IL FATTO

Commercialista di Chieti coinvolta in un crack milionario

E’ la stessa impegnata nel “Villaggio del fanciullo” da 500 abitazioni

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Commercialista di Chieti coinvolta in un crack milionario

Monica Baldassarre





CHIETI. E’ allarme rosso al Comune di Chieti ed alla Provincia per le possibili ricadute locali di una vicenda di Castellammare di Stabia (Na) nella quale è coinvolta la commercialista teatina Monica Baldassarre che lì dirigeva la società Multiservizi (raccolta rifiuti) che è fallita.
Si tratta della stessa Baldassarre che è protagonista di primo piano dell’operazione edilizia (oltre 500 appartamenti) programmata a Chieti sui terreni del Villaggio del fanciullo (zona San Salvatore e Tricalle) già di proprietà della Curia, poi venduti e successivamente oggetto di un ricorso da parte di un consigliere comunale di opposizione.

Infatti a fine 2013 la Provincia ed il Comune (nelle persone del vice presidente Antonio Tavani e del sindaco Umberto Di Primio) hanno sottoscritto un protocollo di intesa per un programma edilizio di “housing sociale” caldeggiato attraverso alcune sue società proprio dalla Baldassarre che ora si trova implicata in questa storia napoletana di rifiuti.
Come si legge su Repubblica e su altri quotidiani locali, la società Multiservizi da tre anni circa era guidata dalla Baldassarre ed è fallita con un buco di 23 mln dopo le contestazioni dell’assessore comunale competente che hanno bloccato l’approvazione del bilancio 2012.
Successivamente, da un controllo interno affidato ai Revisori dei conti dallo stesso Comune, sono emerse gravi carenze nella gestione di questa società.
In particolare si parla di libri contabili non regolari e di spese e consulenze non tutte giustificate. Da qui si è risaliti a possibili responsabilità gestionali da parte del dg teatino che peraltro si è dimessa, ma contro cui il sindaco di Castellammare ha preannunciato un’azione di responsabilità.
In realtà la commercialista teatina ha respinto le accuse che le sono state rivolte e si ripromette di chiarire la sua situazione, soprattutto per gli aspetti che la coinvolgono direttamente, come alcuni assegni che sarebbero stati emessi senza motivo a favore di società di cui la Baldassarre era socia a Chieti e Roma e cioè la Energreen di Chieti e la Ethical economy di Roma (gruppo Madruzza).
E proprio nel curriculum di Monica Baldassarre si legge che presta la sua opera professionale, oltre che nel suo studio di Chieti e di Roma, anche nel Network Madruzza & associati e che è amministratore unico della società Villaggio del Fanciullo srl, nonché socia e consigliere d’amministrazione della Società Ethical Economy Srl e socia di Urban Net srl, che sono proprio le società firmatarie del protocollo di intesa siglato con Comune e Provincia di Chieti per l’operazione edilizia da oltre 500 appartamenti.

Secondo le dichiarazioni a suo tempo rilasciate al momento della firma, si tratta «di un progetto dagli evidenti interessanti scenari».
 Gli stessi che aveva fatto balenare l’ingegner Domenico Merlino, intanto entrato in forze nell’iniziale progetto sul Villaggio, denominato “City experience”, e che era molto più modesto e limitato: fu infatti presentato come un’esperienza di “civitas urbana” e di abitare sociale al “5° Meeting internazionale Grandi progetti nel Mediterraneo”, organizzato a Chieti il 3 dicembre 2010.

Con il recente protocollo di intesa e con l’ampliamento del progetto iniziale ad opera dell’ingegner Merlino oggi si parla invece di un investimento da oltre 100 mln che dovrebbe portare benefici al Comune ed alla Provincia con il “contratto di programma” previsto, cioè lo strumento individuato per facilitare la realizzazione di questa operazione edilizia. Resta ora da vedere se le vicende giudiziarie della commercialista teatina potranno avere conseguenze sulla fattibilità del progetto complessivo, non tanto per gli aspetti burocratici e giudiziari che viaggiano su altri binari, quanto perché questo «incidente di percorso» potrebbe essere il detonatore del malcontento di alcuni soci del “Villaggio del fanciullo” per i ritardi nella costruzione degli oltre 500 appartamenti previsti.

Sebastiano Calella