IL TERREMOTO

Via libera a stoccaggio gas nel Chietino in zona «a massimo rischio sismico»

«Con scossa del terzo grado della scala Richter gestore dovrà prendere provvedimenti»

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Via libera a stoccaggio gas nel Chietino in zona «a massimo rischio sismico»





ABRUZZO. «Qualora la microsismicità riconducibile alle attività di esercizio dello stoccaggio eguagli o superi la Magnitudo Locale 3.0 (si parla della scala Richter, ndr), dovranno essere adottati dal soggetto gestore responsabile tutti gli accorgimenti opportuni atti a riportare la Magnitudo Locale massima dei sismi a valori inferiori a 2.0».
E’ questo l'incredibile prescrizione che si può leggere nel Decreto del Ministero dell'Ambiente numero 195 del 19 giugno 2014 con cui si rilascia la Valutazione di Impatto Ambientale positiva per lo stoccaggio di gas nel sottosuolo a Poggiofiorito, in provincia di Chieti, da parte della società Gas Plus Storage.
Lo stesso Ministero ricorda nel Decreto che il territorio in questione è classificato come "a massimo rischio sismico" (zona 1). Dal documento pare di capire che per la prima volta si associ direttamente un evento sismico allo stoccaggio di gas, allarme già più volte lanciato dagli ambientalisti ma che fino ad oggi non gode dell’ufficialità scientifica.
Quanto scritto nel documento ufficiale del Governo, però, sembra indirizzare la questione su un’altra strada.
La Regione Abruzzo, spiega Augusto De Sanctis del Forum dell’Acqua, risulta essersi opposta in ritardo (con un parere del Comitato CCR-VIA della Regione giunto solo dopo un primo parere positivo del Comitato VIA nazionale del’1 marzo 2013!) e, secondo il Comitato VIA nazionale senza entrare «nel merito delle tematiche relative alle componenti geologiche, idrogeologiche, tettoniche, di sicurezza e di stabilità del territorio...ritenendo evidentemente che tali elementi siano stati correttamente considerati e valutati nel giudizio positivo di Compatibilità Ambientale».
«A che gioco ha giocato la Regione Abruzzo e il suo comitato VIA regionale?», domanda il Forum abruzzese. «E' vero quanto sostiene il Comitato VIA nazionale?»
Al contrario la regione Emilia Romagna, proprio per i timori connessi al rischio sismico, è riuscita ad ottenere a febbraio 2014 da parte del Ministero dell'Ambiente il diniego per lo stoccaggio gas di Rivara.
Per il Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua si tratta di «uno schiaffo» per la comunità abruzzese «che troppo spesso si presenta quasi inerme davanti ai colossi degli idrocarburi». Per il Forum le motivazioni e le prescrizioni del Decreto sono «del tutto inaccettabili» e per questo chiede agli enti, la Regione in primis, di ricorrere al Tar del Lazio contro il provvedimento.

UN PASSAGGIO CONTROVERSO
In un passaggio il Comitato V.I.A. nazionale da un lato evidenzia i rischi (rimandando alle sole ragioni del proponente) e dall'altro ammette la necessità di approfondire ulteriormente le conoscenze dell'area. Nonostante questo passaggio è stato dato parere favorevole.
«In fase di esercizio di stoccaggio», si legge, può «venire generata una micro sismicità indotta che, tuttavia, per le buone caratteristiche petrofisiche della roccia serbatoio di Pioggiofiorito, e la pratica di controllo della perturbazione poro elastica, la magnitudo di tali microsismi il proponente prevede essere molto bassa, non percepibile dall’uomo, e soprattutto non in grado di modificare negativamente le caratteristiche di tenuta del serbatoio e delle rocce di copertura».

STOCCAGGIO GAS CHIETI: DECRETO MINISTERIALE