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Grillo indagato: ecco la denuncia che ha fatto aprire l’inchiesta

Oltre che dall'Abruzzo altri fascicoli provengono da Roma e Bergamo

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Grillo indagato: ecco la denuncia che ha fatto aprire l’inchiesta




GENOVA.  «Istigazione a militari a disobbedire alle leggi o a violare il giuramento dato o i doveri della disciplina militare o altri doveri inerenti al proprio stato».
E’ questo il capo d'accusa imputato a Beppe Grillo nell'esposto depositato a metà dicembre da parte di un gruppo di esponenti del Partito Democratico della provincia di Teramo.
Proprio questa denuncia che PrimaDaNoi.it pubblicò integralmente ha contribuito ad aprire il fascicolo di indagine di cui oggi parlano i giornali.
Altre denunce provengono dalle procure di Roma e Bergamo.
Per il leader di M5S, Beppe Grillo,  si ipotizza a suo carico l'articolo 266 del codice penale, ovvero "L'istigazione a militari a disobbedire alle leggi".
A firmare la denuncia abruzzese furono  Mirko Rossi, Matteo Sabini, Gian Luigi Core, Simone Aloisi, Federica Corneli, Giacinta Marseglia, Mauro Falini dei Giovani Democratici e i consiglieri comunali di Roseto degli Abruzzi Raffaella D'Elpidio, di Atri Chiara Di Nardo Di Maio e di Giulianova Fabrice Ruffini.
 La denuncia prende le mosse dalla lettera pubblicata dal comico genovese il 10 dicembre sul suo blog titolata “Lettera aperta ai responsabili delle forze dell'Ordine” e rivolta a "Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano".

Il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, ha annunciato però che il leader del M5s «non è indagato a Genova ma da altre procure» per la lettera aperta di Grillo indirizzata ai vertici di Polizia, Esercito e Carabinieri, e che li invitava a non schierarsi a protezione della classe politica italiana.
«Sono arrivati numerosi atti da diverse procure. Stiamo valutando i singoli fascicoli che riguardano gli stessi fatti e che possono riguardare anche il blog e le mail oltre alla lettera aperta» ha detto Di Lecce.
Un altro esposto è stato firmato dal parlamentare e coordinatore dei giovani del Pd, Fausto Raciti, che ravvisò nella lettera del leader di M5S, appunto, un'istigazione alla disobbedienza e quindi un reato.
La denuncia risale al 10 dicembre scorso e segue le manifestazioni dei Forconi e il clamoroso gesto di alcuni agenti addetti all'ordine pubblico che a Torino, Genova e Milano si sfilarono il casco protettivo.

ESPOSTO DEL PD DI TERAMO CONTRO BEPPE GRILLO by PrimaDaNoi.it