MONDO FIAT

Sevel di Atessa, vietato parcheggiare le auto che non sono Fiat

Fiom protesta: «discriminazione, decisione che ci lascia di stucco»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4731

Sevel di Atessa, vietato parcheggiare le auto che non sono Fiat




ATESSA. «E' rischio caos dinanzi i cancelli della Sevel di Atessa per la determinazione aziendale inopportuna, sbagliata, incoerente con le politiche globali professate dalla Fiat di far parcheggiare nelle aree interne solo le auto del gruppo Fiat e Psa».
E quanto si legge in una nota del segretario provinciale della Fiom-Cgil di Chieti, Davide Labbrozzi, a proposito del nuovo regolamento che adeguerà lo stabilimento di Atessa agli altri del gruppo Fiat: dal 17 marzo, infatti, nei parcheggi interni della Sevel potranno parcheggiare solo le auto di marca Fiat o del gruppo Psa (Peugeot e Citroen), il partner del Lingotto nella joint venture che ha dato vita nel 1981 al piu' grande stabilimento d' Europa per la produzione di veicoli commerciali leggeri.
Una scelta che fa discutere.
«Nei giorni scorsi la Sevel ha reso pubblico il progetto di estromissione dai parcheggi aziendali, a partire da lunedi' prossimo, delle auto non facenti parte del gruppo PSA e Fiat Chrysler: in pratica, tutti i dipendenti che possiedono auto non prodotte dal gruppo, non potranno piu' parcheggiare in azienda. E' una decisione che ci lascia di stucco - commenta Labbrozzi - chiaramente ci rivolgeremo al prefetto, al Comune di Atessa, alla Provincia, alla Regione e al consorzio industriale, organi che dovranno affrontare il problema per capire come governare gli effetti devastanti che da questo provvedimento scaturiranno».
In Sevel, dove lavorano in circa 6.200 tra operai e impiegati, in tanti arrivano con gli autobus di linea, ma non sono pochi quelli che scelgono l'auto per viaggiare.
«Questa determinazione aziendale -commenta ancora il segretario Fiom-Cgil – è inopportuna e sbagliata, è incoerente con le politiche globali professate dalla Fiat, offende le lavoratrici ed i lavoratori che avendo un'auto differente da quelle consigliate si sentiranno un' anomalia e creerà seri problemi alla viabilità del territorio. Tornerà ad essere un reale problema il governo del traffico e della sicurezza di chi ogni giorno percorre le strade del comprensorio. La Fiom - conclude Labbrozzi - valuterà tutte le strade possibili, sindacali e legali per contrastare questo provvedimento».