LE NOVITA'

Droni, ora per guidarli servono patentino e assicurazione

Da strumenti di morte a 'salvatori' porta farmaci

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2221

Droni, ora per guidarli servono patentino e assicurazione



ROMA. Mai più piloti di droni sui nostri cieli senza patentino, o senza assicurazione. La decisione è dell' Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac) che ha stabilito, e l'Italia è tra i primi Paesi in Europa, che il pilota di APR (il termine con cui si identificano i "droni" cioé gli aeromobili senza pilota) oltre ad essere maggiorenne, dovrà frequentare un corso di addestramento, ottenendo una sorta di "patentino", e che il drone dovrà essere assicurato.
Un atto necessario a dare il via ad un mercato potenzialmente ampio, in forte espansione. Nati per scopi legati alla difesa e alla sicurezza, i droni stanno vivendo oggi un vero boom in Italia e in tutto il mondo, sia sul fronte delle varie applicazioni civili, che per quanto riguarda l'interesse da parte del grande pubblico.
Le utilizzazioni professionali di questi piccoli velivoli radiocomandati (soprattutto ad ala rotante, ma anche ad ala fissa), si moltiplicano infatti di giorno in giorno: dalle riprese televisive e cinematografiche al monitoraggio ambientale, dalla sorveglianza di grandi strutture e installazioni al telerilevamento di aree urbane e agricole fino alle attività di protezione civile. In Italia operano attualmente 300-500 droni impiegati in operazione specializzate, gestiti da una galassia di 300-400 piccole e medie aziende.

LE REGOLE
L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile - ENAC - con delibera del C.d.A. nr. 42/2013 in data 16/12/2013 ha stabilito un regolamento in attuazione dall’articolo 743 del Codice della Navigazione, per chi utilizza mezzi aerei a pilotaggio remoto. Ovviamente, le regole stabilite dall'ENAC devono essere osservate anche dai soggetti che realizzano riprese aeree con l'utilizzo di "Droni".
Tra le prescrizioni vigenti, si annoverano l’impossibilità di far volare gli apparecchi oltre i 150 metri d’altezza, purché sempre a vista del pilota, a più di 50 metri da persone e oggetti e per un estensione massima di 500 metri. Il pilota deve avere in permanenza il drone nel suo campo visivo e averne il controllo in ogni momento. I voli vanno effettuati fuori dagli spazi aerei controllati e lontano dagli aerodromi.
 Vi sarà poi un registro, con relative certificazioni, per quei dispositivi di grandi dimensioni – oltre i 25 chili – che potrebbero essere pericolosi per il normale traffico aereo.
C’è poi chi pone persino un problema di privacy visto che dall’alto sono molte le cose che si potrebbero scoprire (e c’è pure chi ha già avviato liti di vicinato con lamentele di violazioni della privacy a mezzo drone…)
E si tratta di un settore ancora in rapida espansione. L'ultimo utilizzo in ordine di tempo, pensata in California ma adottata dal Veneto, è quella di usarli per consegnare i farmaci, ad esempio a disabili e anziani.
«E' un settore in rapido sviluppo e con grandi potenzialità di crescita tecnologica, economica ed imprenditoriale», spiega Luciano Castro, ideatore e presidente del Roma Drone Expo&Show, il primo "salone aeronautico" sui droni in Italia, che si svolgerà a Roma dal 24 al 25 maggio. In quell'occasione l'ENAC incontrerà ufficialmente tutta la "drone community" italiana per un primo confronto approfondito dopo l'entrata in vigore del Regolamento.
Tra le novità, il drone-poliziotto il "Guardian 2000", un sofisticato ed economico drone da sorveglianza che già vola nei cieli italiani.
Questo primo drone-poliziotto è una sorta di mini- aeroplano radiocomandato, dotato di una videocamera orientabile e capace di operare in volo manuale o automatico anche di notte.

ENAC REGOLAMENTO DRONI