Finmeccanica. Gli Stornelli inguaiano Guarguaglini: «tangenti ai piani alti portate da Angeloni»

Le accuse nell’ordinanza di custodia cautelare per l’ex vertice

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Finmeccanica. Gli Stornelli inguaiano Guarguaglini: «tangenti ai piani alti portate da Angeloni»

Pierfrancesco Guarguaglini



NAPOLI. Le tangenti arrivavano fino al settimo piano, lì dove c’era la presidenza di Finmeccanica. E’ la verità che emerge dalle nuove carte della procura di Napoli che sta smontando il sistema di corruzione che è emerso dietro i progetto di monitoraggio dei rifiuti, Sistri.
I fondi neri erano realizzati con il sistema delle false fatturazioni. Ingenti somme in contanti venivano consegnate agli ex vertici di Finmeccanica nei borsoni dei calciatori della Valle del Giovenco, tangenti che prendono la via di esponenti politici ed in particolare a quanti avrebbero sponsorizzato le nomine dei vertici della holding.
E' questo lo scenario investigativo dell'inchiesta della Dda di Napoli che ha portato all'emissione di una ordinanza di custodia agli arresti domiciliari nei confronti di Pierfrancesco Guarguaglini, ex presidente di Finmeccanica.
Associazione per delinquere finalizzata alla corruzione è il reato contestato all'ex dirigente nell'ambito dell'inchiesta sul Sistri, il sistema di monitoraggio satellitare del trasporto dei rifiuti mai entrato in funzione, una indagine condotta dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dai pm della Direzione distrettuale antimafia partenopea Catello Maresca, Marco Del Gaudio e Maurizio Giordano.
Una inchiesta  che ha già portato a numerosi arresti (gli ultimi nel marzo scorso) di imprenditori e dirigenti attualmente sotto processo davanti al Tribunale di Napoli.
Il nome di Guarguaglini già spuntò nel corso dell'ultima fase dell'indagine come destinatario di ingenti somme in contanti. Ma la richiesta di misura cautelare, sempre agli arresti domiciliari, non fu accolta dal gip Francesco De Falco Giannone.
Ora alcuni elementi nuovi scaturiti dagli approfondimenti investigativi, basati su interrogatori di testimoni e coindagati nonché sul contenuto di intercettazioni telefoniche, hanno indotto il giudice a firmare il provvedimento, eseguito all'alba dei militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli.

GLI STORNELLI CEDONO E COLLABORANO
La vicenda ruota intorno alle attività di due imprenditori abruzzesi Sabatino e Maurizio Stornelli (il primo amministratore di Selex Service spa, società interamente partecipata da Finmeccanica e concessionaria del servizio legato alla realizzazione del Sistri), i quali avrebbero realizzato la provvista per circa 4.000.000 di euro, distribuita in parte a Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne del gruppo e in parte a Guarguaglini, che avrebbe ricevuto, secondo gli inquirenti, 800mila euro.
In estrema sintesi il denaro, depositato presso una banca svizzera, sarebbe poi tornato in Italia attraverso "spalloni" e, dopo essere stato custodito in un doppio fondo della libreria di Maurizio Stornelli, sarebbe stato portato all'interno di un borsone della società calcistica Pescina Valle del Giovenco al settimo piano della sede di Finmeccanica, dove erano gli uffici DI Borgogni e Guarguaglini.
A consegnare la presunta tangente sarebbe stato Vincenzo Berardino Angeloni, ex deputato di Forza Italia e dentista di Guarguaglini, abruzzese e già arrestato nel marzo scorso, ritenuto una sua persona di fiducia.
Tra gli elementi nuovi, le dichiarazioni rese ai pm dalla segretaria di Guarguaglini, Patrizia Silverio. La donna ha riferito di aver visto lasciare nell'ufficio del presidente un borsone del Pescina Valle del Giovenco, del tipo che utilizzano i calciatori.
Il borsone, di cui la testimone ha detto di ignorare il contenuto, fu lasciato «come un regalo che Sabatino Stornelli presidente della squadra, faceva al presidente di Finmeccanica».
 Nell'ordinanza si fa riferimento anche al contenuto di alcune intercettazioni telefoniche in una delle quali Guarguaglini ammette di aver fatto assumere presso il centro secondario Sistri di Cecina una propria cugina.

IMPORTANTI LE INTERCETTAZIONI
Gli sviluppi dell'inchiesta sull'appalto Sistri si basano anche sul contenuto di intercettazioni telefoniche e ambientali.
Intercettazioni che, ad avviso dei magistrati, rappresentano importanti elementi a sostegno delle esigenze cautelari su cui si fonda il provvedimento restrittivo.
Il 24 marzo scorso, quando erano stati già eseguiti arresti ed era emersa la sua posizione di indagato, Guarguaglini conversa con tale Fulvio e, pur affermando che le contestazioni sono «una balla colossale» - sottolineano gli inquirenti -, concorda con il suo interlocutore che Lorenzo Borgogni (ex responsabile delle relazioni esterne del gruppo appena arrestato nell'ambito di questa inchiesta) ha tradito la sua fiducia non comportandosi come «un amico fedele».
 Ecco alcuni passaggi riportati nella richiesta di misura cautelare avanzata dai pm e nell'ordinanza emessa dal gip.
Fulvio: «...ho visto che sei di nuovo nell'occhio del ciclone...».
 Guarguaglini dice che si tratta di una «balla colossale... non c'entro assolutamente niente...».
 Fulvio: «...sei ancora una preda che interessa...l'unica cosa che pensavo è che Borgogni t'ha proprio rovinato, eh...».
 Guarguaglini «....certo, Borgogni ne faceva di cotte e di crude.. è risaputo».
Fulvio riferendosi a Borgogni«...t'ha trascinato, non è stato un amico fedele...».
Guarguaglini «:..per niente, poi sapendo come ero fatto io...».
 Secondo Fulvio, Borgogni l'ha proprio ingannato tradendo la sua fiducia.
Guarguaglini dice «...l'altro giorno, Roberto Colonnello, mi fa, l'ha detto a Marina, Borgogni che dice (a Colonnello, ndr) 'ah, io mi accontento del mio, non voglio troppe cose'...».
 Tra le conversazioni ritenute interessanti dagli inquirenti, ce n'è una del 25 marzo scorso in cui Guarguaglini conversa con un amico.
«Nella circostanza Guarguaglini - scrive il gip - in merito alle accuse circa gli interessi presso il centro secondario Sistri nella città di Cecina e all'assunzione di propri familiari, affermava che ad essere assunta non era stata una sua nipote ma una sua cugina la quale, già dipendente della Wass del Gruppo Finmeccanica, gli aveva chiesto di essere trasferita al centro Sistri di Cecina, cosa che effettivamente era avvenuta».