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Scuola:ok Senato, rush finale per dl presidi e 'pulizie'

Testo ora passa alla Camera; tempo conversione scade 7 giugno

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Scuola:ok Senato, rush finale per dl presidi e 'pulizie'




ROMA. Rush finale per il decreto legge che mette al riparo presidi e addetti alle pulizie nelle scuole dall'interruzione del loro servizio per l'anno scolastico in corso.
Il testo è stato approvato ieri al Senato con 126 voti favorevoli, 1 contrario e 75 astenuti (tra cui Sel, Lega Nord, Forza Italia e Movimento 5 stelle) e ora passa alla Camera. Il termine ultimo per la conversione in legge è il 7 giugno. Il decreto consente a 112 dirigenti scolastici della Toscana, vincitori del concorso del 2011 e che ora, a seguito di una contestazione, dovranno in parte ripeterlo, di restare alla guida dei loro istituti fino al termine dell'anno scolastico e comunque fino al rinnovo del concorso.
Con un emendamento, «il Senato chiede inoltre al Governo - ha sottolineato la relatrice del provvedimento, Francesca Puglisi - che venga bandita entro il 31 dicembre 2014 la prima tornata del nuovo corso-concorso nazionale per il reclutamento dei dirigenti scolastici, voluto dal decreto 104».
In questa tornata, ha puntualizzato Puglisi, sarà riservata "una quota" ai soggetti «già vincitori, ovvero utilmente collocati nelle graduatorie di concorso successivamente annullate in sede giurisdizionale, nonché ai soggetti che hanno un contenzioso pendente, che abbiano avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio, ovvero non abbiano avuto, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, alcuna sentenza definitiva e comunque nel limite massimo della suddetta riserva di posti già autorizzata per il corso-concorso».
"Salvi" anche i lavoratori impegnati nelle pulizie delle scuole per le regioni Campania e Sicilia, dove non è stata ancora aggiudicata la gara Consip. Il loro impiego sarebbe scaduto lo scorso 31 marzo, ma con il decreto del Governo era stato rinnovato fino a non oltre il 31 agosto.
Dal Senato è arrivata un'ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2014. Su questo emendamento, che riguardava anche interventi relativi al decoro delle scuole, la seduta si è interrotta per mezz'ora in attesa della relazione tecnica del governo.
Aggiornato il testo e ricevuto il "nulla osta" dalla Commissione Bilancio, il Senato ha stabilito che, «dove non è stata ancora attivata la convenzione quadro Consip», le scuole possono «effettuare gli interventi di mantenimento del decoro e della funzionalità» degli istituti, «nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, acquistando il servizio dai raggruppamenti e imprese che assicurano i servizi di pulizia e altri ausiliari al 30 aprile 2014 alle condizioni tecniche previste dalla convenzione Consip e alle condizioni economiche pari all'importo del prezzo medio di aggiudicazione per ciascuna area omogenea nelle Regioni in cui è attiva la convenzione».
«In questo modo - ha concluso Puglisi - vengono tutelati i dirigenti scolastici da possibili pressioni indebite nel momento in cui devono fare interventi di decoro nelle loro scuole»