LA SENTENZA

Concorso toghe sospeso per disabile, Consiglio di Stato lo sblocca

La discussione fissata per il 1° luglio

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Concorso toghe sospeso per disabile, Consiglio di Stato lo sblocca




ABRUZZO. Le date del concorso discriminano uno dei partecipanti, un disabile.
Per questo il Tar del Lazio ha deciso di sospendere la prova per 20.787 candidati che i prossimi 25, 26 e 27 giugno avrebbero dovuto concorrere per 365 posti da magistrato. La notizia, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, cita una sentenza della prima sezione quater del Tribunale Amministrativo che ha accolto il ricorso del disabile, impossibilitato a partecipare al concorso per tre giorni consecutivi.
Affetto da una grave disfunzione renale, infatti, il giovane candidato, un 34enne abruzzese, è costretto a giorni alterni a sottoporsi a dialisi in un ospedale emiliano e quindi non potrebbe sostenere gli esami in quelle date. Per questo ha deciso di presentare ricorso e chiedere di poter svolgere il concorso in date diverse. L'Avvocatura dello Stato, per conto del Ministero di Giustizia, ha respinto questa soluzione in quanto si sarebbe rischiato di invalidare la prova dato che il suo testo sarebbe potuto essere identificato o avrebbe potuto ottenere i titoli delle prove con anticipo.
L'ordinanza redatta dal relatore Giampiero Lo Presti, con il presidente di sezione Elia Orciuolo e il consigliere Fabio Mattei, ordina al ministero della Giustizia di «individuare una diversa articolazione temporale delle prove secondo le esigenze rappresentate dal ricorrente», per esempio fissando le tre prove scritte a giorni alterni. Ora già da domani il ministero dovrà decidere se adeguarsi alle disposizioni del Tar o presentare ricorso al consiglio di Stato.

RAGIONI DI SICUREZZA E PRIVACY
A sostenere il concorso saranno 20.787 candidati per 365 posti. A indurre il ministero a questa decisione ragioni di sicurezza e di privacy: risulta complesso far svolgere separatamente a un concorrente una delle prove scritte in un giorno diverso dagli altri candidati, perché la regolarità del concorso potrebbe essere inficiata dal fatto che il suo testo diventerebbe identificabile, ed egli potrebbe conoscere i titoli dei temi già usciti prima.
Inoltre, come motivato nel ricorso, la scelta poggia anche su ragioni logistiche e di costo, che non renderebbero facilmente possibile una diversa organizzazione e articolazione della prova, alla quale mancano ormai 15 giorni. Ma ci sono anche i diritti dell'aspirante magistrato. Il giovane, 34 anni, è costretto a giorni alterni a sottoporsi a dialisi in un ospedale emiliano e quindi non potrebbe sostenere gli esami in quelle date. Per questo, difeso dai legali Massimo Clara e Michele De Fina, ha deciso di rivolgersi al Tar chiedendo di poter svolgere il concorso in date diverse, appellandosi all'articolo 16 della legge n.68 del 12 marzo 1999 che garantisce ai disabili la possibilità di partecipare a tutti i concorsi per il pubblico impiego, da qualsiasi amministrazione pubblica siano banditi, in parità di condizioni con tutti gli altri concorrenti, attraverso la previsione di speciali modalità di svolgimento delle prove di esame.
Il Tar Lazio, sezione prima quater, ha per ora accolto in via cautelare l'istanza e con l'ordinanza redatta dal relatore Giampiero Lo Presti, e firmata dal presidente di sezione Elia Orciuolo e dal consigliere Fabio Mattei, ha ordinato al ministero della Giustizia di «individuare una diversa articolazione temporale delle prove secondo le esigenze rappresentate dal ricorrente», per esempio fissando le tre prove scritte a giorni alterni. Ma per l'imminenza della prova e le difficoltà organizzative, il ministero ha deciso di impugnare. 

CONSIGLIO DI STATO LO SBLOCCA
Si terrà il concorso per 365 posti da magistrato: il Consiglio di Stato ha sospeso infatti con provvedimento monocratico l'ordinanza con cui il Tar del Lazio aveva bloccato in via cautelativa la prova.
Il Consiglio di Stato, con provvedimento cautelare monocratico emesso dal Presidente della IV sezione, ha sospeso l'ordinanza con cui il Tar del Lazio aveva a sua volta sospeso il decreto ministeriale di svolgimento delle prove scritte del concorso in magistratura in tre giorni consecutivi (25-26-27 giugno) e ordinato al Ministero della Giustizia di individuare una diversa articolazione temporale delle prove. Il decreto ha anche fissato per la discussione la camera di consiglio del primo luglio 2014. 
CONSIGLIO DI STATO LO SBLOCCA

Si terrà il concorso per 365 posti da magistrato: il Consiglio di Stato ha sospeso infatti con provvedimento monocratico l'ordinanza con cui il Tar del Lazio aveva bloccato in via cautelativa la prova.Il Consiglio di Stato, con provvedimento cautelare monocratico emesso dal Presidente della IV sezione, ha sospeso l'ordinanza con cui il Tar del Lazio aveva a sua volta sospeso il decreto ministeriale di svolgimento delle prove scritte del concorso in magistratura in tre giorni consecutivi (25-26-27 giugno) e ordinato al Ministero della Giustizia di individuare una diversa articolazione temporale delle prove. Il decreto ha anche fissato per la discussione la camera di consiglio del primo luglio 2014.