DOCCIA FREDDA

Abruzzo. Sulmona-Carpinone, Rfi smentisce la ripresa dei collegamenti sulla tratta

C’è invece un parallelo progetto che mira a valorizzare le “tratte storiche”

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Abruzzo. Sulmona-Carpinone, Rfi smentisce la ripresa dei collegamenti sulla tratta





ABRUZZO. Come annunciato sabato non ci sarà alcuna ripresa dei collegamenti tra Sulmona e Carpinone sulla storica tratta ferroviaria.
L’entusiasmo lanciato da più parti e ripreso e amplificato da tutti i media ha avuto lo spazio di due giorni visto che Ferrovie (come aveva più volte sottolineato PrimaDaNoi.it) non aveva affatto confermato la ripresa dei collegamenti regolari su quella tratta dismessa perché non più remunerativa.
Oggi, invece, una nota ufficiale di Rete ferrovia Italiane annuncia che la notizia è falsa se si pensa a normali collegamenti in atto sulla rete ferroviaria gestita dalla società, invece, è solo parzialmente falsa se si pensa ad un progetto in fieri e tutto da realizzare nella pratica che mira alla valorizzazione dei “treni storici”.
Dunque bisognerà più correttamente pensare a collegamenti turistici e sporadici in particolari periodi dell’anno (per esempio estate) dove qualche trenino “antico” ripercorrerà quei binari trasportando turisti tra le valli in giro per i centri che continueranno a scontare l’isolamento territoriale.
Sarà la Fondazione FS Italiane a rilanciare il programma di treni storici sulla linea Sulmona – Carpinone sulla quale, al momento, «non è in programma la ripresa del normale servizio ferroviario».
Più chiara di così non poteva essere Rfi.
«Il Gruppo FS Italiane», si legge nella nota di oggi, «smentisce quindi la notizia diffusa dall’Associazione privata “Transita” - che ha veicolato impropriamente la notizia – che non appartiene e non ha alcun rapporto istituzionale con il Gruppo stesso. La Fondazione FS Italiane, costituita il 6 marzo 2013 per gestire e valorizzare il Patrimonio storico delle Ferrovie Italiane, sta invece operando con proprie risorse, d'intesa con Rete Ferroviaria Italiana, per rilanciare parte della tratta attraverso un programma di treni storico – turistici».
Dunque tutta un’altra storia e bisognerà vedere come i vari comitati e le amministrazioni locali vorranno giudicare questo progetto (meglio di niente) i cui particolari sono del tutto sconosciuti.