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Abruzzo. E lo Stato decide che l’affitto è troppo alto… e se lo riduce

La denuncia del sindaco di Orsogna in una lettera al Presidente Napolitano

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Abruzzo. E lo Stato decide che l’affitto è troppo alto… e se lo riduce




ORSOGNA. C’è chi può e chi non può. Lo Stato può. Esemplare la storia denunciata dal primo cittadino di Orsogna che deve “soccombere” di fronte allo Stato “padrone” che fa e disfa a piacimento. Persino ridursi il canone di affitto di un immobile unilateralmente è possibile se è lo Stato che decide.
Sembra una storia d’altri tempi invece no.  
Dopo avere stipulato un contratto per prendere in affitto e destinare a Caserma dei Carabinieri uno stabile di proprietà del Comune di Orsogna (Chieti), gli uffici dello Stato pagano la prima rata, ma riducono unilateralmente il canone di affitto del 15% rispetto a quanto precedentemente pattuito e sottoscritto.
Lo scrive il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara, in una lettera inviata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al Prefetto di Chieti, Fulvio Rocco De Marinis.
Montepara ha informato anche il Presidente dell’Anci, Piero Fassino, affinché si attivi a nome dell’Associazione che rappresenta i Comuni italiani.
«Credo che uno Stato ‘serio’ non possa agire in questa maniera - scrive Montepara, evidenziando come la nota ricevuta, che annunciava il pagamento della rata relativa ai primi sei mesi del 2014, abbia destato non poco stupore in Municipio -. Se queste cose le fa lo Stato come possiamo meravigliarci di quello che fanno i semplici cittadini? Se dovrò adeguarmi a quanto deciso unilateralmente da Voi, anche io quale sindaco della mia comunità potrò unilateralmente far versare il 15% in meno di quanto dovuto allo Stato per l’IMU e le altre tasse».
Per il sindaco di Orsogna non si tratta di «un comportamento da Stato Democratico e rispettoso della Costituzione Italiana. Mi auguro - conclude - che si desista da questa decisione e si versi l’effettiva somma concordata e sottoscritta con regolare contratto di affitto».