L'INCHIESTA

Controlli in tutta Italia su attività autodemolizione

Accertati attività di ricettazione e reati ambientali

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Controlli in tutta Italia su attività autodemolizione




ROMA.  Maxi operazione della Polizia stradale in tutta Italia sulle attività di autodemolizione. Accertate attività di ricettazione e di riciclaggio, scovate attività abusive ed emersi reati ambientali.
L'iniziativa rientra nel calendario di impegni sul fronte della sicurezza stradale e del rispetto della legalità da parte degli esercizi pubblici in qualche modo connessi con la circolazione stradale.
Nei giorni scorsi la Polizia Stradale - informa una nota - ha realizzato controlli amministrativi a tappeto sulle attività di autodemolizione per verificare gli aspetti autorizzativi, quelli di gestione dei procedimenti attinenti ai veicoli destinati alla cessazione dalla circolazione, di tutela ambientale e di prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio.
Novantadue esercizi, 315 persone e 3045 tra veicoli e parti di veicoli controllati hanno portato all'accertamento di 52 illeciti amministrativi e 43 penali e sono tuttora in corso accertamenti sui veicoli o parti di veicoli oggetto di controllo per scongiurare ulteriori illecite provenienze. In particolare, sui 92 esercizi controllati, 5 sono risultati del tutto abusivi e, pertanto, i rispettivi gestori sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria e le strutture immediatamente sequestrate con apposizione di sigilli.
Undici persone sono state denunciate per i reati di ricettazione e riciclaggio di veicoli, dando luogo al sequestro di motori di autovetture di illecita provenienza (motori Mercedes, Porsche, Audi, Fiat, Ford, ecc), con proposta di revoca dell'autorizzazione a esercitare l'attività all'Autorità competente. L'attività criminale e il modus operandi degli indagati consisteva essenzialmente nel ricettare veicoli provento di furti; successivamente i mezzi, anziché essere ceduti integri, venivano riciclati mediante commercializzazione dei singoli pezzi, abilmente smontati, in modo da rendere più difficoltoso risalire alla loro provenienza.
In 14 controlli sono emersi reati ambientali per abbandono o deposito in modo incontrollato di rifiuti, violazioni varie delle prescrizioni dell'autorizzazione (ad esempio per il superamento del quantitativo massimo di veicoli o parti di veicoli), smontaggio di veicoli prima di aver proceduto alla relativa operazione di bonifica per separare olii esausti, filtri olio, liquidi di raffreddamento, accumulatori, ecc. La Polizia Stradale si è trovata di fronte a vere e proprie aree prive di depuratori e disoleatori con dispersione di rifiuti nel terreno e nel sistema fognario; depositi improvvisati di pneumatici e parti di veicoli a volte coperti da tettoie in eternit malandate.
A questo proposito sono partite segnalazioni alle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) nonché, in alcuni casi, ai Vigili del Fuoco per la mancanza del certificato di prevenzione incendi.