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Ferrovie, Moretti annuncia: «investimenti per 24 miliardi»

«Più alta velocità in Italia e in Europa»

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Ferrovie, Moretti annuncia: «investimenti per 24 miliardi»




ROMA. Fs è pronta ad essere quotata in borsa.
Lo ha annunciato ieri l’ad Mauro Moretti presentando il piano industriale 2014-2017: inevitabili i riferimenti al taglio del suo stipendio, così come annunciato dal premier Matteo Renzi.
«Vedremo poi farò le mie valutazioni», ha detto Moretti. «Chi mi ha preceduto guadagnava 1,6 milioni, io invece ho subito solo tagli, da 1,1 milioni agli attuali 800».
Passando alla situazione aziendale, l’ad ha spiegato: «siamo in grado di aderire a qualsiasi operazione che l'azionista (il Tesoro, ndr) voglia intraprendere», confermando anche l'imminente privatizzazione già decisa dal Governo Letta, di Grande Stazioni, «che vale molte centinaia di milioni».
Gli obiettivi del piano sono ambiziosi: al 2017 si prevedono ricavi a 9,5 miliardi dagli 8,3 miliardi di fine 2013. L'Ebitda passerà dal 23,1% al 26,3%, l'Ebt dall'8,8% all'11,1% con investimenti sui treni di 1,63 miliardi per i Freccia1000 e 3 miliardi per il servizio universale. La posizione finanziaria netta salirà da 8.222 milioni a 8.818 milioni. L'ipotesi è che la quota di Fs nel trasporto ad alta velocità passi dall'81,8% all'83,8%.
Gli investimenti previsti nel Piano assommano a poco meno di 24 miliardi di euro, di cui oltre 8,5 in autofinanziamento/debito. Di questi 6,4 miliardi destinati a treni e tecnologie a servizio dei business e 1,7 miliardi alla rete AV/AC.

Circa 15 miliardi sono legati al Contratto di Programma tra Stato e RFI per il mantenimento degli standard di sicurezza sull’intero network e il potenziamento della rete convenzionale, con significativi interventi sulle infrastrutture nei nodi metropolitani, a vantaggio del trasporto locale, e sui Corridoi TEN-T (Trans-European Networks – Transport) definiti dall’Unione Europea, con particolare riferimento al SUD Italia (Napoli – Bari, Salerno – Reggio Calabria, Sicilia). La conferma dei trasferimenti è subordinata alle decisioni che il Governo assumerà nei prossimi anni, in base alle risorse finanziarie disponibili e alle priorità degli interventi da realizzare per il potenziamento infrastrutturale ferroviario del Paese. Rete Ferroviaria Italiana, infatti, è il soggetto tecnico attuatore delle scelte politiche in materia.
Il piano di investimenti si realizzerà con un indebitamento complessivo che crescerà, nel quadriennio, di 300 milioni di euro. Il Piano Industriale 2014-2017 è fortemente orientato verso il Trasporto Pubblico Locale con iniziative mirate ad una più efficace integrazione ferro/gomma, a interventi sulle infrastrutture e sui sistemi di gestione della circolazione, nonché sui modelli di offerta, capaci di fornire servizi più efficaci e adeguati alle caratteristiche della domanda, da proporre ai committenti pubblici, le Regioni.

In particolare, per il trasporto su ferro gli investimenti in nuovi treni, tutti realizzati in autofinanziamento, saranno attuati in funzione dei Contratti di Servizio in essere e in coerenza con la durata degli stessi.
Il Piano si caratterizza anche per una profonda rivisitazione dei modelli di business con una ancor più chiara specializzazione in servizi a mercato e servizi universali e della governance nel settore merci dove saranno costituite business unit, specializzate per Corridoi nazionali ed europei. In questo modo potranno essere offerti prodotti e servizi di qualità crescente, con i vantaggi che ne conseguono per i clienti, e migliorare la redditività del relativo capitale investito.
Previsto anche un forte sviluppo sui mercati esteri delle attività di trasporto, in particolare da parte delle controllate tedesche (Netinera e TX Logistik) e di quelle di ingegneria e certificazione (Italferr e Italcertifer).

Una nuova governance anche per la gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo, dalla cui valorizzazione, assieme ad altre operazioni di portafoglio, «deriveranno risorse per il finanziamento della crescita dei business core».
Tra qualche settimana il CdA della Capogruppo FS Italiane approverà il sesto bilancio positivo consecutivo, con ricavi e utili in costante crescita, di un Gruppo che aveva chiuso l’anno di esercizio 2006 con un passivo di 2 miliardi e 115 milioni di euro.