DELITTO EFFERATO

Anziano ucciso e buttato nel Liri, confessa uno degli assassini

La lite scoppiata mentre tagliavano la legna

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Anziano ucciso e buttato nel Liri, confessa uno degli assassini

Sora




SORA. Ha confessato di averlo ucciso è buttato nel fiume.
Svolta annunciata per l’omicidio di Mario Grossi, ammazzato domenica pomeriggio da due uomini e gettato nel fiume Liri tra l’Abruzzo e il Lazio.
Angelo Pellegrini, 48 anni, carpentiere, e Sante Cipollone, 52 anni, boscaiolo sono stati fermati poco dopo il fatto, grazie alla segnalazione di un uomo che aveva assistito alla tragica scena.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto i due erano ancora sulla sponde del fiume, sono stati fermati dai militari del comando provinciale di Frosinone coordinati dal colonnello Antonio Menga e dal tenente colonnello Fernando Maisto e portati in caserma.
Lì sono stati interrogati fino a notte fonda dal magistrato della Procura di Cassino, Maria Beatrice Siravo. Pellegrini ha ammesso le responsabilità e ha raccontato che mentre era intento a tagliare della legna con Cipollone, nelle vicinanze dell’abitazione della vittima, ha notato Grossi che si avvicinava urlandogli contro. Questo avrebbe fatto scattare la violenta lite terminata con il pestaggio dell’anziano ed il successivo trascinamento del corpo da parte dei due fino all’argine del fiume Liri dove è stato poi gettato.
La confessione e le tracce di sangue ritrovate dagli investigatori sul selciato e sugli indumenti di uno dei due sono state sufficienti a far scattare le manette a poche ore dal delitto.
I due sono stati quindi tratti in arresto poiché ritenuti responsabili del reato di omicidio ed occultamento di cadavere e portati nel carcere di Cassino. Le ricerche del corpo della vittima, subito iniziate con l’ausilio dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, sono state interrotte durante la notte tra domenica e lunedì ma ieri sono riprese senza alcuna novità. Tentativi di individuare il corpo dell’anziano sono stati effettuati anche nella zona della diga di Valfrancesca, ma anche in questo caso si sono conclusi con un nulla di fatto.
La perlustrazione prosegue tuttora anche con l’impegno dei subacquei dell’Arma, nonché del personale del Nucleo Carabinieri di Pratica di Mare per il sorvolo del letto del fiume Liri.