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ABRUZZO. ELEZIONI REGIONALI 2014. LO SCRUTINIO IN DIRETTA

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ABRUZZO. ELEZIONI REGIONALI 2014. LO SCRUTINIO IN DIRETTA

ABRUZZO. E’ cominciato alle 14 lo spoglio delle schede per l’elezione del nuovo consiglio regionale d’Abruzzo.
Quattro i candidati presidenti alla Regione Abruzzo: Luciano D’Alfonso per il centrosinistra,  Gianni Chiodi, governatore uscente del centrodestra, Sara Marcozzi, candidato per il Movimento 5 Stelle, e Maurizio Acerbo, presentatosi con la lista "Un'altra Regione con Acerbo".
seggi Alle ore 23 di ieri il dato ufficiale definitivo dell'affluenza al voto per le elezioni regionali registrato nei 305 comuni abruzzesi è di 61,57%, rispetto al 52,98% delle precedenti elezioni regionali del dicembre 2008. Complessivamente, come dato assoluto, hanno votato 745.967 su 1.211.533 abruzzesi aventi diritto al voto.
 Questo il dato definitivo dell'affluenza al voto nelle quattro circoscrizioni provinciali: Provincia dell'Aquila; 57,18%, pari a 157777 degli aventi diritto al voto, rispetto al 53,58% del 2008; provincia di Pescara: 65,38%, pari a 185916 degli aventi diritto al voto, rispetto al 52,52% del 2008; provincia di Teramo: 67,63%, pari a 183025 degli aventi diritto al voto, rispetto al 55,11%; provincia di Chieti: 57,58%, pari a 219249 degli aventi diritto al voto, rispetto al 51,35% del 2008.

14.30 - GIA' DIFFICOLTOSO IL COLLEGAMENTO CON IL SITO DELLA REGIONE ABRUZZO CHE DIFFONDE I DATI....

Dopo appena pochi minuti dall’inizio delle operazioni di scrutinio l’unico sito ufficiale che diffonde i dati, quello della Regione Abruzzo, risulta difficilmente raggiungibile probabilmente per un sovraccarico del tutto ipotizzabile di utenti. La Regione Abruzzo del resto (a differenza del Piemonte) ha deciso di fare tutto in casa: infatti il sito del Ministero dell'Interno non comunica i dati specifici delle Regionali abruzzesi rimandando proprio al sito istituzionale della Regione.   

14.49 - SCRUTINIO IN RITARDO IN ALCUNE SEZIONI

Secondo alcune informazioni le operazioni di scrutinio sarebbero in ritardo in diversi seggi perché alcuni presidenti non sarebbero ancora arrivati ai seggi. E’ ipotizzabile che avendo finito a metà mattinata e dopo una notte in bianco la stanchezza abbia prevalso.

Primissimi e parzialissimi voti dopo 1 solo seggio scrutinato. D’Alfonso al 93,1%, Chiodi al 5,4%, Marcozzi all’1,3%. La strada è ancora lunga. 
15.05- D’ALFONSO AL  93,1

Primissimi e parzialissimi voti dopo 1 solo seggio scrutinato. D’Alfonso al 93,1%, Chiodi al 5,4%, Marcozzi all’1,3%. La strada è ancora lunga. 

15.23 – D’ALFONSO SFIORA IL 60%

Dopo 10 sezioni scrutinate D’Alfonso è al 59,9%, Chiodi al 30,3, Marcozzi all’8,90%, Acerbo allo 0,79% 

15.34 – REGIONE FACILE PRIMA LISTA

Sul fronte delle liste dopo 12 sezioni scrutinate su 1.642, la più votata al momento è Regione Facile in appoggio a Luciano d’Alfonso con il 17,4%. Segue Forza Italia con il 14,1%, Pd al 10,3%, M5S al 5,1%, Abruzzo Civico al 4,88%, NCD AL 2,7%, Sel al 2,3%, Fratelli d’Italia 1,88%, Idv 1,75%, Psi 1,50%, centro democrati 1%, Abruzzo Futuro 0,6%, Valore Abruzzo 0,3%, Un’altra regione con Acerbo allo 0,3%.

