ARRESTI

Cercarono di nascondere il tesoro di Ciancimino, 4 arresti

Inchiesta partita nel 2010 da L’Aquila

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Cercarono di nascondere il tesoro di Ciancimino, 4 arresti

Vito e Massimo Ciancimino




TERMOLI. I carabinieri per la Tutela dell'Ambiente hanno eseguito stamattina quattro arresti tra Italia e Romania di persone ritenute responsabili del tentativo di riciclaggio del tesoro di Vito Ciancimino.
In manette sono finiti Sergio Pileri, imprenditore originario di Rieti e residente in Romania, Victor Dombrovschi, di cittadinanza rumena, Raffaele Valente, imprenditore originario di Termoli residente in Montenegro, Romano Tronci, ingegnere pistoiese residente a Milano. Per tutti l'accusa mossa dalla direzione distrettuale antimafia di Roma è di aver tentato di riciclare capitali riconducibili al tesoro accumulato in vita da Vito Ciancimino tramite la vendita della società rumena Ecorec.
Le custodie cautelari (per i primi tre in carcere, ai domiciliari per Tronci) sono state disposte dal gip del tribunale di Roma Massimo Battistini.
Le indagini sono state guidate dal colonnello Sergio De Caprio, il famoso Capitano Ultimo, e sono state avviate dalla direzione distrettuale antimafia dell'Aquila nel 2010 quando erano emersi alcuni dei nomi degli imprenditori arrestati oggi tra i soggetti che, in vario modo, erano risultati come interessati all'esecuzione di lavori edili durante la prima fase del post-sisma del 2009 in Abruzzo.

Il pm Antonietta Picardi, con il supporto del Noe di Pescara, intercettò nell'ambito di un'inchiesta sui rifiuti gli stessi personaggi indagati in Sicilia. Le carte passarono così ai colleghi della capitale, al procuratore capo Giuseppe Pignatone.
L'attività d’indagine abruzzese ha documentato le fasi attraverso le quali gli indagati hanno cercato di eludere i vincoli e le azioni giudiziarie della magistratura per «polverizzare il cosiddetto "tesoro di Ciancimino"».
In particolare, investigatori del Noe di Pescara, che stavano indagando sulle infiltrazioni nella ricostruzione post sisma, avevano individuato alcuni imprenditori che erano stati avvicinati da Pileri per effettuare investimenti in Romania.
I carabinieri hanno così scoperto l'avvio di una compravendita della società di diritto rumeno Ecorec (gestore della discarica di Glina, la più grande d'Europa in attività) ad una holding lussemburghese.

E’ stato accertato, come riporta Repubblica, che gli indagati arrestati in questa occasione, con la regia di Massimo Ciancimino (non indagato in quanto già condannato per reato presupposto), erede del patrimonio dell'ex sindaco di Palermo condannato per mafia, stavano organizzando la vendita della società Ecorec per un importo ampiamente sottostimato di 60 milioni di euro, con l'intento di evitare eventuali confische disposte dall'autorità giudiziaria italiana che, alla ricerca dei capitali riferibili a Cosa Nostra, da circa 10 anni ha trovato tracce inequivocabili del reimpiego di una parte consistente del famoso Tesoro in Romania, investiti nel lucroso settore dei rifiuti.

Questo è stato possibile, sostengono gli investigatori, grazie a Romano Tronci, ingegnere amico di antica data della famiglia Ciancimino, agli imprenditori Sergio Pileri e Victor Dombrovschi (ex generale dei servizi segreti) attivi in Romania, a Raffaele Valente, imprenditore edile prestanome - secondo l'accusa - di altri indagati.
Valente risulterebbe titolare dell’82 per cento delle quote della Ecorec, che gestisce la più grande discarica rumena, quella di Glina vicino Bucarest, considerata il più grande sversatoio di rifiuti d’Europa, e sui cui traffici la Procura di Roma sta indagando da tempo.
La Procura aquilana, poco prima del sisma, aveva già sequestrato alcuni beni immobiliari che erano stati acquistati in Abruzzo con capitali provenienti dal Tesoro di Ciancimino.
Nel 2009 proprio nella Marsica gli inquirenti trovarono parte di quella montagna di soldi (rintracciarono circa 2 milioni di euro), riciclata per investimenti immobiliari nel settore turistico. A giugno del 2011 è arrivata anche la confisca degli immobili e delle quote societarie. 

+++ TUTTO SUL TESORO DI CIANCIMINO IN ABRUZZO