BRASILE 2014

Il Mondiale nel Pallone, alla mostra di Chieti anche un biglietto molto speciale

E’ del 1953, il giorno dell’inaugurazione dello Stadio Olimpico

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Il Mondiale nel Pallone, alla mostra di Chieti anche un biglietto molto speciale




CHIETI. Il 17 maggio del 1953 venne inaugurato lo Stadio Olimpico di Roma, con la partita di calcio Italia – Ungheria, in presenza dell’allora Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi.
Il miglior campo da gioco dell'epoca, oltre che il più modernamente attrezzato. Anche se l’Italia perse con l’Ungheria per 3-0, in quel periodo, in realtà, quel che contava in una Italia in ricostruzione, era dare una nuova immagine internazionale, attraverso lo sport, i grandi campioni, l'apertura culturale e morale all'educazione fisica, lo spirito Olimpico si giocava un importante ruolo nel recupero della fiducia e del rispetto, partecipando da protagonista ad un rito collettivo internazionale dall'alto valore etico e sociale.
Tra gli oltre 80.000 spettatori festanti di quel giorno ce n’era uno in particolare, Francesco Sorgi di Campli (Teramo) appassionato di sport, tifoso della Juventus ed ex giocatore di pallacanestro, che ha risparmiato ben 500 lire per poter partecipare da protagonista a quel famoso evento.
La moglie Vincenza Orlandi Sorgi, che vive a Giulianova, lo ricorda con molto orgoglio. La signora Vincenza, per ricordare il marito e per corroborare l’iniziativa della mostra “Il Mondiale nel Pallone”, organizzata dall’Associazione di volontariato onlus Erga Omnes di Chieti, in collaborazione con la Fondazione Carichieti, grazie alla passione sportiva di Renato Mariotti che ha gentilmente esposto la sua collezione, ha voluto donare il biglietto d’ingresso di quella famosa partita del ‘53, di grande valore affettivo e sociale, arricchendo l’esposizione. Adesso il biglietto ed altri cimeli di alto valore storico (palloni, medaglie commemorative, biglietti d’ingresso dello stadio, guanti da portiere, scarpe da calcio e giornali sportivi), sono in mostra fino al 13 luglio a Palazzo de’ Mayo a Chieti, Corso Marrucino n.121, presso la Fondazione Carichieti, per raccontare il lungo percorso dei mondiali di calcio, dal 1930 ai giorni nostri.
La storia del calcio viene rappresentata anche attraverso le sue curiosità, come ad esempio la vicenda dei fratelli Adolf e Rudolf Dassler: nella collezione di Renato Mariotti c’è infatti la scarpa da loro prodotta nel 1925, antecedente al loro diverbio e divisione in Puma ed Adidas. In collezione anche un’altra curiosità legata al primo mondiale del 1930, ossia i due differenti palloni con i quali vennero giocati i due tempi della finale: l’arbitro designato, il belga Jean Langenus, ad inizio incontro risolse infatti così il bizzarro litigio per il quale ciascuna squadra voleva giocare con il proprio pallone da calcio.
La mostra sarà aperta dal 12 giugno al 13 luglio.
Gli orari di apertura per il mese di giugno: da martedì a venerdì 10-13, sabato e domenica 10-13 / 16-20; per il mese di luglio: da martedì a domenica dalle 19 alle 23. Ingresso libero.