15.48 – PRIMI 1500 VOTI: D’ALFONSO SEMPRE PRIMO

Tocca i primi 900 voti il candidato Luciano D’Alfonso che dopo 15 sezioni scrutinate su 1.642 registra il 59,5%. Dietro Chiodi  con il 30,1% (429), poi Marcozzi al 9,2% (131 voti) e Acerbo all’1% (15 voti).

16.02 – D’ALFONSO SCENDE, CHIODI SALE

Dopo 28 sezioni scrutinate D’Alfonso scende al 43,9%, Chiodi sale al 32,1%, Marcozzi al 12,1% Acerbo al 3%

16.08 – D’ALFONSO OLTRE IL 50%

Dopo 34 sezioni scrutinate D’Alfonso sale al 53,5%, Chiodi al 28,4%, Marcozzi al 14,4% Acerbo al 3,5%

16.37 – D’ALFONSO ANCORA AL 50

Dopo 61 sezioni scrutinate: D’Alfonso al 50,3%, Chiodi al 31,3%, Marcozzi al 15,2% e Acerbo al 3%.

16.45 – 79 SEZIONI

Dopo 79 sezioni scrutinate la situazione è la seguente: D’Alfonso al 48,9%, Chiodi al 32,8%, Marcozzi 15,2%, Acerbo 2,8%

ORE 16.47. ABRUZZO SPARISCE A CAUSA DEI SERVER INSUFFICIENTI DELLA REGIONE
A quasi tre ore dall’inizio dello spoglio il sito della Regione è inaccessibile e irraggiungibile. Molte le proteste da parte di moltissimi cittadini che volevano seguire anche direttamente l’andamento dei risultati. Si tratta di problemi tecnici dovuti probabilmente all’eccessivo carico di traffico che non è stato previsto dalla struttura competente. Persino il Ministero degli interni in queste occasioni suddivide il sito su almeno due server in Abruzzo invece questa è “l’innovazione” pure propagandata nel 2014. Figuraccia nazionale e dati in ritardo per tutti. 

16.56 – 98 SEZIONI SCRUTINATE

Dopo 99 sezioni scrutinate D’Alfonso resta fermo in prima posizione con il 48,6%. Al secondo posto sempre Chiodi 34,6%. A distanza Marcozzi (14,5) e Acerbo (2,5%)

17.12 – PD PRIMO PARTITO

Dopo 145 sezioni scrutinate su 1.642 il Pd si conferma il primo partito con il 15,6% (5.603 voti), Forza Italia all’11,4% (4.094 voti), M5S all’11% (3.947), Regione Facile (in appoggio a D’Alfonso al 4,1% (1.480 voti), Abruzzo Civico (sempre con D’Alfonso) al 4,1% (1.479 voti), Ncd al 2,4%, Psi al 2, Sel all’1,65%, Idv all’1,50%, Fratelli d’Italia all’1,4%, Abruzzo Futuro all’1,3%, Un’altra regione con Acerbo all’1,3%, Centro Democratico all’1,2%, Valore Abruzzo allo 0,7%

17.15 - 153 SEZIONI SCRUTINATE

D’Alfonso al 49,1%, Chiodi al 31,2%, Marcozzi al 16,9% e Acerbo al 2,6%.

17.45 – D'ALFONSO STABILE

Dopo 222 sezioni scrutinate su 1.642 D'Alfonso stabile al primo posto con il 46,3% (24.074 voti), Chiodi al 33,5 (17.402 voti), Marcozzi al 17% (9.075 voti) e Acerbo al 2,6% (1.353).

