L'INCHIESTA

Corsi di formazione fantasma Confartigianato L’Aquila: sequestri agli ex amministratori

Nei guai ex presidente e amministratore più tre imprenditori

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Corsi di formazione fantasma Confartigianato L’Aquila: sequestri agli ex amministratori


L’AQUILA. Il gip del Tribunale de L’Aquila ha dato esecuzione oggi ai sequestri di alcuni conti correnti fino all’ammontare della presunta truffa.
Si tratta di un sequestro preventivo di conti correnti bancari, beni mobili ed immobili nei confronti di Luigi Lombardo e Pio Fulvi, rispettivamente ex presidente e amministratore delegato della Confartigianato L’Aquila

Nei guai anche altri tre indagati per concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti sono Riccardo Parca, di Terni, 43 anni, amministratore della società ternana Azienda Network Srl; Fabio Fausti, di Terni, 41, socio amministratore della stessa società; Sergio Molinari, 74, di Roma ma residente a Rocca Priora (Roma), amministratore della società Braint Srl, con sede nella Capitale.

Il provvedimento si fonda sulle indagini dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che, coordinati dal sostituto procuratore Stefano Gallo, mediante accertamenti documentali e acquisizioni di numerosissime informazioni testimoniali, hanno accertato che i vertici della Confartigianato aquilana, al fine di ottenere un contributo dalla Fondartigianato di Roma, per oltre 200.000 euro, hanno contabilizzato false spese per organizzare  numerosi corsi di formazione che, invece, si sono svolti solo parzialmente e, in alcuni casi, addirittura non si sono neanche svolti.

L’ipotesi di reato riguarda il riconoscimento integrale del contributo che, è superiore a 200.000 euro: a tal fine gli indagati avrebbero predisposto documentazione relativa a prestazioni didattiche e di tutoraggio che di fatto o non si sono mai svolte o si sono svolte solo parzialmente e con modalità difformi da quelle rendicontate e per le quali, conseguentemente, non sono stati corrisposti i relativi compensi ai docenti se non in parte.
Per esempio sarebbe stato rendicontato l’avvenuto pagamento di un canone annuo di locazione per l’utilizzo di un modulo abitativo provvisorio (c.d. MAP) ove si sarebbero svolti alcuni dei corsi per un canone di ben  20.800 euro quando invece: il MAP è stato utilizzato  utilizzato per soli tre mesi ed era di proprietà dell’Associazione Cardinale Innocenti di cui Lombardo e Fulvi erano i responsabili; lo stesso MAP era stato acquistato ad un prezzo addirittura di molto inferiore (appena 8.000 euro) al canone di locazione rendicontato; il cd contratto di locazione, non registrato presso il competente Ufficio finanziario, era stato firmato da Lombardo quale rappresentate della Confartigianato di L’Aquila e da Fulvi quale rappresentante dell’Associazione Cardinale Innocenti e, ovviamente, alcun canone di locazione era mai stato realmente corrisposto.
Per la rendicontazione dell’utilizzo di materiale didattico e di consumo per la formazione professionale pari ad una somma di euro 10.754 hanno utilizzando una  fattura per operazioni inesistenti emessa dall’Azienda Network S.r.l. di Terni che fatturava anche i ponteggi e materiale vario da edilizia che invece erano messi gratuitamente a disposizione dai titolari delle ditte nei cui cantieri venivano svolte le attività pratiche.  

Ricevuta la prima tranche del contributo (16 giugno 2011) di oltre 163.000,00 euro il Presidente pro-tempore di Confartigianato L’Aquila ne avrebbe poi distratto subito l’importo di € 50.000 dal conto dedicato della Confartigianato alla società Brainit Srl di Roma, senza alcuna reale motivazione e in assenza di documentazione giustificativa del costo sostenuto (che, successivamente, avrebbe motivato quale riconoscimento della Azienda Network per Progetto di Formazione Professionale).

I reati contestati sono stati possibili anche mediante l’aiuto di altri responsabili che avrebbero attestato la regolarità delle spese sostenute per la realizzazione del progetto e la predisposizione della falsa documentazione utilizzata per la rendicontazione delle spese stesse. Complessivamente sono indagate nove persone che si sono viste notificare gli avvisi di garanzia. 

Lombardo è stato dal 1993 al 2012 a capo della Confartigianato aquilana; alcuni mesi fa, al termine di una sfida molto tesa, è stato sostituito da Angelo Taffo. Proprio quest'ultimo appena insediatosi ha voluto vedere chiaro sulla passata gestione facendo effettuare una consulenza approfondita.