DECRETO IN CANTIERE

Sblocca Italia: governo stringe su cantieri

Da alta velocità fs ad autostrade con occhio a esigenze Comuni

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1907

MAtteo Renzi

Matteo Renzi




ROMA.  L'Italia riapre i cantieri. E' questo l'obiettivo dello Sblocca-Italia, il prossimo provvedimento a cui il governo sta lavorando per far ripartire grandi opere ed investimenti, considerati motore di crescita e occupazione. Entro luglio, con il lavoro congiunto del ministero delle Infrastrutture, dell'Ambiente, in alcuni casi dell'Istruzione e di Palazzo Chigi, arriverà dunque il nuovo decreto che conterrà la lista delle opere giudicate prioritarie e soprattutto «immediatamente cantierabili».
 La rapidità degli interventi è ritenuta infatti il requisito essenziale perché vengano destinate le risorse disponibili, in tutto 1 miliardo e 9 milioni di euro.
 Matteo Renzi ha già fatto partire l'operazione chiedendo il contributo dei sindaci. Ai Comuni spetta infatti il compito di redigere una lista di infrastrutture giudicate importanti, se non addirittura imprescindibili, per il territorio ma bloccate da lungaggini burocratiche, veti o complessi ingranaggi procedurali. Molte amministrazioni hanno già inviato nei giorni scorsi la loro lettera di risposta a quella scritta direttamente dal premier, parlando per esempio della Metro C a Roma, del Teatro Margherita a Bari, della metanizzazione dei quartieri di Catania est.
Ma ai desiderata dei sindaci si aggiungono le infrastrutture indicate per legge nel 2013 nel decreto del Fare del governo Letta. In quel testo sono segnalate la copertura del passante ferroviario di Torino, il potenziamento della ferrovia Novara-Malpensa (ancora in gran parte a binario unico), la rimozione dei passaggi a livello sull'Adriatica nel tratto Foggia-Lecce e la terza corsia autostradale in Friuli. A disposizione del ministero delle Infrastrutture c'è circa un miliardo di euro del "fondo revoche", ovvero del contenitore predisposto nello stesso dl Fare e dove confluiscono le risorse destinate ad opere già censite ma che non si realizzeranno più. Per il dicastero le opere prioritarie da finanziare con quelle disponibilità economiche sono la Metro 1 di Napoli, l'autostrada Termoli-San Vittore e la Lecco-Bergamo. Ma non è escluso, secondo il viceministro Riccardo Nencini, che ci sia posto anche per la Tirrenica.
Capitoli a parte ma ancora più urgenti sono poi quelli dell'alta velocità ferroviaria Napoli-Bari e Brescia-Padova. In entrambi i casi risorse apposite già ci sono, perché stanziate - almeno per l'avvio dei lavori - dalla legge di stabilità 2014. Per la tratta del Sud, il cui costo totale supera i 6,1 miliardi di euro, sono già finanziati 4,1 miliardi. L'opera ha già avuto il via libera del Cipe e quello che manca al momento sono i permessi di Beni Culturali e Ambiente. Di questo passo la posa della prima pietra non avverrebbe prima del gennaio 2018, ma il governo punta ad accelerare e a dimezzare i tempi, sbloccando le procedure ed avviando con assoluta priorità i primi due lotti, con un costo di circa 1,5 miliardi. Allo stesso modo per la Brescia-Padova è l'attraversamento di Vicenza che non ha ancora trovato soluzione. Le riunioni si susseguono ed entro la settimana dovrebbe essere presentato un nuovo progetto.

LE OPERE URGENTI
La ristrutturazione di un ex hotel e il completamento dei lavori di un Centro polivalente rimasti bloccati ad Aosta; il completamento dell'autostrada Tirrenica, per terminare la quale servono 270 milioni; la metro C e la Città dello Sport a Roma: sono alcune delle opere prioritarie indicate dai sindaci al premier Matteo Renzi.
A disposizione dovrebbe essere oltre un miliardo di euro prese dalle risorse a suo tempo destinate a opere pubbliche incompiute e quindi definanziate.
Questi alcuni dei progetti indicati dai Comuni:
* AOSTA - Il Centro polivalente di via Brocherel, la ristrutturazione dell'ex Hotel Bellevue, il progetto di archivio per l'edilizia nel sottotetto del Municipio, la riqualificazione delle piazze Giovanni XXIII e Roncas e la gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas nell'Unico Ambito Economico della Valle d'Aosta: sono le cinque priorità che il sindaco di Aosta, Bruno Giordano, ha indicato al premier.
* ROMA - Il Campidoglio ha inviato a Palazzo Chigi un elenco di 16 interventi nella Capitale che vengono impediti da diverse criticità e potrebbero essere sbloccati: dalla tratta Colosseo-Piazza Venezia della metro C alla Città dello Sport a Tor Vergata, fino al Campidoglio 2. Oggi poi Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti ha detto di aver parlato con il ministro Lupi e che è in piedi l'ipotesi di utilizzare il decreto Sblocca Italia per trovare i soldi che mancano al completamento del Corridoio Tirrenico. Per completare l' autostrada servono 270 milioni.
* PERUGIA - Il completamento della superstrada Perugia-Ancona, ferma da anni, il recupero di una scuola elementare, la riconversione di uno spazio antico per la realizzazione di un auditorium e l'utilizzo di un'area immensa come quella dell'ex carcere: è l'elenco dei progetti che, dopo anni, non riescono ancora a vedere la luce a Perugia e che potrebbero partire con lo Sblocca Italia.
 * BARI - L'ex sindaco di Bari, Michele Emiliano, in una lettera al premier, Matteo Renzi, sentito il sindaco neo eletto Antonio Decaro, ha segnalato il teatro cittadino Margherita quale struttura meritevole di interventi finanziari del provvedimento 'Sblocca Italia': dieci milioni di euro per la riqualificazione degli spazi interni. Il Teatro Margherita è attualmente di proprietà dello Stato. Edificato tra il 1912 ed il 1914 nell'ansa del vecchio porto, su pilastri fondati nel mare, il Margherita è stato chiuso nel 1980 e riaperto nel 2009 "dopo la sua messa in sicurezza dal punto di vista del consolidamento statico, sebbene in attesa di una complessiva ristrutturazione degli spazi interni".
 * CATANZARO - Il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, Grazioso Manno, e 51 sindaci della zona, oltre al primo cittadino di Catanzaro, hanno inviato una lettera al premier per chiedere la "ripresa dei lavori della diga sul fiume Melito all'interno del pacchetto di misure Sblocca Italia". La lettera di Manno è stata controfirmata da oltre 50 sindaci della zona.
* CATANIA - Il sindaco Enzo Bianco chiede di sbloccare il completamento della rete di metanizzazione dei quartieri del nord est della città, per sei milioni e mezzo di euro, il progetto di viabilità di scorrimento da piazza Europa a via del Rotolo, del costo di 12 milioni e mezzo di euro, il riattamento del Palazzo dello sport di Nesima, che costerebbe sei milioni e il completamento della viabilità di San Giovanni Galermo, per cinque milioni di euro.