FALSI PROFESSIONISTI

Giro di vite contro professionisti abusivi, pene più aspre

Senato approva ddl; circa 30mila 'falsi', soprattutto in Sanità

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Giro di vite contro professionisti abusivi, pene più aspre



ROMA.  Giro di vite contro i professionisti abusivi. Il Senato ha approvato all'unanimità il ddl contro l'esercizio abusivo delle professioni, che comporta la reclusione e la confisca delle attrezzature utilizzate. Gli abusivi sono calcolati in circa 30 mila persone, soprattutto in campo medico.
Presto, però, le misure contro tale fenomeno diventeranno molto più pesanti: il ddl prevede infatti che chiunque eserciti abusivamente una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da 10.000 a 50.000 euro.
La condanna comporta anche la confisca delle attrezzature utilizzate. Nel caso di esercizio abusivo di una professione o arte sanitaria, la pena per lesioni gravi è la reclusione da sei mesi a due anni; la pena per lesioni gravissime è da un anno e sei mesi a quattro anni di reclusione.
«Sicuramente - sottolinea il senatore e presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco - quello dell'abusivismo è un fenomeno diffuso e molto preoccupante, soprattutto nel settore sanitario: i dati di recenti indagini Fnomceo - rileva - ci dicono infatti che circa il 50% delle segnalazioni alle autorità giudiziarie per esercizio abusivo della professione si riferisce appunto a medici e odontoiatri».
 Un quadro allarmante poiché, sottolinea, «siamo di fronte ad attività che non hanno i requisiti minimi di sicurezza e sfuggono dunque al controllo, mettendo a serio rischio la sicurezza dei pazienti».

 Ma da considerare, avverte Bianco, sono anche i danni economici che tale fenomeno determina per le casse dello Stato: «l'abusivismo professionale - afferma - altera infatti anche le dinamiche del mercato. Basti pensare che, per un totale di circa 10-15mila dentisti abusivi, si stima un fatturato annuo ari a 600 milioni di euro, che corrisponde ad un'evasione fiscale pari a circa 75-80 milioni di euro annui; a ciò si aggiunge pure il danno alle casse previdenziali, stimato in circa 17 milioni di euro».
 Unanime la soddisfazione delle categorie professionali nel settore della Sanità: «È un provvedimento di assoluta necessità, in quanto inasprisce in modo significativo la pena. Un'azione concreta a difesa del cittadino», afferma il presidente del Coordinamento nazionale delle professioni sanitarie (Conaps), Antonio Bortoni, e Giuseppe Luigi Palma, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, sottolinea come grazie alle nuove norme i cittadini correranno meno rischi.
 Apprezzamento anche dalle forze politiche. Per il senatore Andrea Mandelli (Fi), l'approvazione del ddl è «una buona notizia: sappiamo quanto il settore abbia subito i contraccolpi della crisi e soffra per le difficoltà di un regime fiscale sfavorevole. Tutelare - afferma - questa platea dalla 'concorrenza sleale' di oltre trentamila falsi professionisti era un segnale doveroso da parte della politica».
 Sottolinea l'importanza di pene più pesanti ai professionisti abusivi la senatrice della Lega Erika Stefani. Parla di «decisivo passo in avanti» Luigi d'Ambrosio Lettieri, capogruppo FI nella Commissione Igiene e Sanità del Senato, «ma il traguardo si trasformi in nuova partenza per rafforzare i risultati. Non bastano, infatti - afferma - le sanzioni, ma occorre una vera e propria rivoluzione culturale e legislativa».