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Droga dall’Albania e dall’Olanda via Grecia: sgominata organizzazione internazionale

L’indagine della Dda di Ancona ha stroncato il traffico anche nel Teramano

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Droga dall’Albania e dall’Olanda via Grecia: sgominata organizzazione internazionale


ASCOLI PICENO. E’ ancora la droga la protagonista dell’ennesima operazione di polizia giudiziaria che questa mattina ha bloccato una presunta associazione a delinquere che si muoveva agilmente tra l’Albania e le province di Ascoli e Teramo.
Dalle prime ore della mattinata oltre 100 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, con l’impiego di unità cinofile ed il supporto di unità aerea, hanno eseguito  diversi fermi di polizia giudiziaria e decine di perquisizioni nei confronti di un’organizzazione criminale composta da numerose persone, nell’ambito di un’indagine delegata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona.
L’operazione, denominata “Hellas Land”, condotta dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno, ha consentito di sradicare «un agguerrito sodalizio», composto da soggetti extracomunitari albanesi, italiani e rom dedito all’importazione di ingenti quantitativi di hashish e marijuana dall’Albania e di cocaina dall’Olanda attivo sia lungo la zona costiera che nell’entroterra delle  province di Ascoli Piceno e Teramo.
L’operazione prende il nome dai primi sostanziali e significativi elementi investigativi acquisiti anche direttamente in territorio ellenico, all’indomani del sequestro di 43 Kg di hashish avvenuto nel dicembre del 2012 dalla polizia ellenica nel porto greco di Igoumenitsa a carico di due cittadini italiani, successivamente arrestati, e domiciliati in Grottammare (Ap), sorpresi a trasportare su di un camper a noleggio il carico di droga, occultato all’interno del veicolo.

Lo stesso camper, una volta dissequestrato dalle Autorità elleniche, è stato poi nuovamente  controllato al rientro in Italia nel mese di marzo 2013 al momento dello sbarco presso il porto di Ancona dai militari della Guardia di Finanza in forza al Gruppo della città dorica e a bordo, sempre abilmente occultato ma all’insaputa dell’occasionale conducente–proprietario, è stato  rinvenuto un ulteriore quantitativo di 96 kg di hashish.
La Polizia Tributaria di Ascoli Piceno, attivando anche una serie di rapporti di collaborazione investigativa, finanche sui canali della cooperazione internazionale, con la Direzione Centrale per i servizi Antidroga nonché con il II Reparto del Comando Generale ed il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata della stessa Guardia di Finanza (S.C.I.C.O.), ha potuto individuare due paralleli canali di approvvigionamento di droga, riconducibili a due componenti associative controllate e dirette da vertici distinti ma inquadrabili in un unico contesto criminale, organicamente strutturato e con una capillare suddivisione di ruoli e compiti sul territorio.
Un’associazione criminale, quindi, particolarmente attenta ed abile nell’attuare ogni più variegata condotta dissimulatoria finalizzata ad eludere possibili controlli di polizia ed eventuali indagini in atto da parte delle Forze dell’Ordine ma che non è servita, per esempio,  allorquando  a metà dello scorso mese di novembre le è stato inferto, da parte degli stessi militari della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, un duro colpo con l’arresto a Teramo di un ventunenne albanese H.S., trovato in possesso di più di 3 kg. di marijuana. 

Un altro colpo all’organizzazione, il cui spessore criminale era tale da riuscire, solo negli ultimi sei mesi, a movimentare ben oltre una tonnellata di marjiuana e diversi chili di cocaina, è stato inferto con la recente cattura di un corriere L.F. e dei due trafficanti albanesi e Z.S. B.P – di cui uno minorenne denunciato a piede libero – fermati a Civitella del Tronto (Te) a bordo di un’Audi A8 con targa inglese, al cui interno sono stati rinvenuti più di 2 kilogrammi di cocaina pura e 43.000 euro in contanti, provento di altre cessioni appena avvenute.
All’indomani altri ingenti approvvigionamenti di stupefacente già programmati sono stati interrotti.
Per i referenti principali dell’organizzazione residenti in Italia, che stavano pianificando la fuga, si è reso inoltre necessario attuare immediatamente i provvedimenti di fermo nei confronti di 14 soggetti emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona.
Nell’ambito delle attività di Polizia Giudiziaria odierna sono state tratte in arresto in flagranza di reato altri due soggetti di nazionalità Albanese; inoltre è stata sequestrata ulteriore quantità di sostanza stupefacente (cocaina e marijuana) e sono state sequestrate somme di denaro pari circa euro 100.000,00, oltre a 3 autovetture.