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Tasi: troppi comuni ancora senza aliquota, rischio caos

Zanetti, ci saranno problemi. Allarme consumatori e Confedilizia

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Tasi: troppi comuni ancora senza aliquota, rischio caos




ROMA. Solo circa il 10% degli oltre 8 mila Comuni italiani ha deliberato le aliquote relative alla Tasi, la Tassa sui servizi indivisibili, che unisce Imu e tassa sui rifiuti, la cui prima scadenza di pagamento è fissata per il 16 giugno.
Se lo slittamento a dicembre del pagamento della tassa non sembra più nell'aria - l'ipotesi era circolata nelle scorse ore - il fatto che molti comuni non abbiano ancora deciso quanto far pagare - è fissata al 23 maggio la data entro la quale i comuni devono predisporre le delibere sulle aliquote - scatena polemiche e dubbi, che si levano da più parti. Ieri intanto il Comune di Pescara ha deciso che il 70% del versamento sarà a carico dei proprietari degli immobili mentre il 30% degli inquilini.

«Ho il timore che il 16 di giugno si verificherà più di qualche problema, non per i sindaci, ma per i cittadini», afferma preoccupato il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, secondo il quale è reale il rischio che «ci troveremo il 16 giugno in una situazione piuttosto caotica».
Duro il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, secondo il quale «molti non hanno deciso perché non volevano farlo prima delle elezioni amministrative, quando non si può andare con le aliquote a briglia sciolta per fare cassa».
Di «vero e proprio caos» parlano le associazioni dei consumatori, secondo le quali dai pochi comuni che già hanno deliberato «proviene un segnale allarmante: tutti sono orientati all'applicazione di aliquote ben al di sopra del minimo previsto, attestandosi tra il 2,5 ed il 3,3 per mille», affermano le associazioni, che hanno stimato un importo di oltre 900 euro a Torino, 870 a Roma, 700 a Venezia, quasi 600 a Milano.

LA SITUAZIONE IN ITALIA

A MILANO - L'aliquota scelta dalla Giunta comunale per la Tasi é il 2,5 per mille per le abitazioni principali. Inoltre, la Giunta ha deciso di applicare l'aliquota aggiuntiva dello 0,8 per mille, interamente sugli immobili soggetti all'Imu (quindi non le prime case), per finanziare le detrazioni sulle prime abitazioni.

A BOLOGNA - la Tasi della abitazione principale poggerà sull'unica aliquota del 3,3 per mille con detrazioni di importo a scalare in base alla rendita catastale. Previsto un sistema di detrazioni per fare sì che chi prima non pagava l'Imu, non paghi la Tasi, con detrazione decrescente a 25 scaglioni: fino ad un valore di rendita catastale di 327.39 euro non si pagherà la Tasi (così come non si pagava prima l'Imu); poi, al crescere del valore catastale la detrazione diminuirà fino ad azzerarsi per immobili con valore oltre 1.696.43 euro. Previste infine misure per sostegno a famiglie numerose in condizioni di disagio, come le detrazioni per chi ha due o più figli e ISEE inferiore ai 18.000 euro.

A VENEZIA - la giunta comunale ha approvato una delibera che andrà la prossima settimana in consiglio per l'approvazione. Per le prime case è prevista aliquota del 2,5 per mille più 0,8 per mille (aggiunta per fondo detrazioni) con una serie di detrazioni calibrate sulla rendita dell'immobile, da 140 euro massimi a zero per rendite oltre mille euro.

A FIRENZE - non è stata ancora approvata la delibera sulla conversione Imu-Tasi e l'amministrazione auspica una proroga a luglio-settembre del termine del 23 maggio.

A ROMA - la Tasi è stata fissata al 2,5 per mille. Per le seconde case verrà stabilita al 11,4 per mille, il massimo livello possibile. E' quanto prevede il bilancio 2014 approvato da parte della giunta della capitale..

A NAPOLI - la giunta ha fissato le regole per il pagamento della Tasi decidendo che la tassa sarà pagata solo dai proprietari di prima casa e, dunque, non dagli inquilini. Sono esclusi dal pagamento anche gli altri immobili. Nella delibera è stato deciso di introdurre la maggiorazione dello 0,8 per mille per finanziare le detrazioni. La Giunta ha chiesto che la delibera sia portata in Consiglio comunale per l'approvazione entro il 22 maggio.

A BARI - slitta a dicembre il pagamento della Tasi 2014. Lo ha deciso questa mattina il consiglio comunale. La nuova tassa sarà quindi pagata a fine anno in unica soluzione, mentre entro luglio sarà emanato il regolamento.

A PALERMO - la Giunta comunale ha deliberato lo schema di regolamento per l'applicazione della Tasi che sarà proposto al Consiglio comunale. La tassa, che i comuni devono applicare come stabilito da una legge nazionale, interesserà gli immobili che non sono gravati anche dall'Imu. L'aliquota da applicare è stata individuata nel 2,9 per mille del valore catastale. La Giunta ha anche previsto una serie di detrazioni perequative. Con queste misure, secondo quanto stimato, nelle casse comunali entreranno quattro milioni di euro in meno rispetto allo scorso anno. La Tasi sarà applicata solo alla prima casa. Gli inquilini in affitto non saranno quindi interessati al pagamento del tributo. Nei casi in cui si dovrà pagare la Tasi, è prevista una detrazione fissa di 50 euro per unità immobiliare, più una detrazione di 20 euro per ogni figlio minorenne, per ogni figlio portatore di handicap senza limiti di età, per ogni minore in affido e per gli anziani proprietari che abbiano più di 70 anni.