17.51 – LEGNINI: «IL PD E’ CAMBIATO»

«Stiamo vincendo le elezioni dopo tempo. Il dato abruzzese non è in controtendenza perché il quadro di riferimento era diverso», Così il sottosegretario all'Economia, Giovanni Legnini, nella sala stampa della Giunta regionale all'Aquila, sul voto in controtendenza in Abruzzo dove il Pd alle europee ha preso poco più del 32% (con il dato nazionale a oltre il 41%), mentre il M5S ha collezionato oltre il 29% dei consensi, a fronte del 21 in campo nazionale. «Il Pd in regione è migliorato - continua Legnini - in campo nazionale il risultato è eclatante, in Regione si tratta di un buon risultato». In riferimento al risultato dei grillini, Legnini sottolinea che la regione ha vissuto anni travagliati che hanno contribuito a creare un disagio e «quindi reazioni di protesta - spiega ancora -, il dato del M5S si avvicina al Sud. È stata una campagna elettorale serena e partecipata, i candidati sono stati molto bravi nei vari territori, e ci hanno chiesto con forza il cambiamento. Tra le otto liste anche quelle civiche hanno contribuito con puntualità».

18.03 – MARCOZZI PREFERISCE NON COMMENTARE

Di poche parole la candidata presidente del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi che si trova in questi attimi al comitato elettorale e vuole aspettare dati «più concreti e più certi» per rilasciare un commento. «Per noi è comunque un dato positivo, non abbiamo gruppi di interesse o strutture di partito e quindi questo è un successo». 

18.20 - DISASTRO STRUTTURA TECNICA DELLA REGIONE ABRUZZO

La scelta della Regione Abruzzo di accollarsi tutta la macchina organizzativa di gestione e raccolta dati delle elezioni regionali si è dimostrata essere una scelta errata. La sopravvalutazione dei mezzi tecnici e delle dotazioni della Regione Abruzzo di fatto non hanno retto al tipo di lavoro che richiede una giornata particolare come questa. La scelta iniziale del risparmio si è dimostrata di fatto fallace facendo emergere l’Abruzzo nelle cronache nazionali come esempio pessimo. E se non bastava il collasso del sistema tecnico ci si è messo anche l’errore matematico nella fornitura dei dati ufficiali che sono errati visto che le percentuali fornite non hanno come somma obbligata il “100%”. Solo dopo quattro ore è stata diramata una nota ufficiale dall’ufficio stampa. «Un disallineamento tecnico del programma è alla base degli errati valori percentuali che compaiono sull'homepage del sito internet delle elezioni regionali abruzzesi». Lo affermano i responsabili della Struttura informatica regionale. «Non è un problema legato all'inserimento dei dati da parte dei comuni, che invece ha funzionato e funziona bene, ma ad un'errata elaborazione di questi dati una volta transitati nella struttura informatica regionale. La struttura informatica della Regione Abruzzo sta lavorando per risolvere l'anomalia. Per quanto riguarda invece la consultazione del sito "elezioni2014", i rallentamenti sul caricamento dei dati e delle informazioni sono dovuti dal sovraccarico di traffico».

Errori e imprevisti nel giorno più importante della Regione: così se ne va il presidente che aveva puntato tutto sulla innovazione spendendo milioni di euro in 5 anni.

18.49. PD PRIMO PARTITO, SEGUITO DA M5S E FORZA ITALIA

Secondo i dati che compaiono sul sito della Regione (dunque non si sa quanto attendibili) il Pd sarebbe la lista più votata con il 16,38%, il M5s segue con l’11% e forza Italia con il 10,8%. Regione Facile che appoggia D’Alfonso è al 4,2.

19.01. D’ALFONSO INCHIODATO INTORNO AL 50%: PLEBISCITO PER LUI

Dopo poco più di 600 sezioni scrutinate su 1642 la situazione è ormai consolidata ed è destinata a rimanere tale salvo piccole oscillazioni. D’Alfonso è primo con il 49,5% troppo staccato Chiodi che ormai perde la sua poltrona da governatore con il 28,6% di preferenza. Percentuale sensibilmente più bassa rispetto alle Europee per il M5s e Sara Marcozzi che non riesce a sfondare il 20% e si ferma per ora al 18,6%. Acerbo è ad un passo dalla soglia di sbarramento fermo al 3,2% anche per lui è difficile ipotizzare un superamento del 4%.

