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Allarme immigrazione: si prevedono oltre 100mila arrivi nel 2014

Il Governo prova ad attrezzarsi ma mancano le risorse

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Allarme immigrazione: si prevedono oltre 100mila arrivi nel 2014



ROMA.  Gli scenari tratteggiati dal Viminale indicano un tetto di almeno 100mila migranti che potrebbero arrivare in Italia in tutto il 2014, quando a metà anno è stata già superata quota 50mila.
Numeri di cui tenere conto quando si andrà dal ministero dell'Economia per chiedere le risorse. Il punto è stato fatto oggi in un incontro tra il ministro dell'Interno, Angelino Alfano ed una delegazione dell'Anci guidata dal presidente Piero Fassino, che ha delineato un piano per far fronte all'emergenza. Mentre la titolare della Difesa, Roberta Pinotti, ha lamentato che «la Difesa non ce la fa più a sopportare da sola tutto il peso dell'operazione Mare Nostrum. Se deve continuare bisogna inserirla nel decreto missioni».
 Bisogna sbloccare al più presto nuove risorse, dunque.
Nel 2011, anno record con 63mila arrivi sulle coste italiane, c'era lo stato di emergenza per «le attività di contrasto e di gestione dell'afflusso di extracomunitari».
 Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli fu nominato commissario delegato e furono stanziati oltre 700 milioni di euro. Una cifra che quest'anno potrebbe non bastare, tenendo conto dei costi del 'dossier' immigrazione: 30-35 euro al giorno per vitto ed alloggio dei migranti accolti nei centri; nove milioni e mezzo al mese per i pattugliamenti di Mare Nostrum; più i costosi voli di trasferimento interni e quelli di rimpatrio nei Paesi di origine. Alfano, al termine dell'incontro con l'Anci ha riferito che si sta predisponendo «insieme a sindaci e Regioni un piano per accogliere quelli che hanno il diritto di asilo e per espellere quelli che non ce l'hanno. Servono soldi per Mare Nostrum. Siamo stanchi, l'Europa non ci sta dando quelle risposte che aspettavamo.  L'operazione deve concludersi, non domattina, ma dobbiamo individuare una via d'uscita. Non può continuare in eterno».

 Da parte sua, Fassino ha spiegato che il Piano «è un accordo-quadro che verrà ratificato giovedì nell'ambito delle Conferenze Stato-Regioni ed Unificata».
 Esso prevede «l'accoglienza di primo impatto gestita dal ministero dell'Interno in collaborazione con gli enti territoriali; l'identificazione delle persone raccolte da parte degli enti regionali e comunali; lo smistamento nei Comuni con disponibilità di spazio».
 Quanto alle risorse, ha aggiunto, «a partire dalle prossime ore il ministero dell'Interno e quello dell'Economia troveranno un accordo, serve una cifra adeguata, ma il costo complessivo di questa emergenza non può continuare a pesare soltanto sui Comuni».
 E imperversa la polemica politica. Oltre alla Lega e a Forza Italia, anche dall'Ncd di Alfano sono partiti oggi strali contro Mare Nostrum.
«E' una missione - secondo Renato Schifani - che ha richiesto al nostro Paese negli ultimi otto mesi uno sforzo umano, professionale ed economico di assoluto rilievo. L'Italia non potrà però continuare a lungo a sopportare da sola, con generosità e senso di solidarietà, questi enormi sacrifici».
 Per i presidenti delle commissioni Esteri di Senato e Camera, Pier Ferdinando Casini e Fabrizio Cicchitto, «il monito del ministro Alfano su Mare Nostrum è giusto: così non si può andare avanti. Aspettiamo il Governo nelle prossime ore in Parlamento per sciogliere un nodo non più rinviabile».