AMBIENTE E VELENI

Terra dei Fuochi, l’Istituto Caporale al lavoro per le indagine tecniche

Analisi per accertare esistenza di contaminanti

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LABORATORIO CHIMICO, ANALISI, IZS





ABRUZZO. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” fa parte del gruppo di lavoro che analizzerà i dati sulla mappatura della “Terra dei Fuochi”.

La zona è nota per lo sversamento illegale di rifiuti, anche tossici, da parte della Camorra e, in particolare, dal clan dei Casalesi. In molti casi, i cumuli di rifiuti, illegalmente riversati nelle campagne, o ai margini delle strade, vengono incendiati dando luogo a roghi i cui fumi diffondono nell'atmosfera e nelle terre circostanti sostanze tossiche, tra cui diossina. L'area territoriale è compresa all'incirca tra i comuni di Qualiano, Giugliano in Campania, Orta di Atella, Caivano, Acerra, Nola, Marcianise, Succivo, Frattaminore, Frattamaggiore, Mondragone, Castelvolturno e Melito di Napoli.
Il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministro della Salute, hanno firmato la Direttiva per lo svolgimento delle indagini tecniche per la mappatura dei terreni della Regione Campania destinati all’agricoltura, in ottemperanza al Decreto Legge del 10 Dicembre 2013 “Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate”.
La mappatura, che sarà eseguita anche attraverso strumenti di telerilevamento, è finalizzata ad accertare l’eventuale esistenza di effetti contaminanti a causa di sversamenti e smaltimenti abusivi anche mediante combustione.

Le indagini sono state affidate al Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania, che potranno avvalersi del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato, del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari e altri organi dello Stato.

La Direttiva prevede che dati e informazioni saranno condivisi dagli Enti coinvolti «anche attraverso l’utilizzo della struttura informatica dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise per la raccolta delle informazioni, l’esecuzione delle procedure di classificazione e la registrazione dei terreni oggetto di indagine».

Oltre all’IZS dell’Abruzzo e del Molise, del gruppo di lavoro fanno parte rappresentanti di CRA, ISPRA, ISS, AGEA, Regione Campania, ARPAC, IZS del Mezzogiorno (Campania e Calabria) e Università degli Studi di Napoli Federico II.