SANITA'

Fecondazione: centri già bersagliati da richieste

Coccia: «siamo pronti tecnicamente ma urgono linee guida donazione»

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Fecondazione: centri già bersagliati da richieste



ROMA.  All'indomani delle sentenza della Consulta che ha bocciato il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, i centri per la fecondazione sono già «bersagliati da richieste da parte di coppie che chiedono l'accesso alla tecnica».
 Ad affermarlo è Elisabetta Coccia, presidente del Cecos Italia, l'associazione che riunisce i Centri di Studio e Conservazione Ovociti e Sperma Umani privati e convenzionati.
«Da ieri i nostri Centri per le tecniche di fecondazione - ha sottolineato Coccia - stanno ricevendo moltissime richieste da parte di coppie che chiedono di poter effettuare la fecondazione eterologa. La richiesta è soprattutto per l'utilizzo di ovociti e, dunque, per la ovodonazione. Oggi, infatti, sono sufficienti anche pochissimi spermatozoi nell'uomo perchè sia possibile dare luogo alle tecniche di procreazione assistita, mentre il problema insormontabile è, appunto, l'assenza di ovociti nella donna, tanto che ben il 65% delle donne italiane che attualmente si recano in Spagna per avere l'eterologa fa appunto richiesta di ovodonazione».
 Ma i Centri sono pronti ad effettuare gli interventi? 

«In termini tecnologici lo siamo sicuramente - risponde Coccia - anche perchè da anni è attiva in Italia la normativa Ue che identifica i Centri di fecondazione come banche di tessuti, autorizzati alla conservazione di gameti, maschili e femminili, ed embrioni».
 I gameti conservati nei centri non possono però essere ovviamente utilizzati per l'eterologa: «Ciò che ora urge - spiega Coccia - è dunque una normativa o delle linee guida per attivare un percorso per la donazione dei gameti. Occorre cioè un tavolo tecnico, con la partecipazione di ministero, Centri ed associazioni, per attivare e normare l'aspetto relativo al reclutamento dei donatori, insieme ad esempio alla possibilità di utilizzare per la fecondazione eterologa i gameti abbandonati dalle coppie nelle banche dei centri».
 Ma per fare ciò, precisa l'esperta, «non c'è bisogno di un intervento parlamentare, che allungherebbe enormemente i tempi e non risulta necessario perchè la legge è già esecutiva».
 Restano ovviamente da regolamentare anche altri importanti aspetti, come quello relativo all'anonimato dei donatori, «ma anche questi punti - conclude - potrebbero essere affrontati nell'ambito di un tavolo tecnico».