GIUSTIZIA FUTURA

Avvocati, ecco come potrebbe cambiare la professione forense

La proposta di legge è del deputato abruzzese Andrea Colletti

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Avvocati, ecco come potrebbe cambiare la professione forense




ABRUZZO. Una proposta di legge per modificare l’ordinamento della professione d’avvocato è stata presentata dal deputato abruzzese del Movimento 5 Stelle, Andrea Colletti (avvocato e componente della Commissione Giustizia).
Tante le novità inserite nella proposta che contiene in tutto 16 articoli. Ma i pentastellati chiedono agli avvocati di suggerire altre eventuali modifiche affinchè si arrivi ad un testo equo e condivisibile.
Tra le novità: l’abolizione dell’obbligatorietà all’iscrizione alla cassa forense passando per l’esame di abilitazione.
«La recente riforma dell’ordinamento della professione», spiega Colletti, «ha fortemente limitato la libertà dell’avvocato e aumentato il rischio di un suo prolungato precariato economico. E’ necessario», continua il deputato, «che l’esame di abilitazione sia effettivamente una prerogativa dei più meritevoli, e si elimini l’iscrizione obbligatoria alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense che rischia di far espellere dal mondo del lavoro circa 60 mila avvocati, ovviamente sono quelli che guadagnano di meno, i più giovani e i più esposti al precariato. Così come è prevista l’eliminazione dell’obbligatorietà della formazione continua a pagamento.

LA PROPOSTA DI LEGGE IN 16 PUNTI
All’articolo 1 si introduce la condizione del superamento della sola prova orale dell’esame di Stato per l’iscrizione all’albo di magistrati e avvocati dello Stato che abbiano cessato le loro funzioni senza essere incorsi in provvedimenti disciplinari.
Con l’articolo 2 si abolisce l’obbligo per gli avvocati di aggiornare costantemente la propria competenza professionale mentre con l’articolo 3 si trasforma da obbligatoria a facoltativa la stipula di una polizza assicurativa per responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione. Si abolisce invece l’obbligo di stipulare una polizza specifica contro gli infortuni propri e dei propri collaboratori. Con l’articolo 4 si elimina il divieto di concordare con il cliente un compenso percentuale sull’oggetto del contendere mentre con l’articolo 5 si sopprime l’obbligo di istituire e tenere aggiornati presso ciascun consiglio dell’ordine l’elenco degli avvocati cancellati dall’albo per mancanza dell'esercizio effettivo. E poi ancora si istituisce, all’articolo 6, la suddivisione degli albi professionali in tre settori (civilistico, penalistico e amministrativistico) la cui iscrizione è subordinata al superamento dell’esame di abilitazione nella corrispondente area professionale mentre con il 7 si esclude tra i motivi di cancellazione dell’iscritto all’albo l’accertamento del mancato esercizio effettivo della professione.
Si esclude (articolo 8) il lavoro subordinato prestato ad altri avvocati e disciplinato dal relativo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dai casi di incompatibilità con la professione di avvocato; si elimina l’iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense (articolo 9).
Si estende l’eleggibilità al Consiglio Nazionale Forense a tutti gli avvocati iscritti all’albo circondariale ordinario da almeno 2 anni (articolo12) e si riduce, da 5 a 3 anni di anzianità di iscrizione all’albo degli avvocati, la soglia minima richiesta in capo al professionista per far svolgere presso il proprio studio legale il tirocinio al praticante.
Si modifica l’esame di Stato individuando nei circondari degli atenei universitari delle facoltà di giurisprudenza le sedi di svolgimento delle prove indette per ciascuna delle tre aree professionali di specializzazione. La commissione non dovrà solo assegnare un voto agli elaborati ma ci vorrà anche una motivazione.

PROGETTO DI LEGGE Riforma Forense 18.06.2014 COLLETTI (M5S)