LA PROTESTA

I Forconi ci riprovano, ala dura a Palermo: «via politici o protesta no stop»

Calvani si unisce a Morsello. Ferro: «ridicoli e neofascisti»

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I Forconi ci riprovano, ala dura a Palermo: «via politici o protesta no stop»




PALERMO. Il coordinamento 9 dicembre piomba in Sicilia sotto forma del proprio leader, il laziale Danilo Calvani, annuncia una lotta dura contro la classe politica, una nuova manifestazione per il 18 gennaio e cerca di ricompattare le fila con alcuni del vecchio gruppo originario dei Forconi siciliani, capitanati da Martino Morsello, 57 anni.
Anche in Abruzzo si guarda a questa nuova riorganizzazione della protesta e i vari presidi locali attendono date ufficiali per una mobilitazione di massa nella Capitale.
Ieri in Sicilia, sotto i balconi di Rosario Crocetta ci sono solo una ventina di persone, accanto agli operai Ansaldo Breda in protesta. Si rimaterializza la lotta intestina nel gruppo dirigente del movimento di disoccupati, artigiani, autotrasportatori, agricoltori, che bloccò la Sicilia nel gennaio 2012 e che sancì l'espulsione di Morsello dalla stanza dei bottoni della protesta per la sua vicinanza a Forza nuova e la sua linea del "muro contro muro" e fece emergere la leadership di Mariano Ferro, 57 anni, la cui "azione politica" è più dialogante.
Da allora Morsello si è candidato a sindaco di Marsala (maggio 2012) raccogliendo il 2,39% dei voti ed è stato condannato a quattro anni di reclusione per bancarotta fraudolenta in riferimento al fallimento delle aziende "Ittica Mediterranea", "Aquitec" e "Aqui Bio Engineering srl".
Ferro, invece, si è candidato alla presidenza della regione Sicilia (ottobre 2012) raccogliendo l'1.55 % dei voti e poi è tornato ad Avola (Sr) dove campa coi proventi dell' affitto del suo podere, facendo sentire talvolta la sua rabbia verso la classe politica attraverso comunicati stampa. Calvani davanti al palazzo della presidenza della Regione dice: «Abbiamo dato un ultimatum a questa classe politica per il 9 gennaio: se non se ne andranno, presenteremo dal giorno successivo una denuncia contro questa classe politica delegittimata e cominceremo una protesta fortissima in tutte le prefetture del Paese, andremo avanti a oltranza finché non se ne andranno, ma sempre rispettando la Costituzione e la legge».
«Stiamo discutendo su cosa fare - aggiunge - ma qualsiasi decisione venga presa sarà sempre nel rispetto della legalità e con le necessarie autorizzazioni».
Lucio Chiavegato, uno dei leader dei Forconi del Nord, a Biella ha detto: «Serve una nuova costituente e questi politici devono andarsene. Faremo la riunione dei comitati nazionali, sabato a Soave (Verona). In quell'occasione verranno nominati i responsabili regionali e provinciali del movimento».
Ferro interpellato sull'iniziativa palermitana dice: «Calvani e Morsello sono ridicoli e sono accompagnati da neofascisti. Oggi presentandosi in pochissimi davanti a Palazzo d'Orleans avranno fatto ridere Crocetta. Mi hanno chiesto unità. Ma l'unità si forma con la testa non con manifestazioni ridicole».
«Dietro di loro ci sono i movimenti di destra - spiega - gli stessi protagonisti dei disordini e delle violenze dalle quali abbiamo ripreso le distanze. Vogliono portare Alba Dorata in Italia».
«Io ho le idee chiare - conclude - Adesso vogliamo 'stanare' i sindaci e portarli davanti alle loro responsabilità: devono dire ai cittadini se stanno dalla loro parte o da quella dei partiti e di questo governo che non fa niente e lavoreranno nei territori».