19.10 - ACERBO: «L’IMPORTANTE E’ ESSERE IMPECCABILI»

Primo commento su Facebook del candidato presidente Maurizio Acerbo che scrive «l'importante non è vincere o perdere ma essere impeccabili». Tacciono invece Chiodi e D’Alfonso. Quest’ultimo, a quanto riferiscono fonti a lui vicine, sarebbe in meditazione in un convento, così come sua abitudine alla vigilia di eventi importanti. «Se ci alleavamo con D'Alfonso lo sbarramento da superare era il 2%», spiega Acerbo. «Andando da soli lo sbarramento sale al 4% grazie a una legge antidemocratica che penalizza le forze autonome dal bipolarismo. Lo sapevamo quindi non ci lamentiamo. Non abbiamo svenduto i nostri principi per convenienze personali. Comunque andrà cammineremo a testa alta».

19.41 – D’ALFONSO VERSO LA VITTORIA

Luciano D’Alfonso sta per arrivare alla sede elettorale di Piazza Unione a Pescara  per festeggiare quella che si può definire, salvo clamorose smentite, una vittoria. Dopo 821 sezioni scrutinate su 1.642 D’Alfonso ha il 49,2% (104.132 voti), Chiodi al 28,3% (59922 voti), Marcozzi al 18,9% (39925) e Acerbo al 3,4% (7.283 voti).

19.58 - D'ALFONSO FESTEGGIA

D'Alfonso è arrivato in piazza Unione, ad accoglierlo tutta la stampa regionale Intanto su Facebook il neo presidente ha pubblicato una nuova puntata del 'Luciamion' con la scritta: 'il camion è già in Regione'. Questa sera è prevista una festa in piazza Salotto. 

20.07 – VACCA: «LOTTATO CON SISTEMA MARCIO»

«Probabilmente metteremo 4-5 consiglieri che porteranno gli interessi dei cittadini nel consiglio regionale, contro gli amici degli imprenditori e gli indagati», commenta il deputato del Movimento 5 Stelle Gianluca Vacca. «Abbiamo lottato contro un sistema marcio e clientelare, fatto di tantissimi soldi, amicizie importanti, centinaia di candidati e media compiacenti. ‎Io sono felice questa sera. È uno straordinario punto di partenza che, insieme al risultato europeo, deve rendere orgogliosi tutti gli attivisti e simpatizzanti abruzzesi».

20.15 – D’ALFONSO: «RENDEREMO SPEDITA LA RICOSTRUZIONE»

D’Alfonso in piazza Unione con i giornalisti commenta il risultato. Non nasconde che si aspettava di vincere: «ho fatto 16 mila chilometri, ho girato piazze e incontrato l’Abruzzo che vale. Mi è stato chiesto più valore da parte della pubblica amministrazione. Alcuni in questa campagna elettorale hanno scommesso sulla rabbia e la cattiveria ma alla fine ha vinto la voglia di cambiare». «Renderemo spedita la ricostruzione», ha detto riferendosi a L’Aquila, «aiuteremo le imprese a ripartire. Non vedo l’ora di aiutare la regione, saranno 5 anni dedicati ai problemi». D’Alfonso ha confessato di non conoscere i risultati elettorali e di aver trascorso la giornata leggendo la vita di San Filippo Neri. In piazza Unione con lui anche il figlio più piccolo «l’unico favorevole alla mia candidatura», ha confessato il neo presidente, «perché mia moglie e i miei altri due figli mi vorrebbero un po’ più in famiglia». Tra le prime azioni di D’Alfonso scrivere ai dirigenti della regione per conoscere il deficit e i debiti della Regione.  Poi contatterà Renzi al quale sottoporrà l’emergenza L’Aquila e l’inquinamento di Bussi. 

