SALUTE

In Italia attesa trapianto per 9.000: servono più donatori

Policlinico Umberto I Roma festeggia 3mila interventi

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In Italia attesa trapianto per 9.000: servono più donatori




ROMA.  Sono circa 9mila i pazienti che aspettano un trapianto d'organo in Italia, a fronte di circa 3mila interventi l'anno. Il dato è emerso durante il convegno organizzato dal policlinico Umberto I di Roma in occasione dei tremila trapianti effettuati, durante il quale gli esperti hanno sottolineato che resta molto da fare in termini di donazioni.
«Tremila può sembrare un numero molto grande, ma in realtà si può e si deve fare molto di più - ha sottolineato Pasquale Berloco, direttore del dipartimento di Chirurgia Generale del policlinico -. Questa celebrazione serve a ringraziare chi ha donato e a far capire che la donazione può fare molto».
 L'attività di trapianti dell'istituto è iniziata nel 1966. La celebrazione ha avuto il patrocinio del presidente della Repubblica, che in un messaggio ha ricordato che 'la realtà dei trapianti è parte significativa di una realtà più grande, quella dell'Italia della solidarietá'.
In sala erano presenti diversi trapiantati, compresa una ragazza di 14 anni che ha ricevuto recentemente il rene dalla mamma e una signora che invece ha subito l'intervento oltre 40 anni fa.
«I trapianti sono miracoli della medicina - ha affermato il direttore generale Domenico Alessio - da qui è passato un pilota che era stato dichiarato inidoneo e poi ha ripreso a volare, sportivi agonistici che sono tornati a gareggiare. Il trapianto fa tornare i pazienti ad avere una vita normale».
 Il Lazio, ha spiegato Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, ha avuto molti progressi nel settore.
«La regione ha raggiunto la media nazionale negli interventi - ha affermato - e ha delle eccellenze come la lista d'attesa unica che in Italia ha solo l'Emilia Romagna. Tremila trapianti sono poi una cifra che pochi centri in Europa raggiungono».