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Abruzzo. Nuovo anno nuova tariffa: ancora aumenti record per l’Autostrada dei Parchi

La società però promette maggiori investimenti. Ecco quanto si pagherà

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Abruzzo. Nuovo anno nuova tariffa: ancora aumenti record per l’Autostrada dei Parchi



ABRUZZO. E’ successo ancora e ancora ci saranno le medesime conseguenze. Malumori, proteste delle categorie più vessate, dichiarazioni della politica ma sostanziale inerzia verso un triste rito che si ripete da anni e pesa sempre più.
E’ successo ancora: aumenta il pedaggio delle Autostrade dei Parchi ma non solo.
Il nuovo anno inizia con una brutta sorpresa per gli automobilisti italiani.  Sono scattati dal 1 gennaio gli aumenti dei pedaggi sulle autostrade, che in media costeranno il 3,9% in più: prima di una lunga serie di rincari e scadenze fiscali che caratterizzerà il mese di gennaio.
Gli incrementi sulla rete autostradale arrivano a superare in alcuni casi anche l'8%, con il caso limite della Padova-Venezia dove il rincaro tocca il 300%. Il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, però, sottolinea che gli aumenti sono stati «contenuti» grazie ad un'azione di calmieramento svolta dal Ministero.
«A fronte di richieste che per alcune tratte arrivavano al 18%, l'incremento si è fermato a una media del 3,9%», spiega Lupi, annunciando che sono ora previsti incontri con Aiscat, l'associazione delle concessionarie, «con cui avviare un dialogo per verificare strade nuove e consensuali rispetto agli attuali automatismi di adeguamento delle tariffe».
 Gli incrementi approvati con decreto dai Ministeri dei trasporti e dell'economia oscillano da punte che superano l'8% a casi in cui non si verifica nessuna variazione.

+8% PER AUTOSTRADE DEI PARCHI

È la Strada dei Parchi (la società che gestisce le autostrade A24 e A25 del gruppo Toto) a registrare il maggior incremento dei pedaggi (+8,28%), seguita dalla società Centropadane (+8,01%), che gestisce varie autostrade in Emilia e Lombardia. Aumenti ben oltre la media anche per le Autovie Venete (+7,17%), Cisa (A-15) e Cav (Concessioni autostradali venete) entrambe con un aumento del 6,26%.
Sulla rete di Autostrade per l'Italia, che gestisce 2.965 chilometri, i pedaggi aumentano del 4,43%. Un caso limite è quello della tratta Padova-Venezia, dove si passa da 95 centesimi a 3 euro, con un aumento di circa il 300%, che assorbe anche gli investimenti per la realizzazione del Passante di Mestre.
Gli automobilisti più fortunati saranno quelli del Consorzio Autostrade Siciliane Messina-Catania e Messina-Palermo, Autostrade Meridionali (Sam) e della Asti-Cuneo, dove non si registrano aumenti. Incrementi più bassi della media si registrano sull'Autostrada Torino-Ivrea-Valle d'Aosta (+0,82%) e sulla Brescia-Padova, +1,44%. Quelli delle autostrade sono solo alcuni dei rincari che il 2014 si porta con sé.

MECCANISMO DI CALCOLO

L’aumento varia a secondo del percorso e del veicolo e poi subisce l’arrotondamento ai 10centesimi per difetto o eccesso. L’incremento finale del pedaggio può essere superiore, inferiore o anche nullo rispetto al predetto aumento annuo della tariffa unitaria.  Per effetto di detto arrotondamento i pedaggi per i veicoli di classe A (autoveicoli a 2 assi con altezza sul primo asse inferiore o uguale ad 1.30m) potranno variare da un minimo di € 0,10 ad un massimo di € 1,40.
Dunque per un veicolo di classe A la tariffa a chilometro sarà di 0,09855 euro, per un veicolo di classe B per ogni chilometro percorso si pagheranno 0,10087, per veicoli di classe 3 si arriva a 0,12961 euro, per la classe 4 a chilometro si paga 0,19974 e per la classe 5 euro 0,23718.
 
