LE CARTE

Calcioscommese, «molteplici elementi: Pescara-Albinoleffe manipolata»

I dubbi della Procura di Cremona sulle partita dei biancazzurri

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Calcioscommese, «molteplici elementi: Pescara-Albinoleffe manipolata»




PESCARA. Nuova bufera sul Pescara calcio dopo la nuova indagine sul calcio scommesse.
Nell’ultima ordinanza di custodia cautelare firmata lo scorso 17 dicembre, tornano ad allungarsi ombre su alcune partite del Pescara calcio. Dubbi i magistrati li avanzano sull’incontro del campionato 2010/11, serie B, Pescara-Albinoleffe (26 febbraio) già finita nell'occhio del ciclone nel primo troncone di indagine. I contatti sarebbero stati tenuti, sostiene la procura da Nicola Mingazzini, ex di Bologna e Albinoleffe ora gioca nel Pisa, e Davide Bombardini, ex di Roma, Bologna, Atalanta e Albinoleffe (ha smesso di giocare) e Samuele Olivi del Pescara. Poi nello stesso campionato altri dubbi riguardano Modena-Pescara del 27 marzo.

CAMPIONATO 2013
Per quanto riguarda il campionato del 2013, serie A, gli inquirenti indagano su Pescara-Siena del 13 aprile, (2-3) e su due partite del Lanciano nella prima stagione di serie B: Spezia-Virtus del 4 maggio e Lanciano-Sassuolo dell'11 maggio. Infine, Lega Pro Aprilia-Chieti del 4 maggio 2013.
Ma nell’ordinanza di custodia cautelare c’è anche un altro calciatore del Pescara, oltre ad Olivi, ad essere ‘tirato dentro’. Si tratta di Luca Ariatti.
Il 25 marzo del 2011, ricostruisce la procura che indaga, Ivan Tisci spiegava ad Antonio Bellavista che gli inconvenienti si verificano quando si parla con troppe persone, «mentre è sufficiente parlare con tre o quattro compagni».
Così Tisci riferisce di aver avuto contatti con Luca Ariatti (centrocampista del Pescara) al quale aveva riferito che, «quando avesse voluto “mettere su” una partita (nel senso di combinarla)», si legge nell’ordinanza, «lo avrebbe dovuto chiamare e loro avrebbero giocato 200.000 €, al massimo 300.000€, perché “la facciamo fatta bene’’»
Secondo Tisci, ricostruisce la Procura, Ariatti sarebbe a conoscenza di tutto il meccanismo delle scommesse ed in contatto con i gruppi coinvolti: «Lui sa tutto».
Sempre Isci ascoltato dalla procura a settembre scorso aggiusta il tiro, fornisce alcune dichiarazioni sempre su Ariatti e cerca di ricostruire così la situazione: «Ariatti lo conosco da tanti anni e lo posso definire anche come mio amico. Era all’epoca un grande scommettitore e faceva parte del gruppo dei Cossato in quanto aveva giocato nel Chievo. Quando l’ho incontrato mi ha raccontato che la domenica precedente lui e i suoi compagni di squadra del Pescara si erano rifiutati di accettare un pareggio con la squadra avversaria e avevano finito per rimetterci in quanto avevano perso».
Tisci spiega dunque che i discorsi che appaiono dall’intercettazione «fanno riferimento alla sua semplice attività di scommettitore».

