DOCU-FICTION

Rimborsopoli Abruzzo. ‘Una camera per due’, regista lavora al film su Chiodi e Marinelli

L’iniziativa da parte di un regista non nuovo a lavori provocatori

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Rimborsopoli Abruzzo. ‘Una camera per due’, regista lavora al film su Chiodi e Marinelli

Marinelli, Chiodi e Carpineta



 
ABRUZZO. Partiranno nel mese di aprile, e si protrarranno per circa quindici giorni tra l'Abruzzo e la Capitale, le riprese del film "Una camera per due...".
Ad annunciarlo è l’ideatore-regista e produttore Gianni Volpe che spiega: «sarà un film-inchiesta che indagherà minuziosamente sullo scandalo politico-sessuale che ha visto e vede protagonista Gianni Chiodi, il Governatore uscente della Regione Abruzzo».
Il caso ha fatto discutere in tutta Italia rimbalzando da una trasmissione televisiva all’altra e hanno messo anche a rischio la candidatura del presidente uscente che secondo le ultime indiscrezioni sarebbe riconfermato a tentare il mandato bis.
Ora arriva anche la trasposizione cinematografica di quello scandalo che ha riempito pagine di giornali ed ore e ore di palinsesti televisivi. E’ una boutade? Una operazione di marketing? E’ ancora presto per dirlo ma di certo l’iniziativa farà infuriare il presidente che nelle scorse settimane aveva puntato il dito contro le attenzioni morbose della stampa sul «gossip».
In questi giorni partiranno i provini per individuare i vari protagonisti e la proiezione è prevista nel mese di maggio «in alcune piazze abruzzesi». Non una data a caso ma in piena campagna elettorale. Una provocazione in grande stile per un regista che negli anni ha fatto sempre parlare molto per le storie scelte.
Vent’anni fa quando andavano di moda le ragazzine di Non è la Rai Volpe ideò una docufiction su Ambra Angiolini, nel 1995 quando si parlava insistentemente della Madonnina di Civitavecchia che lacrimava sangue Volpe si precipitò nel comune laziale per un documentario sulla Madonna, intesa come Louise Veronica Ciccone, la rockstar. Per poco, raccontano le cronache dell’epoca, la folla non lo linciò. 

Un anno prima, era il 1994 la trovata di un tv movie di trenta minuti (intitolato ‘L’uomo che venne dal Nord’) su Silvio Berlusconi per «analizzare il fenomeno e l' ascesa di un magnate televisivo che è diventato presidente del Consiglio». E poi ancora cortometraggi su Varenne, Moana Pozzi e il mistero della sua morte, il caso Milingo e lo short movie ‘Tracce di Cristo’ ispirato alla Sindone  che secondo un vecchio articolo del Tirreno conquistò nel 2006 il premio il New York film video festival
E sempre le cronache del Tirreno hanno raccontato a novembre scorso di un film pronto per essere girato in una impresa funebre. Regista sempre lui, Volpe.  
Ora la decisione di buttarsi a capofitto nella vicenda abruzzese: «una brutta pagina di cronaca», spiegano gli ideatori del progetto, «nella quale i fatti superano di gran lunga la fantasia più sfrenata dei cineasti, e che quindi meritava e merita di essere esaminata ed "indagata" al fine di portare alla luce i contenuti e le dimensioni reali di quanto realmente accaduto, tutt'ora al vaglio attento della magistratura inquirente. Un film, "Una camera per due...", che farà senza dubbio discutere e riaprirà ferite profonde nell'ambito della politica abruzzese, legata a doppio filo a quella nazionale».
Nel comunicato stampa che annuncia l’iniziativa si spiega che il film documentario «verterà anche sull'acquisizione di informazioni di prima mano e testimonianze documentali in grado di poter sostenere e rendere credibile ed inattaccabile la trama e la struttura narrativa del suo film, che, per accrescerne l'interesse ed il successo (sia presso il grande pubblico sia presso i mass-media)».
Volpe sogna di portare anche quest’opera a New York dove si considera «di casa».