SPESA PUBBLICA

Il dossier sulla spesa pubblica: ecco quanto ci costano Regioni, Province e Comuni

Saitta (Upi): «Le riforme si facciano a partire dai dati o la spending sarà solo una operazione di comunicazione»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3529

Il dossier sulla spesa pubblica: ecco quanto ci costano Regioni, Province e Comuni




ROMA. Una spesa pubblica fortemente centralizzata, concentrata per il 60% nelle amministrazioni centrali e solo per l’1% nelle Province e l’8% nei Comuni.
Regioni a Statuto speciale che costano ad ogni cittadino 10 volte di più delle Regioni ordinarie; un federalismo mai completato, che ha fatto aumentare la spesa centrale di 100 miliardi di euro e quella regionale di quasi 40 miliardi di euro; il costo delle società partecipate e degli enti strumentali che in un anno di tagli drammatici ai bilanci degli enti locali, è aumentato di oltre 1 miliardo.
Questi i dati più significativi raccolti nel Dossier dell’Upi “Riformare le istituzioni locali, le cifre reali di un percorso” aggiornati al marzo 2014 e che saranno inviati al Governo e al Parlamento.
«E’ da questi numeri – sottolinea il presidente dell’Upi Antonio Saitta – che si può e si deve partire per operare quella razionalizzazione della spesa pubblica che tutti sentiamo come indispensabile e da cui si devono trovare i risparmi necessari per assicurare risorse per i servizi ai cittadini. Anche a partire dalle cifre vere sul costo degli organi istituzionali, che confermano che tagliando la politica provinciale si colpisce la spesa inferiore: gli organi delle province infatti nel 2013 sono costati 1 euro e 31 centesimi l’anno a cittadini, quelli delle Regioni invece 13 euro e 95 centesimi».
Ma da quanto emerge nel dossier anche nelle Regioni ci sono grandi differenze: mentre quelle a statuto ordinario per la sola spesa corrente costano in media ad ogni cittadino 426 euro l’anno, quelle a statuto speciale arrivano a 4.960 euro: oltre 10 volte di più.
Una differenza che si riscontra anche analizzando le spese dl personale: quella delle Regioni a statuto ordinario dal 2010 al 2012 è scesa dello 0,7%, mentre quella delle Regioni a statuto speciale è cresciuta del +38%. Nello stesso periodo la spesa per il personale delle Province è diminuita dell’11% e quella dei Comuni del 5,2%.
Il personale delle Regioni costa in media il 20% in più di quello dei Comuni e delle Province.

LE PARTECIPATE
«Ma i dati su cui riteniamo urgente richiamare l’attenzione di Governo e Parlamento», spiega Saitta, «sono soprattutto quelli sulle società partecipate, i cui costi in un solo anno, mentre Province e Comuni subivano tagli drammatici, sono aumentati di oltre 1 miliardo, passando dai 7,4 miliardi del 2012 agli 8,4 miliardi del 2013. Su questi costi occorre intervenire con urgenza, razionalizzando e semplificando per operare la vera spending review di cui abbiamo bisogno e destinare le risorse a coprire le misure a sostegno del reddito e a favore dei servizi ai cittadini, dal piano per l’edilizia scolastica al fondo contro il dissesto idrogeologico. Altrimenti, se non si parte dai dati certi, questa sarà solo una operazione di comunicazione».

LE PROVINCE
Nel 2013 le spese sostenute dalle Province sono state 10,2 miliardi di euro. Le risorse impiegate dalle Province per erogare servizi essenziali ai cittadini ammontano a 10.199 milioni di euro.
Sono 78 milioni quelli spesi per gli organi istituzionali. Queste le voci di spesa per i servizi: Edilizia scolastica, funzionamento delle scuole e formazione professionale: 1 miliardo e 904 milioni; Mobilità, Trasporti: 1 miliardo 638 milioni; Gestione del territorio, urbanistica e viabilità: 1 miliardo 793 milioni; Tutela ambientale: 1 miliardo 342 milioni; Sviluppo economico - Servizi per il mercato del lavoro: 943 milioni; Promozione della cultura: 168 milioni; Promozione del turismo e dello sport: 153 milioni; Servizi sociali: 235 milioni; Personale: 2 miliardi 18 milioni.
Il dossier è stato realizzato utilizzando i dati ufficiali del Ministero dell’economia (Banca dati Siope), le tabelle della Conferenza permanente di coordinamento della finanza pubblica, i dati della Banca d’Italia, il Conto annuale della ragioneria dello Stato.

Dossier Aggiornato Dati Spesa Pubblica Marzo 2014