AUTOSTRADA DEI PARCHI: «RINCARI MA ANCHE INVESTIMENTI»
L’aumento stabilito per il 2014 è regolato dal contratto di Convenzione stipulato con Anas ed è disposto dal Decreto Interministeriale n. 486 del 31  dicembre 2013, quale adeguamento agli investimenti realizzati, al tasso d’inflazione programmato ed al parametro della qualità.
I proventi dei pedaggi, come prescritto dalla Delibera CIPE n. 38/2007, sono destinati «al recupero degli investimenti già effettuati o da effettuare, a sostenere le spese di ammodernamento, innovazione, gestione e manutenzione della rete che, nel primo quinquennio di gestione 2009-2013 ammontano a complessivi 520 milioni di euro».
«L’aumento tariffario che il MIT ha previsto per Strada dei Parchi», spiega la società , «è più alto della media delle altre concessionarie, e nonostante ciò il suo costo chilometrico resta nella media italiana e tra i più bassi delle autostrade di montagna. Infatti, confrontando le tariffe di tutte le concessionarie italiane con quelle di A24-A25 si evidenzia come queste ultime siano al 15° posto tra tutte le autostrade, e all’11° posto tra quelle di montagna. La scelta di fissare per il 2014 un tariffario diverso  per A24 e A25 l’ha illustrata lo stesso ministero in un comunicato, dove  sottolinea come l’adozione di “aumenti superiori alla media sono stati comunque riconosciuti a quei concessionari impegnati nella realizzazione di opere di rilevante interesse per lo sviluppo del Paese».
La Società Strada dei Parchi dichiara nel 2013 di aver aumentato del 10% i propri investimenti sulla A24-A25, portandoli da 105 a 116 milioni di Euro, dopo che nel 2012 erano stati quasi raddoppiati rispetto al 2011 passando da 60 a 105 milioni di Euro. Inoltre nel corso dell’anno sono state realizzate attività di manutenzione ordinaria ricorrente  per circa 23,5 milioni di Euro.
Una fetta consistente di investimenti è servita a finanziare la costruzione delle Complanari, spiega sempre Strada Dei Parchi, e trenta  chilometri di nuove autostrade oggi in fase di ultimazione. Un cantiere che per il solo 2013  ha richiesto un investimento pari a 90 milioni di Euro, per realizzare due nuove carreggiate esterne all’autostrada A24, tra lo svincolo di Via P. Togliatti e la Barriera di Roma Est, oltre alla riqualificazione dell’infrastruttura di arredo della carreggiata autostradale in approccio a Roma; il cantiere delle complanari risulta in avanzata fase di realizzazione ed i relativi  lavori  verranno ultimati entro il 1° trimestre del prossimo anno, in anticipo rispetto al termine contrattuale previsto per maggio 2014.
 «Strada dei Parchi – ha dichiarato l’amministratore Delegato, Cesare Ramadori – sta completando il piano pluriennale d’investimenti, con due obiettivi importanti: realizzare nuove infrastrutture capaci di migliorare lo standard di qualità della rete autostradale tra Lazio e Abruzzo, e realizzare costanti lavori di manutenzione capaci di conservare nel tempo la funzionalità di uno dei tratti autostradali tra i più complessi del Paese. Obiettivi decisivi per il futuro dell’infrastruttura che richiedono un serio impegno finanziario. Solo in questo modo, infatti,  le autostrade A24 e A25 possono incrementare i già elevati livelli di servizio e gli standard di sicurezza, fluidità e comfort. Consapevoli che dobbiamo  fare i conti con un tracciato autostradale  geomorfologicamente impegnativo e  complesso, caratterizzato da pendenze elevate e dalla presenza di oltre 150 viadotti e di 27 gallerie. E’ doveroso precisare  che  i lavori sono stati eseguiti con puntualità, anche facendo fronte all’incompleta erogazione dei cofinanziamenti da parte degli Enti Locali».

GLI ALTRI RINCARI AL TEMPO DELLA CRISI

Ad aumentare sono infatti anche la bolletta della luce, seppur di un limitato 0,7% pari a 4 euro l'anno, così come gli snack, i caffè e le bevande dei distributori automatici con l'Iva che passa dal 4 al 10%.
L'imposta di bollo sugli investimenti nei conti titoli sale inoltre dall'1,5 al 2 per mille. Nessun aumento in vista invece quest'anno per il canone Rai, tra le scadenze fiscali che bisogna ricordarsi di pagare entro fine mese. Scaduta la possibilità di versare l'acconto Irap che doveva essere saldato entro il 2 dicembre. Terminato il tempo anche per i locatari e i proprietari di immobili che abbiano esercitato l'opzione per il regime della "cedolare secca", avranno l'ultima possibilità di regolarizzare il versamento della rata di acconto che scadeva a dicembre.
I contraenti di contratti di locazione che non abbiano optato per la cedolare secca invece, dovranno versare l'imposta di registro sui contratti entro fine mese. Entro il 24 gennaio andrà invece pagata la cosiddetta 'mini-Imu' nei Comuni che hanno aumentato l'aliquota nel 2013.