SPAZIO (IN)FINITO

Thales Alenia Spase: «i soldi sono finiti. Problemi per il progetto Sky-Med»

L’allarme lanciato ieri durane una tavola rotonda a Roma

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ABRUZZO.  Il programma Cosmo Sky-Med «è uno dei grandi progetti nazionali che fa parte delle linee strategiche del nostro Paese»: lo ha detto oggi a Roma il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, a margine della tavola rotonda sullo spazio italiano organizzata dal mensile Airpress.
E' stata la risposta alle preoccupazioni espresse nel corso dello stesso incontro dal presidente e amministratore delegato della Thales Alenia Space, Elisio Prette, così come dall'amministratore delegato della Telespazio, Luigi Pasquali.
«Non ci sono tempi molto lunghi», ha aggiunto il ministro riferendosi sia alla riforma del sistema ricerca, sia alla nomina del presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).
«Lo scenario non è roseo», ha detto oggi Prette nella tavola rotonda.
«I soldi sono finiti», ha aggiunto riferendosi al proseguimento del programma Cosmo Sky-Med, la costellazione di satelliti per l'osservazione della Terra finanziata per due terzi dall'Asi e per un terzo dal ministero della Difesa, che prevede il lancio del prossimo satellite nel 2016.
«Tra qualche settimana si porrà il problema di come impiegare 300-400 persone» e in questa situazione - ha detto ancora - sono necessari strumenti straordinari. Dopodichè andrò alla Difesa per dire che nel 2016 non lanciamo. Non c'è più tempo».
La stasi nel finanziamento del programma Cosmo-SkyMed è, per Pasquali, «una crepa nel circolo virtuoso che va dagli investimenti ai prodotti fino alla competitività e al ritorno economico».
 Non riuscire a portare in orbita i prossimi satelliti significherebbe, in particolare, non riuscire più a garantire le applicazioni «utilizzate dalle nostre istituzioni e proposte sul mercato mondiale dalla società e-Geos», la società costituita dalla Telespazio e dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Insieme al lanciatore Vega, il programma Cosmo-SkyMed «è tra le grandi sfide dei prossimi mesi per lo spazio italiano», ha detto il commissario straordinario dell'Asi, Aldo Sandulli, riferendosi alla prossima riunione ministeriale dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) in programma in dicembre.