VELENI E SALUTE

Stamina: nominato comitato, Baccarani presidente

Ministro Lorenzin ha firmato il decreto di nomina

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STAMINA





ROMA. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in esecuzione dell'ordinanza del Tar del Lazio, ha firmato il decreto di nomina del Comitato scientifico per la sperimentazione del cosiddetto metodo Stamina.
Il presidente è Michele Baccarani, 72 anni, bolognese, è docente in pensione dall'1 novembre 2012, dopo avere lavorato e insegnato a Trieste e a Udine, dove ha fondato l'Ematologia, per poi tornare a Bologna nel 2000, quale direttore dell'Istituto Seragnoli, l'ematologia del policlinico Sant'Orsola-Malpighi, uno dei centri di eccellenza europei. Nella sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti. E' tuttora consulente in campo ematologico di Novartis, per la quale ha concepito il farmaco Glivec, in commercio dal 2000, in grado di combattere una rara forma di cancro, la leucemia mieloide cronica. Baccarani ha detto di non poter commentare, anche perché non è sua abitudine farlo, ma di sentire la gratifica e il peso dell'incarico: «Ma il peso professionale delle persone che lavoreranno mi solleva molto».
Il comitato è composto da sette esperti, «tenuto conto delle note dell'Avvocatura generale dello Stato, riguardanti il riscontro alle richieste di parere in merito all'ottemperanza dell'ordinanza Tar-Lazio». Oltre a Baccarani, del Centro per lo Studio delle Cellule Staminali del Policlinico S.Orsola-Malpighi, Ospedali di Bologna, con funzioni di presidente del Comitato scientifico, compaiono altre due italiani: Mario Boccadoro, del Dipartimento di Scienze Mediche, Università degli Studi di Torino e Giuseppe Leone, dell'Università Cattolica Facoltà di Medicina e chirurgia. Nominati poi 4 componenti stranieri: Ana Cumano, Institut Pasteur Lymphopoiesis Unit di Parigi; Curt R. Freed, della divisione di clinica farmacologica e tossicologia dell' Università del Colorado; Moustapha Kassem, dell' Odense Universitets hospital, Laboratory for Molecular Endocrinology, di Odense in Danimarca e Sally Temple, del Neural Stem Cell Institute, Rensselaer N.Y., in Usa. 


STAMINA: LE TAPPE, TRA PIAZZE E TRIBUNALI
Si è consumata tra piazze e tribunali la vicenda legata al metodo Stamina ideato dal presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, basato sull'utilizzo a fini terapeutici di cellule staminali prelevate dal midollo osseo. Tocca ora ad un nuovo gruppo di esperti nominato oggi dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin stabilire se il metodo é valido dal punto di vista scientifico, nonostante le numerose bocciature da parti degli esperti anche su prestigiose riviste scientifiche come Nature. Queste le tappe principali
28 SETTEMBRE 2011: viene sancito un accordo tra gli Spedali Civili di Brescia e Davide Vannoni per applicare il metodo Stamina in un laboratorio della struttura.
OTTOBRE 2011-APRILE 2012: trattati 12 pazienti (4 bambini e 8 adulti).
12 MAGGIO 2012: l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) chiude il laboratorio degli Spedali Civili di Brescia per mancanza di autorizzazioni e rischi per la sicurezza dei pazienti.
LUGLIO 2012: l'ordinanza dell'Aifa è impugnata da Stamina Foundation e da alcuni genitori. AGOSTO 2012: il tribunale di Venezia impone agli Spedali di Brescia di continuare le cure con il metodo Stamina su di una piccola paziente. Almeno 30 famiglie ottengono le cure per via giudiziaria.
MARZO 2013: emanato il 'decreto Balduzzi' che prevede la prosecuzione del trattamento per chi è già in cura e la sperimentazione sul metodo con le regole dei trapianti.
MAGGIO 2013: cambio di linea. Vengono stanziati con decreto 3 mln di euro per la sperimentazione clinica seguendo le regole utilizzate per i farmaci. Il coordinamento è affidato all'Istituto superiore di sanità. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nomina un comitato scientifico di esperti.
1 AGOSTO 2013: dopo diversi rinvii, Davide Vannoni consegna la metodica Stamina al comitato scientifico ottenendo garanzie di riservatezza. Intanto, numerosi altri ricorsi di malati sono accolti dai tribunali.
29 AGOSTO 2013: parere negativo all'unanimità del comitato scientifico sul metodo, per "mancanza di basi scientifiche" ed elementi di pericolosità per i pazienti.
27 SETTEMBRE: Stamina Foundation deposita al Tar del Lazio il ricorso amministrativo per contestare la composizione della Commissione scientifica del Ministero della salute.
10 OTTOBRE 2013: il ministero della Salute blocca la sperimentazione, considerando il parere del Comitato scientifico e quello successivo dell'avvocatura dello Stato.
25 NOVEMBRE: grande manifestazione di protesta promossa da malati e associazioni 'pro-Stamina'. Presidi di malati bloccano le strade del centro di Roma. Sandro Biviano e Roberto Meloni, entrambi in carrozzella, attuano una protesta 'shock': utilizzano flebo e siringhe per estrarsi del sangue, gettandolo poi sulle foto di Giorgio Napolitano, Enrico Letta e Beatrice Lorenzin.
4 DICEMBRE 2013: il Tar del Lazio sospende il parere del comitato scientifico contrario alla sperimentazione, accogliendo dunque il ricorso di Davide Vannoni. Il ministero annuncia la nomina, a breve, di un nuovo comitato scientifico per la valutazione del metodo Stamina.
7 FEBBRAIO - Davide Vannoni viene rinviato a giudizio per tentata truffa. Gli viene contestato il tentativo di ottenere dalla Regione Piemonte un finanziamento di mezzo milione di euro, prima concesso e poi revocato. Una richiesta, secondo la Procura di Torino, avanzata nonostante la sua fondazione non avesse i titoli per ottenerla. E, addirittura, illustrando nel progetto sei casi di pazienti in realtà inventati.