica, hanno denunciato alla procura di Brescia gli Spedali Civili per non aver dato corso all'ordinanza del tribunale di Livorno che impone la prosecuzione delle infusioni, ha detto l'avvocato Scavetta.
«Abbiamo denunciato il direttore generale degli Spedali, Ezio Belleri per rifiuto e omissione di atti d'ufficio, per non aver emesso ordini di servizio nei confronti dei medici dell'ospedale che hanno espresso da mesi il rifiuto di proseguire con i trattamenti Stamina fino alla pronuncia del nuovo Comitato nominato dal ministero della Salute», ha detto l'avvocato. La denuncia dei genitori è stata depositata anche «per interruzione di pubblico servizio per aver l'ospedale immotivatamente sospeso le cure già da dicembre».
«Continueremo a lottare per dare a Sofia quello che le spetta per legge», ha commentato qualche giorno fa il papà Guido Ponta su Facebook, «e soprattutto continueremo a ribadire i suoi diritti e a fare tutto il possibile e l'impossibile affinché siano rispettati. Tutto il tempo perso, le energie consumate, e gli aggravamenti evitabili di Sofia saranno segnati sul conto da presentare a chi di dovere...a chi avrebbe potuto evitare tutta questa sofferenza e ha scelto l'indifferenza. Ribadisco anche a tutti gli italiani l'ultima delle domande rivolte al primo ministro Matteo Renzi e alla signora Agnese: se sofia fosse vostra figlia, cosa fareste?».
Intanto Davide Vannoni è stato rinviato a giudizio insieme ad altre 12 persone. Le accuse sono molto gravi nei confronti del titolare del Metodo Stamina e di chi lo avrebbe aiutato nella presunta truffa. A novembre inizierà il processo.