LA SVOLTA

Trasparenza, Ior e Vaticano: come prosegue la svolta di Papa Francesco

Impennata segnalazioni. Autorità lavora a Regolamento vigilanza

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Trasparenza, Ior e Vaticano: come prosegue la svolta di Papa Francesco




CITTA' DEL VATICANO. La trasparenza delle finanze del Vaticano continua a fare passi in avanti. L'Autorità di Informazione Finanziaria presenterà domani i numeri del rapporto 2013, per la prevenzione e la lotta al riciclaggio di denaro sporco e al finanziamento del terrorismo, forte di una serie di novità, messe in campo soprattutto nell'ultimo anno da Papa Francesco, che hanno accelerato i processi di trasparenza e di adeguamento agli standard internazionali. Il direttore dell'Autorità, lo svizzero René Bruelhart, presenterà domani anche il bilancio di un'attività (è il secondo rapporto, dopo quello dello scorso anno) che nelle grandi linee era stato già promosso dal Comitato Moneyval del Consiglio d'Europa a Strasburgo. La cartina di tornasole di questo processo che avanza rapidamente è nella crescita esponenziale del numero di casi di segnalazioni sospette.
A fronte di un solo caso 'sospetto' nel 2011 e di 6 segnalazioni nel 2012, a fine ottobre del 2013 le segnalazioni avevano registrato una vera propria impennata, con 105 casi sospetti. E' verosimile che nel bilancio 2013 che verrà reso noto domani questo numero possa essere ancora più significativo. Meno lusinghieri erano invece stati i rilievi di Moneyval, a dicembre dello scorso anno, sull'attività di ispezione. Vero punto debole del processo di riforma delle finanze, dovuto anche alla carenza di personale dell'Aif. Anche se ad inizio 2013 erano stati avviate attività di controllo con l'ausilio di consulenti esterni.
In ogni caso l'Autorità vaticana, secondo quanto si apprende, starebbe lavorando al Regolamento per la vigilanza. Un pacchetto di norme, mutuate in parte da quelle già adottate dagli organismi di controllo internazionale, per misurare in maniera più efficace il grado di trasparenza dei vari enti che, a titolo diverso, si occupano di economia e finanze all'interno delle mura leonine.
Il Regolamento potrebbe essere pronto prima dell'estate. Recentemente un passo in avanti nel processo per migliorare la trasparenza finanziaria in Vaticano era stato compiuto con la pubblicazione di una 'lista nera'. Il presidente del Governatorato, il cardinale Giuseppe Bertello, ha infatti firmato qualche settimana fa un'Ordinanza nella quale vengono indicati i soggetti destinatari, a livello internazionale, del congelamento di beni. Si tratta di soggetti accusati di terrorismo, soprattutto nelle frange dell'estremismo islamico.
La diffusione della lista 'nera' rientra appunto tra gli impegni sullo scambio di informazioni rafforzato con la legge dell'ottobre 2013.