DALL'ABRUZZO AL MONDO

De Cecco, superati i 400 milioni di euro di fatturato (+9,2%)

L’azienda di Fara San Martino è terza nella classifica mondiale delle vendite

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De Cecco, superati i 400 milioni di euro di fatturato (+9,2%)




ABRUZZO. E’ stato un 2013 importante per la De Cecco, malgrado i tanti problemi che hanno assillato l’industria del food e il mercato delle materie prime agricole.
Il gruppo industriale abruzzese ha superato i 400 milioni di euro di fatturato, toccando per la precisione quota 411 milioni contro i 373 dell’anno passato e per il 2014 prevede di posizionarsi a 461 milioni.
Il tutto vale il terzo posto nella classifica mondiale di vendite di pasta di grano duro e il primo assoluto nel segmento Premium, quello dell’alta qualità.
Questi dati economici riguardano l’intera galassia De Cecco, quindi anche le aziende russe acquisite alcuni anni fa.
La pasta di semola a marchio De Cecco è prodotta, con l’acqua pura della sorgente della Maiella e i migliori grani, solo nei siti di Fara San Martino e Caldari di Ortona, nel cuore dell’Abruzzo, mentre in Russia si producono marchi locali come tradizione russa comanda, con farina di grano tenero.
L’Ebitda del Gruppo, attestata a circa 45 milioni di euro comprese le aziende Pmi Usa e Desemark, è un vero e proprio record, a testimonianza che l’azienda ha saputo navigare senza incertezze anche nelle acque agitate di una stagnante crisi economica internazionale.
Nel caso dell’Ebitda, le previsioni per il 2014 sono di circa 50 milioni di euro. L’utile netto della F.lli De Cecco, dell’Olearia, di Pmi e Desemark, dopo il pagamento di 7,5 milioni di euro di tasse, è di 13 milioni di euro, con previsione di 15 milioni per il 2014.

1.200 DIPENDENTI E 2,3 MILIONI DI QUINTALI DI PASTA VENDUTA ALL’ANNO
Il presidente Filippo Antonio De Cecco e gli amministratori delegati Giuseppe Aristide De Cecco e Saturnino De Cecco guidano un’azienda con oltre 1.200 dipendenti, di cui ben 800 in Italia.
Parlando di pasta, il core business della De Cecco, balza all’occhio che il prodotto più venduto, sia nei confini nazionali (70.000 quintali) che all’estero (30.000 quintali), è il tradizionale spaghetto.
Il volume di vendita complessivo della pasta è di 2.317.000 quintali in un mercato che vede in prima linea, oltre l’Italia, Stati Uniti d’America, Giappone, Russia, Francia, Germania, Regno Unito e Belgio.
Il futuro potrebbe essere ancora più roseo, dato che le previsioni indicano una crescita a quota 2.534.000 quintali.
L’ offerta della De Cecco include anche i sughi: con poco più di 90.000 quintali venduti (25 per cento la quota export), la De Cecco è oramai il terzo produttore nazionale e si proietta verso 114.000 quintali previsti per il 2014.
Per quanto riguarda i sostitutivi del pane: nell’anno in corso, il fatturato dei Grani dovrebbe attestarsi a 7,5 milioni di euro, con i Grissini e il Pan soffice a farla da padrone con, rispettivamente, 4.200 quintali e 2.800 quintali venduti in Italia. A commento del bilancio 2013, il presidente Filippo Antonio De Cecco ha rilasciato una breve dichiarazione: «Non possiamo che essere soddisfatti per come sono andate le cose. Adesso tutti i nostri sforzi sono rivolti a centrare le previsioni per il 2014. Insomma, siamo già proiettati verso il futuro».