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Sanità. Parte la “rivoluzione” della governance nelle aziende sanitarie

Selezione pubblica dei direttori generali e norme su assicurazioni

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Sanità.  Parte la “rivoluzione” della governance nelle aziende sanitarie




ROMA.- Arrivano importanti novità per gli operatori della sanità ma anche per i cittadini.
Con il decreto legge ed il disegno di legge delega approvati ieri dal Consiglio dei ministri, sono stati toccati alcuni importanti comparti della sanità e della salute pubblica. Dalla validità delle ricette per i malati cronici al superamento dell'obbligo di assicurazione per i medici del SSN, dalla semplificazione delle procedure per le autorizzazioni necessarie per l'apertura di nuove strutture sanitarie alla selezione unica nazionale per la nomina dei direttori generali.
Ecco le novità dei due provvedimenti:

GOVERNANCE DELLE AZIENDE SANITARIE: Con DDL delega è stata introdotta una selezione unica nazionale per i direttori generali. Potranno essere nominati soltanto coloro che, all'esito di una selezione pubblica nazionale, saranno iscritti in un elenco tenuto dal Ministero della Salute e aggiornato con cadenza biennale. I direttori dovranno possedere titoli professionali specifici, avere frequentato uno specifico corso universitario di formazione in gestione sanitaria. I direttori nominati dovranno garantire obiettivi di gestione, i livelli essenziali di assistenza, l'equilibrio di bilancio e i risultati del programma nazionale valutazione esiti. Inoltre sono stati inseriti criteri meritocratici per le carriere di direttori generali delle Asl, primari ospedalieri e direttori sanitari delle stesse Asl. Il direttore generale potrà essere dichiarato decaduto dall'incarico se non raggiunge gli obiettivi o commette gravi violazioni di legge o regolamento, o non si ispira ai principi di buon andamento e imparzialità. Il direttore generale dichiarato decaduto viene cancellato dall'elenco e non potrà più essere nominato. Prevista anche l'istituzione, su base regionale, degli elenchi dei direttori amministrativi e dei direttori sanitari. Per essere nominato direttore amministrativo o direttore sanitario occorrerà superare una selezione pubblica per titoli e colloquio, contrariamente a quanto avviene attualmente con la nomina di queste figure di vertice in modo strettamente fiduciario e prescindendo da qualsiasi selezione. Gli idonei verranno iscritti nell'elenco pubblico tenuto dalla Regione. Le commissioni di concorso sono composte da esperti di qualificate istituzioni scientifiche. Coloro che non raggiungeranno gli obiettivi prefissati verranno cancellati dall'elenco e non potranno essere rinominati.
 

RICETTA MEDICA: Novità per i malati cronici, cioè per più di 14 milioni di persone che rappresentano il 24% degli assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Si allungano i tempi di validità delle ricette per i malati cronici, validità che passa dai 60 giorni attuali a 180 giorni. Niente più file dal medico di famiglia, il malato potrà così andare per le ricette solo una volta ogni 6 mesi e si potranno prescrivere 6 scatole ogni ricetta (salvo naturalmente indicazioni diverse del medico curante).

 ASSICURAZIONE PER I MEDICI: l'obbligo di assicurazione che scatterà il prossimo 14 agosto non si applica ai medici dipendenti pubblici del Sistema Sanitario Nazionale. Sono state introdotte misure per istituire un fondo che supporterà i professionisti sanitari nel pagamento dei premi assicurati, in particolare nei casi in cui i premi siano di ammontare elevato a causa del notevole livello di rischio dell'attività svolta dal professionista.

STRUTTURE SANITARIE: Sono state semplificate le procedure per il rilascio delle autorizzazioni necessarie per l'apertura di strutture sanitarie, eliminando il parere regionale relativo alla verifica di compatibilità con il fabbisogno sanitario.