POLITICA

Istruzione e prostituzione la legge secondo Razzi: «se si rompe il preservativo...»

Il senatore bastona Forza Italia abruzzese e dà consigli sul cibo: «se pesi un quintale non troverai la ragazza»

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Istruzione e prostituzione la legge secondo Razzi: «se si rompe il preservativo...»

Vanity Fair



ABRUZZO. Educazione alimentare e riapertura delle case chiuse sono i due ‘pallini’ del senatore abruzzese di Forza Italia, Antonio Razzi.
Il disegno di legge sulla riforma della prostituzione è stato presentata a marzo scorso ma l’esame in Commissione non è ancora iniziato. Quella sull’alimentazione, invece, è del luglio del 2013 e come l’altra è ancora lì, ferma in attesa.
Che queste due battaglie siano fondamentali Razzi lo ha ribadito anche al settimanale Vanity Fair. La sua intervista (definita dal giornale «esplosiva») si trova a pagina 109, dopo il servizio sulla fiamma dell’attore americano Bradley Cooper, quello sulla fidanzata di Johnny Depp e quello su una cantante vincitrice di un talent show a riprova che ormai il senatore azzurro è un vero personaggio da rivista patinata.
Nell’intervista parla dei gay («si vogliono più bene dei normali, nella mia fabbrica lavoravano benissimo mi chiedevano solo i permessi per il Carnevale»), degli sfizi che si è tolto da quando è senatore («ho comprato una Bmw e un viaggio a Dubai a mia moglie»), di Matteo Renzi («l’ho incontrato al gabinetto, mi piace il suo savar fè») e del suo libro preferito («quello di Monicelli, Cuore di De Adamich l’ho letto quando è stato molto famoso, quindici anni fa»)
Noto per il fuori onda in cui raccontava la ‘necessità’ di farsi i fatti propri per non perdere il vitalizio, è diventato ‘buono e simpatico’ anche ai bambini grazie a Maurizio Crozza che lo ha trasformato nel tuttologo del «io non credo, anche perché».
Dicevamo le sue battaglie politiche. Razzi le racconta così al settimanale femminile: vuole riaprire le case chiuse perchè «in Svizzera ci sono, le prostitute stanno come regine. E fruttano allo stato tra i 3 e i 4 miliardi l’anno, quasi una finanziaria. Una casa chiusa dà posti di lavoro, igiene: anche gli uomini che ci vanno non portano alla moglie le malattie. Ma soprattutto dà protezione: la donna è un sesso debole. In casi rari trovi la donna competitiva che dà quattro sberle all’uomo perché è preparata atleticemente.

«SE SI ROMPE IL PRESERVATIVO AVVISARE LA ASL»
Come detto il disegno di legge esiste realmente (è il numero 1370) e l’attività viene definita «attività remunerata di operatore di assistenza sessuale». La proposta è nata per «evitare ai cittadini di dover assistere e far assistere a propri familiari minorenni sgradevoli visioni notturne e diurne di prostitute vestite in maniera minima e volgare». Si vogliono scongiurare anche gli incidenti stradali. I luoghi di lavoro dovranno essere muniti di certificato igienico sanitario rilasciato dall’Asl, rinnovabile ogni 3 mesi. Il lavoro potrà essere svolto dalle singole prostitute nella forma di ditta individuale ma anche in coperativa. Vietato prostituirsi in luoghi pubblici, scatta la pena di 3 anni di reclusione e multe fino a 3 mila euro. L’idea è quella di un registro professionale da tenere in questura: si potranno iscrivere solo maggiorenni (uomini, donne, italiani e stranieri) e l’Asl dovrà certificare la sana costituzione fisica dei lavoratori. Chi viene radiato o sospeso e continua a ‘lavorare’ sarà punito con la reclusione fino a 5 anni e una multa fino a 3 mila euro. Il lavoratore dovrà aprire una partita Iva. Versare contribuiti all’Inps e all’Inail. Sarà obbligatorio l’uso del preservativo e l’eventuale danneggiamento «deve essere denunciato alle autorità sanitarie competenti entro il primo giorno feriale successivo all’evento» indicando pure le generalità del cliente. Le prostitute potranno farsi pubblicità sui giornali ma anche con spot televisivi e radiofonici tra le 23 e le 6. Sarà vietato mettere manifesti.

CIBO, OBESITA’ E SUICIDI
Il secondo ‘pallino’ di Razzi è invece quella dell’educazione alimentare a scuola. «Bisogna imparare a mangiare per non ingrassare», spiega il senatore a Vanity Fair, «perché quando arrivano a 14 o 15 anni si suicidano perché obesi: non li guarda nessuno perché sono cicciotti. Ho visto diversi suicidi di ragazzi per questo motivo qua. Bisogna insegnargli che poi non avrai la ragazza o il ragazzo perché pesi un quintale».
Nota della giornalista Silvia Nucini che ha scritto l’articolo pubblicato sul settimanale: «no, non ho detto niente, per il semplice fatto che sono rimasta basita. Sono solo riuscita a cambiare argomento.
Il disegno di legge (numero 919) prevede dunque l’insegnamento dell’educazione alimentare nei programmi scolastici «come materia di studio obbligatoria»

SQUADRA FORZA ITALIA VA CAMBIATA
In queste ore Razzi analizza anche la situazione del suo partito, uscito sconfitto sia dalle regionali abruzzesi che al Comune di Pescara e Giulianova. Il senatore è certo: il «flop» di Forza Italia è dovuto «direttamente dalla cattiva gestione politica del territorio. E' da troppo tempo che denuncio una disinvoltura priva di fasi incisive da parte dei responsabili regionali di Forza Italia in Abruzzo. Nessuno - ha continuato il senatore di Forza Italia - si e' mosso in maniera responsabile per fare fronte alle amministrative. Personalmente, mai sono stato coinvolto dai coordinatori in nessuna iniziativa qualora ce ne fossero state. Una squadra cosi' va cambiata in toto perche' sinonimo di inefficienza politica se non si vuole che Forza Italia sparisca come realta' e come partito in Abruzzo».

ANTONIO RAZZI DISEGNO DI LEGGE PROSTITUZIONE