ARRESTI

Scacco (matto?) alla prostituzione sulla bonifica del Tronto: 4 in manette

Operazione di polizia tra Ascoli e Teramo

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Scacco (matto?) alla prostituzione sulla bonifica del Tronto: 4 in manette




TERAMO.  Trenta uomini della squadra mobile di Ascoli Piceno e Teramo hanno dato esecuzione a 4 misure cautelari emesse dal gip presso il Tribunale di Ascoli Piceno, Giuliana Flippello, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, a carico di due italiani, un marocchino e un romeno.
Con i quattro arresti si chiude l'indagine denominata "Free Land" avviata a giugno 2013 dalla squadra mobile di Ascoli Piceno e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Mara Flaiani.
L'attivita' investigativa si e' incentrata sullo sfruttamento della prostituzione lungo la nota strada della Bonifica del Tronto. L'indagine si e' avvalsa di intercettazioni telefoniche e soprattutto di servizi di osservazione e pedinamento ed ha consentito di far luce sull'operativita' degli indagati.
La Squadra Mobile di Ascoli Piceno e' riuscita a monitorare e a ricostruire tutte le fasi del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, consentendo di individuare e attribuire a ciascun indagato, il ruolo e la responsabilita' penale.
In manette sono così finiti R. I., romeno di 36 anni, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver favorito e sfruttato, trattenendone i guadagni, la prostituzione della propria compagna. F.B., 47 anni, destinatario dell'obbligo di dimora presso il comune di Ascoli Piceno per aver favorito e sfruttato la prostituzione di 10 giovani donne, accompagnandole, sulla Bonifica del Tronto.
A. El K., marocchino di 27 anni, destinatario dell'obbligo di dimora presso il comune di Civitella del Tronto, per aver favorito e sfruttato la prostituzione di 4 giovani donne. R. C., 44, destinatario dell'obbligo di dimora presso il comune di Sant'Egidio alla Vibrata, per aver favorito la prostituzione di 2 giovani donne. Oltre alle misure detentive, la squadra mobile ha dato esecuzione anche al decreto, emesso dal gip Filippello, di sequestro preventivo delle autovetture usate dagli indagati: una Ford Escort, una Volkswagen Golf, una Ford Focus e una Fiat Marea. Il romeno e' stato rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto. Tra gli indagati figura anche un romeno di 24 anni, per aver sfruttato e favorito la prostituzione della propria compagna. L'uomo si trova da gennaio scorso in Romania perche' e' stato estradato: deve rispondere del reato di tentato omicidio aggravato commesso in Romania.