SCIAME E PAURA

Terremoto tra Molise e Campania, oltre 50 repliche in 12 ore

Due scosse anche in Abruzzo

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Terremoto tra Molise e Campania, oltre 50 repliche in 12 ore




MOLISE. Oltre cinquanta repliche si sono registrate dal pomeriggio di ieri nel distretto sismico Monti del Matese.
La scossa più forte è stata registrata alle 18.08 di domenica 4.9: la terra ha tremato tra le province di Caserta e Benevento, nella zona a ridosso del Matese, seminando il panico però anche in pieno centro a Napoli dove il terremoto si è avvertito distintamente essendo stato un evento superficiale, a 10,5 chilometri di profondità. Il sisma si è verificato in un’area dove negli ultimi decenni c’è stata una sismicità ridotta ma secondo gli esperti nessuna «sorpresa» di fronte all’evento sismico perché l’area interessata rientra in quelle catalogate come a rischio.
Il terremoto è stato avvertito distintamente anche in Abruzzo dove nelle ultime ore sono state registrate due lievi scosse una alle 23.36 nel distretto sismico Aquilano (magnitudo 2) e la seconda alle 6.51 di questa mattina nel distretto Monti della Laga (magnitudo 2.1).
Il sisma di domenica pomeriggio è stato preceduto poco prima da un'altra scossa di magnitudo 2.7. I comuni più vicini all'epicentro sono stati Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico in provincia di Caserta e Cusano Mutri in quella di Benevento. Telefoni in tilt, per diverse ore, nel Beneventano e nel Napoletano con comunicazioni diventate impossibili. Numerosi fedeli sono usciti dalle chiese mentre era in corso la messa serale, sia nel Sannio che in Irpinia. Scene di panico anche nel Molise: i turisti presenti nella località sciistica di Campitello Matese si sono riversati sui piazzali degli alberghi. La scossa è stata talmente forte da essere avvertita anche a Roma, dove sono state diverse le segnalazioni al 113, e in Ciociaria.
Nel casertano sono state evacuate alcune abitazioni del centro storico di Fontegreca per questioni di sicurezza, mentre sono state annullate molte manifestazioni natalizie in programma per la serata. Scene di panico a Casapesenna durante la celebrazione della messa nei 15 secondi della prima scossa. Sempre nel casertano, a Maddaloni, un uomo è rimasto ferito: si è lanciato dal balcone di casa in preda al panico , ma non è in gravi condizioni.
E intanto i geologi campani rilanciano l'allarme. Lo fa Francesco Peduto, presidente regionale: «Occorre al più presto rendere operativi i piani di Protezione civile comunali e istituire il fascicolo di fabbricato». La paura resta. Nel Casertano e in alcune zone del Sannio c'è chi, per precauzione, ha trascorso la notte in auto.

OLTRE 50 REPLICHE
Anche perché sono state oltre 50 le repliche ripetutesi fino a questa mattina con magnitudo superiore a 2.
Ecco la sequenza sismica: 18.03 magnitudo 2.7; 18.08 magnitudo 4.9; 18.14 magnitudo 2.7; 18.18 magnitudo 2.7; 18.21 magnitudo 2.3; 18.22 magnitudo 2.4; 18.26 magnitudo 2.8; 18.29 magnitudo 3; 18.30 magnitudo 2.8; 18.34 magnitudo 2; 18.37 magnitudo 2.1; 18.37 magnitudo 2.1; 18.48 magnitudo 2; 18.58 magnitudo 2.1; 19.11 magnitudo 2.7; 19.15 magnitudo 2.4; 19.16 magnitudo 2.5; 19.19 magnitudo 2.2; 19.33 magnitudo 2.2; 19.33 magnitudo 2.5; 19.34 magnitudo 2.4; 20 magnitudo 2.4; 19.01 magnitudo 2.6; 20.49 magnitudo 3.7; 21.05 magnitudo 2.2; 21.14 magnitudo 3.2; 21.18 magnitudo 2; 21.31 magnitudo 2,2; 21.32 magnitudo 2.2; 21.41 magnitudo 2; 22.10 magnitudo 2; 22.35 magnitudo 3; 22.44 magnitudo 2; 22.52 magnitudo 2.2; 22.55 magnitudo 2; 23.03 magnitudo 2; 23.04 magnitudo 3.2; 23.17 magnitudo 2.5; 23.31 magnitudo 2.8; 00.34 magnitudo 2.9; 2.28 magnitudo 2.3; 3.18 magnitudo 3.1; 4.55 magnitudo 2.3; 5.12 magnitudo 2.9; 5.15 magnitudo 2.2; 7.09 magnitudo 2; 7.30 magnitudo 2.7. 

CINQUE SEQUENZE IN TUTTA ITALIA

Sono almeno cinque le sequenze sismiche contemporaneamente in atto in Italia in questi giorni, dalla Lunigiana a Milazzo. Per i sismologi non è affatto raro che più sequenze siano attive nello stesso periodo, «ma in questo caso si notano più perchè nell'arco di pochi giorni si sono concentrati più terremoti di magnitudo compresa fra 4 e 5», osserva il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il terremoto che ieri ha colpito i Monti del Matese e che finora è stato accompagnato da oltre 130 repliche (la maggior parte inferiori a magnitudo 2) ha 'acceso' la più recente delle altre quattro sequenze sismiche che si sono attivate nei giorni intorno al Natale. Il 18 dicembre il terremoto di magnitudo 4.0 ha inaugurato la sequenza del bacino di Gubbio e nello stesso giorno, il 23 dicembre, ci sono stati terremoti nello stesso di Messina, nel golfo di Milazzo, mentre proseguivano le repliche del terremoto della Lunigiana. Oltre a queste sequenze, in questi giorni più attive, «non si sono ancora chiuse - ha detto ancora l'esperto - quelle dei terremoti in Emilia, nel Pollino e al largo di Ancona».