PETROLIO E VELENI

Abruzzo. Ombrina Mare, in senato torna la mozione contro il progetto della Medoil

Come si comporteranno giovedì i senatori abruzzesi?

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Costa di trabocchi




ABRUZZO. Giovedì in Senato si torna a discutere della mozione presentata dal senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluca Castaldi, che richiede, tra le altre cose, un impegno al Governo (e quindi anche al Ministro dell'Ambiente) per la revoca del provvedimento di accoglimento della Via su Ombrina Mare 2.

Quindi si tornerà a discutere della mozione dopo il rinvio dell’esame deciso nella seduta del 26 Giugno 2013; in quella occasione fu chiesto - ed ottenuto- un rinvio della discussione con la contrarietà del Movimento 5 Stelle e di Sel.
Il senatore di Scelta Civica Dalla Zuanna definì «necessario» approfondire la situazione, «alla luce del sistema normativo particolarmente tortuoso che si è venuto a creare».
«E’ assurdo», commenta Castaldi, «che dopo 7 mesi il ciclo delle audizioni non sia ancora chiuso. Eppure la consapevolezza della gravità delle questioni da affrontare dovrebbe essere ben presente a tutti, ancor di più al partito del Ministro dell' Ambiente, visto che il Pd ha presentato, solo al Senato, ben 3 disegni di legge».
Giovedì sarà il giorno della verità. Oltre la revoca per Ombrina Mare 2 la mozione di Castaldi chiede di assumere iniziative di carattere normativo volte a modificare l’ articolo 6, comma 17, del decreto legislativo n. 152 del 2006, al fine di ripristinare il divieto di attività di ricerca, di prospezione, nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare entro le 12 miglia, anche per i procedimenti concessori in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 128 del 2010. Inoltre si chiede l'avvio dell'esame dei disegni di legge volti a modificare la normativa vigente in materia di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, già depositati presso i due rami del Parlamento.

«Chiavaroli e Quagliarello (NCD), Pezzopane (Pd), Pelino e Razzi (Forza Italia) ci siete?», domanda Castaldi. «Schiacciate il bottone per discutere nell'interesse dei cittadini abruzzesi».

FEBBO: «SINISTRA AMBIGUA SUL PETROLIO»
Torna alla carica anche l’assessore regionale Mauro Febbo dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla posizione del sindaco di Ortona nei confronti del progetto della Medoil Gas.
D’Ottavio ha poi replicato spiegando di essere contrario all'impianto in questione e «contrari, più in generale, alla petrolizzazione dell'Abruzzo. Siamo invece favorevoli al Parco della Costa Teatina».
«Da tempo – continua Febbo – ho denunciato la falsa e ambigua posizione del Partito Democratico e dei suoi esponenti che continuano ad assumere un atteggiamento superficiale su un tema importante come il futuro della nostra Costa soprattutto ad Ortona dove lo stesso Tommaso Coletti ha assunto una posizione non chiara. Negli ultimi anni il sottoscritto è stato additato come unico ostacolo alla nascita del Parco e allo sviluppo ambientale della costa teatina. Oggi, invece, che ho fatto un passo indietro devo, ahimè, constatare il vergognoso atteggiamento del sindaco di Ortona e compagni, Sel, Rifondazione e Idv, che continuano a sbeffeggiare il territorio provinciale e, ancora più grave, nascondendo la verità ai cittadini e alle tante attività imprenditoriali. D'altronde il Pd sulla questione ENI ha avuto la stessa posizione: Coletti candidato sindaco di Ortona e Paolucci candidato sindaco di Tollo favorevole, salvo poi quando sconfitti rivedere la loro posizione (anche se non sono riusciti a far cambiare idea a Del Turco)».
«D’altronde», continua Febbo, «siamo abituati alle giravolte del primo cittadino di Ortona poiché ci troviamo di fronte allo stesso atteggiamento già visto nella situazione della Turbogas di Contrada Tamarete. L’impianto, è bene ricordarlo, è situato in una zona ad alta vocazione agricola con un’elevata produzione di Montepulciano».

SEL: «NESSUNA AMBIGUITA’»
«In merito alle accuse di Febbo sulle ambiguità del centro sinistra – spiegano gli esponenti di Sel - ribadiamo che, per quanto riguarda il nostro partito, ci siamo sempre battuti contro qualsiasi progetto favorevole alla petrolizzazione della costa. Non così può dire Febbo, dietro la cui contrarietà espressa a suo tempo al parco della costa teatina si celava un unico interesse, quello di riaprire la strada alla realizzazione del Centro oli e di altri insediamenti industriali. D’altronde si è dimostrato coerente con la volontà espressa sin dal 2002 dal governo di centro destra (Regione, Provincia di Chieti e Comune di Ortona) di realizzare il centro oli. Altrettanto falso è stato Febbo quando ha omesso di dire che, cancellando la previsione del parco, si andavano ad eliminare i 20 milioni previsti dal FAS destinati al potenziamento delle infrastrutture nelle aree protette della costa teatina. Le nostra opposizione a qualsiasi progetto di petrolizzazione ha motivazioni serie e fondate: le normative dell’Unione europea, poi, impongono una drastica inversione di tendenza a favore dell’uso delle fonti di energia rinnovabile. Quanto al lavoro, si registrerebbero gravissime perdite in settori chiave come l’agricoltura e il turismo. Dal punto di vista ambientale, poi, sarebbe una strada senza uscita che lascerebbe il suo impatto negativo per sempre. Quanto alla questione delle royalties prodotte finora, appena 225 mila, si tratta di ben poca cosa rispetto alle ingenti risorse che vengono invece da altri settori, primo tra tutti la ridefinizione dei canoni idroelettrici, ottenuta grazie al nostro impegno»

DOCUMENTI SCOTTANTI NEL TERAMANO
Ma la questione petrolio tiene banco anche nel Teramano. «Tutto ciò che dovreste sapere e che nessuno vi ha mai detto su gas e petrolio a Teramo lo scoprirete venerdì prossimo dai documenti che saranno esibiti», ha annunciato il comitato No Triv. «Ad oggi - a meno di un cambio di rotta immediato - il rischio reale è che l’estrazione di gas e petrolio possano diventare a breve parte integrante della vita economica e sociale della provincia di Teramo, dell'intera regione Abruzzo».
Il comitato spiega di avere in mano gli atti depositati presso il Ministero dello Sviluppo Economico, cui si è potuto accedere solo nel dicembre 2013, e che saranno presentati ufficialmente nel corso dell’incontro di Giulianova - venerdì 17 gennaio, ore 16.30, presso la Sala Buozzi.

I Promotori dell’incontro: Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni - No Triv, Comitato Difesa Riserva Naturale del Borsacchio, Italia Nostra Abruzzo, Legambiente Abruzzo, Movimento per la decrescita Felice, Wwf Abruzzo.

... POI PERO' IL CALENDARIO CAMBIA ALL'IMPROVVISO E LA MOZIONE SALTA