PESCARA-ALBINOLEFFE 2011
Ma è sull’incontro con l’Albinoleffe che si concentra l’ordinanza di custodia cautelare.
«Molteplici sono gli elementi dai quali si desume che detta partita è stata manipolata», scrive il giudice Guido Salvini.
«Vi sono anzitutto alcune conversazioni tra Erodiani (il pescarese titolare della società di scommesse, ndr) e Gianfranco Parlato (entrambi indagati), «che precedono di poco la partita in questione, dalle quali si desume che vi è stato quantomeno un tentativo di corrompere i giocatori. La combine sembra interessare le due società. Erodiani chiede a Parlato, che evidentemente è collegato con l’Albinoleffe», ricostruisce il giudice, «quanto questi vogliono, evidentemente a titolo di compenso al Pescara per consentire la sconfitta. Si deduce che l’Albinoleffe pretende 100.000 euro. Molto interessante», continua il magistrato, «è che Erodiani, che afferma, peraltro, di aver parlato con uno della società (che non può essere che il Pescara). Parlato dice di attendere notizie da una persona che ha incontrato “quei due” e gli ha detto che gli avrebbe fatto sapere».
Secondo la Procura «ben potrebbe essere il Civ, che aveva il contatto con Bombardini e Mingazzini e che sicuramente il giorno 24, due giorni prima della partita, è stato fisicamente nel bergamasco, dove può aver parlato con i due».
«Si desume che Bazzani-Civ», si ricostruisce ancora nel corso dell’indagine, «ha avuto molteplici rapporti con i calciatori Bombardini e Mingazzini dell’Albinoleffe e Samuele Olivi del Pescara in prossimità della partita, elementi che rendono già da soli implicito un suo intervento per la manipolazione della stessa.
L’interesse illecito dello scommettitore bolognese è oltremodo comprovato dalla ricorrenza di analoghi contatti anche con un calciatore della formazione del Pescara, Olivi, anch’esso contattato all’immediata vigilia della partita».

ERODIANI NELL’ INTERCETTAZIONE
In una intercettazione del 2011 è proprio Erodiani a comunicare a Gianfranco Parlato che il suo intermediario non ha voluto accompagnarlo presso la Società (fanno riferimento al Pescara Calcio) in quanto temeva di rovinare i suoi rapporti con una Struttura con la quale intercorrevano rapporti di lavoro. Sempre Erodiani, ricostruisce la Procura, afferma che è inutile presentarsi presso la Società («la ragione della presentazione è riconducibile all'illecita proposta di manipolazione della partita Pescara – Albinoleffe») sempre che non si presenti spacciandosi per un appartenente all'Albinoleffe. Parlato lo sconsiglia di tale proposito in quanto non lo riceverebbero neppure. Erodiani guarda le quote e constata chel'uno (la vittoria del Pescara in casa) è pagato a 2, mentre un parziale e finale è pagato a 3,50. Sempre Erodiani informa Parlato di parlare con il suo uomo e precisa che se gli stessi accettassero solo 50 (50.000 euro in luogo dei 100 richiesti) sarebbe disposto a farla da solo senza intermediari sempre che gli garantissero il risultato finale e parziale. Parlato formula una serie di astratte congetture finalizzate ad ipotizzare a come suddividere la somma di denaro proposta ai giocatori dell'Albinoleffe per perdere l'incontro. Erodiani gli chiede di essere messo in contatto con una sua conoscenza (presumibilmente un giocatore allo stato infortunato del Pescara Calcio) per metterlo a conoscenza dell'illecita proposta e chiedere il suo intervento con la Società»


A giugno del 2011 Erodiani dice al pm: «in quella intercettazione in cui si parla di una squadra che è disposta a venire a perdere, che pretende 100.000 euro le parole sono riferite a Pescara-Albinoleffe. Ricordo che Parlato mi disse che la squadra dell’Albinoleffe voleva venire a perdere a Pescara ma pretendeva 100.000 euro»
Parlato qualche giorno dopo, davanti al pm nega e esclude di aver fornito le informazioni di cui ha parlato Erodiani . Qualche giorno dopo sempre davanti al pm Erodiani conferma tutto e aggiunge: «sono rimasto stupito del fatto che Parlato abbia negato di avermi riferito dell’intenzione dell’Albinoleffe di venire a perdere a Pescara. La circostanza è ancor più sorprendente in quanto ricordo che Parlato mi disse che l’arbitro di Pescara-Albinoleffe aveva un noto ristorante nelle marche che ritrovava vicino ad un night frequentato dal Direttore del Pescara, mi sembra Sebastiani. Questo arbitro, a detta di Parlato, è lo stesso della partita di andata conclusasi pure con la vittoria del Pescara».
a.l.