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Abruzzo. Valle Piola, il borgo abbandonato che vuole incantare i turisti

Da 50 anni è disabitato, ora si tenta il recupero

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Abruzzo. Valle Piola, il borgo abbandonato che vuole incantare i turisti




TORRICELLA SICURA. Torna a sgorgare l’acqua nell’antico fontanile di Valle Piola frazione del comune di Torricella Sicura, antico Borgo abbandonato alle pendici del monte Farina sui Monti della Laga, che vive nell’oblio da oltre 50 anni.
Per raggiungere il paese ci si incammina lungo la strada che da Torricella Sicura conduce a Ioanella e si prosegue fino alla frazione di Poggio Valle superato il quale ci si incammina lungo una strada bianca per 4 chilometri. Arrivando all’ingresso del paese subito ci si imbatte in una piazzola dove si affaccia la chiesetta di San Nicola. Nel borgo nel ‘55 arrivò l’elettricità e nel ’65 l’utenza telefonica ma era ormai troppo tardi: la popolazione era già in gran parte emigrata verso il fondovalle alla conquista di nuove opportunità lavorative e maggiori agi e servizi.
Scomparsi gli ultimi anziani, che in questi luoghi avevano vissuto svolgendo attività in gran parte legati alla pastorizia e coltivazioni nei campi, il paese ha vissuto decenni di abbandono, depredato dei suoi manufatti da parte di personaggi senza scrupoli, e fatto oggetto di devastazioni e vandalismo .
Il tempo e le intemperie hanno fiaccato le strutture in pietra arenaria e le coperture in legno e laterizio, provocando molti crolli e riducendo in poco più che ruderi antiche e affascinanti abitazioni dalle architetture caratteristiche.
Nel Borgo è ancora presente “il Gafio” (tipico balcone coperto longobardo, costituito dalla struttura portante in legno) che caratterizzava le architetture delle abitazioni montane nell’area della Laga.
All’ingresso del paese la chiesa di San Nicola presenta le maggiori problematiche dovute alle infiltrazioni che hanno fatto crollare la copertura, gli affreschi sono stati tagliati e strappati dalle pareti. Anche le antiche campane, che scandivano il tempo e le ricorrenze nel Borgo, sono state rubate.
L’abitato poco distante di Case Menghini ha subito pressoché la stessa sorte: poco è rimasto dei mirabili passaggi voltati in pietra sponga, dei loggiati e delle abitazioni con camini e forni a legna, con i lavelli in ciotole di cotto, la tipica fornacella in laterizio in prossimità del focolare per la preparazione dei cibi e la scala a pioli per raggiungere la zona notte sovrastante.

Questi antichi manufatti permettono di comprendere la semplicità e, al tempo stesso, la durezza della vita che le popolazioni che hanno abitato questi luoghi hanno vissuto.
Il giornalista Fernando Aurini (cofondatore della Rai Abruzzo) visitò questo luogo a metà degli anni ’50 descrivendolo come un paese dalla vita arcaica dove i bimbi giocavano al gioco degli aliossi, l’antenato del gioco dei dadi.
Luogo in passato frequentato da viandanti e Briganti, annovera bellezze naturalistiche uniche. Tra queste emerge un grotta, raggiungibile agevolmente dal Borgo, in passato rifugio di Briganti e Pastori e oggi affidata alla Pro Loco che sta sviluppando un progetto di valorizzazione della rete sentieristica in accordo con l’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Il borgo è stato oggetto di interesse da parte di diversi investitori stranieri: gran parte degli immobili sono stati già acquistati da parte di una società che sta promuovendo il Borgo sui canali web e fiere internazionali, cercando partner per concretizzare il pieno recupero funzionale del luogo.
Il Borgo è stato anche utilizzato come set per film, documentari, ed un importante cortometraggio realizzato dal regista teramano Cristiano Donzelli “una Storia di Lupi” , che ha visto anche la partecipazione del famoso attore Franco Nero.

Il sindaco Daniele Palumbi punta sul recupero a fini turistici di una struttura comunale restaurata con un finanziamento della Regione Abruzzo. Per concretizzare il progetto si è proceduto ad effettuare un bando pubblico per la gestione dell’immobile, al quale ha risposto solo La Pro Loco di Torricella Sicura che si è aggiudicata la gestione per 9 anni (rinnovabile) nel marzo 2013 per utilizzarla come struttura ricettiva (affittacamere e ristorazione).
La finalità della Pro Loco è quella di incentivare il sito quale luogo ideale di iniziative culturali di carattere nazionale e internazionale, trasformandolo in una sorta di eco villaggio vocato a raduni equestri e non solo, luogo di aggregazione per residenze artistiche, stage formativi per studi e sperimentazione di ingegneria naturalistica e di recupero di antichi manufatti. E’ in programma anche la pulizia delle aree limitrofe alla struttura e dei percorsi che conducono ai luoghi più caratteristici del circondario, per permettere l’accoglienza dei numerosi escursionisti che potranno campeggiare nelle aree di sosta e visitare i luoghi della memoria resi accessibili dagli interventi manutenzione, i percorsi saranno tracciati con i gps e resi fruibili attraverso delle applicazioni per smartphone e scaricabili dal sito web ufficiale della struttura ricettiva di Valle Piola.
Ogni anno La Pro Loco organizza in questa sede un raduno Equestre, che quest’anno si svolgerà il 23 e 24 Agosto per la 5° edizione, denominato “Memorial Cesare Foglia” che raduna decine di cavalieri e le loro famiglie, il trekking si svolge lungo gli antichi sentieri che si snodano nel territorio circostante visitando luoghi incantevoli.
Con la Pro Loco di Martese quest’anno si vuole creare un gemellaggi tra questa manifestazione e la
rievocazione denominata “Il Bivacco dei Briganti” che si svolge in una frazione del Comune di Rocca S.Maria dove è presente la casa nativa del famoso Brigante “Marco Sciarra”.

Il borgo è in vendita da anni sul web.