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Test Medicina e Odontoiatria. In Abruzzo ‘idoneo’ 1 candidato su 2

Il più bravo a Torino, ma ateneo Puglia è outsider

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Test Medicina e Odontoiatria. In Abruzzo ‘idoneo’ 1 candidato su 2


ROMA. Punteggio dei test di accesso al numero chiuso di medicina e odontoiatria ai minimi storici, un "caso" Bari segnalato dalle associazioni degli studenti, i più bravi che vengono dal nord e dal centro con, appunto, l'outsider pugliese.
Continuano le polemiche sui test universitari anche dopo la pubblicazione dei risultati ufficiali del prova per accedere alle facoltà più ambite: il Cineca, l'organismo che gestisce i test per conto del ministero, ha valutato 63.002 questionari validi che serviranno a disegnare la graduatoria per accedere ai 10.551 posti disponibili in pratica uno su sei.
E anche Viale Trastevere ammette: la «prova è risultata più selettiva rispetto alla tornata del 2013». Mentre la richiesta di chiarimenti arriva non solo dagli studenti ma anche da esponenti della politica, come il governatore del Veneto, Luca Zaia.
Per la pubblicazione della graduatoria nazionale nominale bisognerà attendere il 12 maggio. Mentre il 20 maggio saranno definite le assegnazioni dei posti nelle Università e saranno aperte le immatricolazioni.
I partecipanti alla prova hanno dovuto rispondere a 60 quesiti, 90 era il punteggio massimo che si poteva ottenere, 20 quello minimo per superare il test e concorrere all’assegnazione dei 10.551 posti disponibili negli atenei statali fra Medicina e Odontoiatria.

IN ABRUZZO
In Abruzzo hanno partecipato ai test 2.536 studenti ovvero 1.017 all’ateneo aquilano e 1.519 a Chieti. Gli idonei che hanno sostenuto il test nel capoluogo di regione sono stati 533 (52%) con un voto medio di 28,9 e si registra il voto massimo di 64.6. Un solo studente è rientrato tra i mgiliori 100 di tutta Italia. A Chieti, invece, sono stati 735 gli idonei (48%) con un voto medio di 28,1 mentre lo studente più preparato ha ottenuto 58,4. Nessuno è rientrato nei migliori 100.

NEGLI ALTRI ATENEI
Idonei il 58,5% dei candidati (nel 2013 erano stati il 69,95), il voto medio è stato 30,27 (33,85% nel 2013), con il risultato 'top' (80,5 punti) a Torino e il punteggio medio più alto fra gli idonei (32,24 punti) a Milano-Bicocca.

I PIU' BRAVI A PADOVA
Padova con 15 studenti sui primi 100, Bologna con 11, Milano statale con 10: sono gli atenei con i migliori risultati, secondo l'elaborazione realizzata dall'Unione degli universitari. A seguire Pavia con 9, Roma Sapienza con 8 e l'outsider Bari con 6. Le percentuali più alte di studenti idonei si registrano sempre a Padova (71,9%, punteggio medio di 32,08), e poi Milano Statale (71,8%; 32,01), Udine (71,7%; 31,86), Milano Bicocca (70,6%; 32,24), Modena e Reggio Emilia (70,5%; 30,47). I risultati più deboli sono a Catanzaro (36,8% di idonei con punteggio medio di 27,22), Sassari (39,3%; 27,60), Molise (40,8%; 27,41), Messina (46%; 28,42) e Foggia (46,5%; 28,79),

CALO COMPLESSIVO RENDIMENTO
Il primo classificato ha raggiunto un punteggio di 80.50 su un massimo di 90, invece di 80.9 del migliore del 2013. Tuttavia in generale il portale Skuola.net, che ha effettuato una analisi per conto di Alpha Test sui risultati, rileva un generale decadimento della performance: quest'anno i migliori 1.000 candidati hanno ottenuto un punteggio medio di 54.30, contro il 62.58 dello scorso anno. Vale a dire una flessione del 13%. Cresce anche il numero degli studenti insufficienti, ovvero che non hanno raggiunto il punteggio minimo di 20 punti: il 42% è quindi risultato insufficiente, contro il 28% dello scorso anno. Il peggiore ha portato a casa uno sconfortante -13.30.

IL CASO BARI
«Appena uscite le graduatorie il primo dato anomalo è la presenza di 6 studenti dell'ateneo di Bari tra i primi 100 in graduatoria mentre lo scorso anno erano addirittura zero. Questo - afferma Gianluca Scuccimarra, coordinatore Udu - può essere o meno legato al caso, ma aumenta sicuramente la necessità di fare chiarezza su quanto successo con il plico scomparso. Il ministero deve farsi immediatamente garante della situazione, prendere atto delle irregolarità avvenute e sospendere questi test falsati».
L'8 aprile, infatti, giorno delle prove, fu scoperto a Bari un pacco manomesso da cui mancava un plico contenente le domande del test. Ma il Miur aveva successivamente confermato la validità della prova.

UDU PREPARA CLASS ACTION
«Abbiamo più di 1800 segnalazioni tra irregolarità e altre casistiche. Abbiamo già più di 500 adesioni solo al ricorso». Per questo l'Udu ipotizza una class action: «Stiamo preparando un maxiricorso collettivo, che riguarda sia Bari sia le altre sedi in Italia». E la Rete della conoscenza ha inviato 500 lettere di protesta al Miur.

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