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Abruzzo. La Sevel decolla grazie al nuovo Ducato

Presentata la nuova generazione di furgoni

Redazione Pdn

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Abruzzo. La Sevel decolla grazie al nuovo Ducato



 ATESSA.  È stato presentato ieri nello stabilimento Sevel di Atessa il nuovo Fiat Ducato, sesta evoluzione di un best seller che da 33 anni è stato venduto in oltre 2,6 milioni di esemplari fin dal 1981.
 Attualmente la sola Sevel ha 6.081 dipendenti di cui il 22 per cento sono donne. Dallo scorso gennaio per la produzione del nuovo Ducato sono stati assunti 50 operai in somministrazione e sono giunte altre centinaia da altri stabilimenti Fiat.
Il nuovo Ducato verrà commercializzato in Italia che ha il 10 per cento del mercato entro la fine di maggio anticipato di una settimana sul mercato della Germania al primo posto con il 23 per cento di quota, al secondo posto la Francia con il 17 per cento.
In totale il nuovo veicolo della Sevel verrà commercializzato in più di 80 paesi del mondo compreso il nord America, dove il gruppo Fiat è protagonista con il nome Promaster, sotto il marchio Ram, i cui pezzi in arrivo da Atessa vengono assemblati nello stabilimento del Messico.
 La capacità produttiva dello stabilimento Sevel è di 1.270 veicoli al giorno pari a 300 mila veicoli l'anno. Nel 2013 sono stati prodotti 204 mila furgoni e le previsioni per il 2014 sono del +10%.
Il nuovo Ducato ha migliorato i sistemi di sospensione, frizione, freni, carrozzeria e minor peso, di 20 chili per essere più leggero con meno consumi di carburante ed emissione di CO2. Migliorato anche il comfort e i controlli di stabilità che ne fanno il veicolo più all'avanguardia.
Il nuovo Ducato, oltre alle sei motorizzazioni, avrà mille varianti di carrozzeria e diecimila diverse versioni e per la prima volta un nuovo cassone ribaltabile. Un mezzo con maggior tecnologia, efficienza e valore, migliore nella sua categoria.

700 MILIONI
Ad Atessa Fiat sta completando un investimento di circa 700 milioni di euro che, oltre al prodotto, riguardano anche la qualita', l'ambiente, la salute, la sicurezza e l'energia, comparti per i quali e' stata ottenuta la certificazione Iso.

IL DUCATO INCIDE SULL’ECONOMIA LOCALE
Sia sul prodotto interno lordo nazionale che quello abruzzese la produzione del Ducato della Sevel di Atessa ha enorme valore economico- finanziario.
Il 93 per cento dei Ducato va, infatti, verso mercati extra Italia; quanto all'Abruzzo la produzione rappresenta il 10 % del pil regionale, con 125 milioni di euro di retribuzioni nette più i 500 milioni di euro di forniture per produzione di componentistica da parte delle 19 aziende dell'indotto presenti nell'area industriale della Val di Sangro, la più grande del Centrosud.
Nel computo di Sevel vengono escluse le forniture dei cambi, dallo stabilimento di Termoli, e dei motori, da quello di Foggia.
Nella più grande fabbrica europea di veicoli leggeri, la qualità è fortemente aumentata grazie all'introduzione sul lavoro dei team leader che ha coinvolto 210 dipendenti.
«Si lavora anche sull'assenteismo - dice il direttore di stabilimento Nicola Intrevado, già direttore a Melfi e Cassino - In Sevel il dato assenteismo per malattia rimane ancora alto, siamo al 5 %, rispetto alla media del 2 % dell'intero Gruppo Fiat. Ottimi anche i risultati sulla sicurezza. Gli infortuni sono passati da 1,58 ogni 100 mila ore lavorative del 2007 a 0,19 nel 2013, con un meno 88 per cento. Anche le medicazioni sono diminuite del 96 per cento. Il cuore della fabbrica sono i lavoratori e su di loro sono stati fatti grandi investimenti in materia di sicurezza ».
 Oggi il tabellone infortuni aggiornato parlava di 5 infortuni da inizio 2014 e 33 giorni senza nessun infortuni.