20.26 - CHIODI SI CONGRATULA CON D’ALFONSO CON SMS

D’Alfonso oggi ha trascorso la giornata in convento. «Ho pregato», ha spiegato, «affinchè non si accumulino gelosi e invidiosi che mi creino problemi». Tante le telefonate ricevute e un sms anche da parte del presidente uscente Gianni Chiodi: «un messaggio cordiale», lo ha definito D’Alfonso, «e  ho colto il gesto di eleganza e civiltà dei rapporti che mi auguro si possano instaurare. Non ho apprezzato, invece, la violenza delle settimane scorse e vorrei che si cimentassero tutti a fare programmi». 

20.39 – CHIODI: «DANNEGGIATI DA INCHIESTE AD OROLOGERIA»

«C'è stato sì un vento nazionale molto forte ma la campagna era in salita per noi, colpiti nel momento più delicato da un'azione giudiziaria che io definisco ad orologeria che certamente ci ha danneggiato». È un Gianni Chiodi rassegnato - governatore uscente di centrodestra - quello che a Teramo, poco dopo le 20, in contemporanea con l'intervista a Pescara del suo antagonista, Luciano D'Alfonso, dichiara la sua resa alla corsa al secondo mandato regionale.

21.01 – CHIODI:«FORSE AVREMMO POTUTO FARE DI PIU’»

«Avremmo potuto fare altro per tentare di vincere queste elezioni, nonostante il forte vento contrario a livello nazionale? Forse sì, ma come sapete non ho voluto impostare la campagna elettorale sulla denigrazione altrui e non passerò nemmeno un istante a rimpiangere questa scelta», lo ha scritto Gianni Chiodi in una lettera inviata ai media. «Saremmo potuti partire prima con la propaganda elettorale ? Forse sì», si legge ancora, «ma abbiamo dovuto assorbire un'azione giudiziaria che a me e' sembrata "ad  orologeria" e che ha provocato, proprio nel momento più delicato, difficoltà enormi nella composizione delle liste, nella percezione dell'esito elettorale da parte dell'elettorato. Ne parleremo in futuro amici miei, non oggi. Ora voglio dirvi che l'esperienza di questi cinque anni e mezzo resta e resterà  il più grande onore della mia vita. Continuerò a servire l'Abruzzo con un altro  ruolo, ma con la stessa determinazione e il medesimo amore per la mia terra. Sarò si' il "Presidente emerito" - un titolo che mi spetta e al quale tengo con tutto il mio cuore - ma sarò anche un baluardo affinché certe pratiche del passato non riemergano. Come diceva la Thatcher i soldi pubblici non esistono, esistono i soldi dei cittadini. Se si gestiscono oculatamente può ridursi sia il debito pubblico che il prelievo fiscale ed è questa la lezione che l'Abruzzo lascia al Paese». 

VOTO DEFINITIVO
Dopo 1.642 sezioni scrutinate su 1.642 D’Alfonso ha vinto con il 46,3% delle preferenze (317.018 voti). Gianni Chiodi ha chiuso con il 29,2% (200.330 voti), Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle con il 21,3% (146.078 voti) mentre Acerbo con il 3,1% (21.331) e resta fuori dal Consiglio. Nella provincia aquilana D’Alfonso ha vinto con il 53,4% mentre nella sua Pescara, che lo ha visto sindaco per due volte e una volta presidente della provincia, ha ottenuto il 44%. In città due punti percentuali in più per la candidata Sara Marcozzi (23,6) e soprattutto Maurizio Acerbo ha raggiunto il 4,6%. Con questo dato spalmato sul regionale avrebbe ottenuto l’ingresso in Consiglio regionale. A Teramo, città d’origine di Chiodi, il presidente uscente ha preso il 34,5% (+5% rispetto alla media regionale).