SANITA' E GIUSTIZIA

Stamina, a Pescara giudice dice sì alle cure di Vannoni

Intanto a Miami partono i test

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Stamina, a Pescara giudice dice sì alle cure di Vannoni




PESCARA. Un uomo di 62 anni malato di Sla, originario della provincia di Pescara, potrà accedere alle cure del metodo Stamina di Vannoni presso gli Spedali civili di Brescia.
Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Pescara, Luigina Tiziana Marganella, che ha accolto il ricorso presentato dall'avvocato Liborio Romito, legale del 62enne. Nell'ordinanza, sostanzialmente, il giudice motiva la sua decisione «facendo riferimento - ha detto l'avvocato Romito - all'art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute, che non puo' essere impedito da una normativa di minor rango, anche in virtu' - ha concluso il legale - delle disposizioni normative che permettono a pazienti per i quali non vi sono terapie tradizionali di poter accedere alle cure definite compassionevoli».
Intanto è probabile che bisognerà attendere fino a dopo l'Epifania per la chiusura dell'indagine della procura di Torino sul metodo Stamina, ma intanto il presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, si prepara alla 'trasferta trans-oceanica' negli Usa ed attacca da Facebook gli scienziati italiani.

LA SPERIMENTAZIONE A MIAMI
Proprio negli Stati Uniti, all'Università di Miami, il team dell'immunologo Camillo Ricordi effettuerà infatti i test per la caratterizzazione delle cellule utilizzate nel metodo, annunciando che il 6 gennaio invierà agli Spedali Civili di Brescia (dove sono in trattamento pazienti col metodo Stamina) la richiesta ufficiale per avere la disponibilità dei campioni cellulari. Dopo la nomina nei giorni scorsi, da parte del ministero della Salute, del nuovo comitato di esperti chiamato ad esprimersi sulla metodica, è dunque attesa per la conclusioni dell'inchiesta avviata dalla procura di Torino. Sul tavolo del pm Raffaele Guariniello non sarebbe però ancora arrivata la super-perizia affidata ad un gruppo di farmacologi. E' quindi probabile che per le conclusioni dell'indagine, che ipotizza i reati di associazione a delinquere e truffa nei confronti di una ventina di persone, tra cui lo stesso Vannoni, il magistrato attenda fino a dopo l'Epifania.
Intanto, però, tutto procede per l'avvio dei test in Usa: «Appena rientrerò negli Stati Uniti, il 6 gennaio - afferma Ricordi, direttore del Diabetes Research Institute di Miami - invierò la richiesta per i campioni cellulari a Brescia. L'obiettivo è fare chiarezza su tale metodo. Se tutto andrà bene - sottolinea - ed i test inizieranno entro metà gennaio, contiamo di avere i risultati degli esami entro febbraio. Spero, tuttavia, non si verifichino lungaggini burocratiche».
A Miami, aggiunge, «è tutto pronto ed i nostri esperti sono già mobilitati per effettuare la caratterizzazione delle cellule impiegate nel metodo Stamina. Ho avuto anche notizia del fatto che un italiano 'indipendente' è disposto a fare una donazione a sostegno dei costi per i test».
Pronto all'avvio degli esami in Usa si dice anche Vannoni: «A fare la richiesta dei campioni cellulari agli Spedali Civili di Brescia sarà il team di Camillo Ricordi. Quindi - spiega - gli Spedali invieranno a loro volta una richiesta autorizzativa al ministero della Salute, corredata delle liberatorie dei pazienti cui appartengono i campioni cellulari da utilizzare per i test».
Gli Spedali di Brescia, afferma Vannoni, «ci hanno dato delle aperture e non credo che, a questo punto, avremo una risposta negativa dal ministero. Se così fosse, sarebbe davvero grave».
Quanto ai costi, «i gruppi pro-Stamina - sottolinea Vannoni - stanno raccogliendo donazioni per fare fronte alle spese, che per i soli reagenti che saranno utilizzati a Miami ammontano a circa 20mila dollari».

ATTACCO ALLA SENATRICE CATTANEO
E dal presidente di Stamina Foundation nuovo attacco contro la senatrice a vita Elena Cattaneo e il ricercatore Paolo Bianco, due delle voci principali contro il metodo. Sul suo profilo Facebook Vannoni ha pubblicato il link a un articolo scientifico sulle staminali mesenchimali, con un riferimento critico ai due scienziati italiani e alla giornalista di Nature Alison Abbott (rpt: Alison Abbott). L'articolo è una revisione di tutti gli studi in corso su questo tipo di cellule, molti dei quali ancora nella fase preclinica su modelli animali, ed è pubblicato su Experimental and Molecular Medicine, una rivista del gruppo di Nature, mai tenero nei confronti di Stamina nei suoi editoriali. «Dove i 'nostri' scienziati sono solo in grado di fare editoriali contro le cure compassionevoli e contro stamina, scienziati più seri e competenti sono in grado di dire anche qualcosa di nuovo - si legge sul profilo di Vannoni -. Peccato per la rivista, ne avrei scelta una con un taglio meno politico (almeno negli editoriali), diciamo che una Abbot, una Cattaneo ed un Bianco nella vita possono capitare a chiunque»