GIUSTIZIA AGLI SGOCCIOLI

Inchiesta concorsi Montesilvano, reati prescritti e il caso arriva al Ministero della Giustizia

Colletti interroga ministro: «leso un diritto fondamentale dei cittadini»

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Andrea Colletti

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PESCARA. « politici coinvolti nell’inchiesta per i presunti concorsi truccati a Montesilvano nel 2007 rinuncino alla prescrizione. Così potranno dimostrare la propria innocenza nelle aule del tribunale senza bisogno di utilizzare “cavilli giuridici”».
Lo chiede il parlamentare abruzzese del M5S Andrea Colletti che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia per chiedere se abbia intenzione di velocizzare concretamente l’iter processuale a livello penale, agendo per esempio sull’istituto della prescrizione del reato, tema su cui il deputato ha presentato una proposta di legge il 7 giugno 2013.
«È passato quasi un anno – attacca Colletti –, ma vorremmo ricordare alla maggioranza che non è mai troppo tardi per ascoltare le proposte del M5S e tutelare i diritti dei cittadini. E’ da troppo tempo che si agisce sugli effetti, ma non sulle cause della lentezza processuale».

Nel caso dell’inchiesta di Montesilvano ci sono voluti 6 anni di indagini per arrivare al rinvio in giudizio di gran parte degli indagati sui presunti concorsi truccati banditi dal Comune di Montesilvano a novembre del 2007. Fra le persone in attesa di giudizio vi sono il consigliere regionale del Pdl, Lorenzo Sospiri, l’ex sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, l’ex assessore provinciale di Pescara, Roberto Ruggieri.
«Con un tale trascorso di tempo è inevitabile che gran parte dei reati contestati – fra cui rivelazione di segreti d'ufficio, concorso in tentata truffa aggravata e concorso in induzione al falso – si prescriva prima di poter arrivare alla sentenza di primo grado e in questo modo viene meno il diritto fondamentale dei cittadini di controllare l’operato degli amministratori della res publica», conclude Colletti.
Il 18 marzo scorso il presidente del collegio, Angelo Zaccagnini, ha rinviato di 16 mesi la prossima udienza tenendo conto di una direttiva recente del Csm secondo la quale i processi che hanno per oggetto reati non particolarmente gravi prossimi alla prescrizione e per i quali non sia stata svolta l'istruttoria, non vadano celebrati e siano quindi rinviati ad una data prossima o successiva alla maturazione della prescrizione. Nel caso specifico del processo sui presunti concorsi truccati, la gran parte dei reati contestati si prescrivono a giugno 2015 e dunque per quella data non si arriverebbe alla sentenza definitiva relativa al terzo grado di giudizio