Restitution day, notte in tenda per il M5S davanti al Ministero dell’Economia

I parlamentari chiedono l’apertura del conto dove versare i loro 2,5 mln di euro

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Gianluca Vacca

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ROMA. Dopo una giornata passata tra presidio mattutino, commissione cultura, commissione bilancio per la legge di stabilità, ieri sera i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno trascorso la notte al presidio davanti al Ministero dell’Economia per chiedere l'apertura del conto su cui destinare i 2,5 milioni di euro per le pmi.
Sono rimasti lì a dormire, accampati in tende con alle loro spalle il maxi striscione-assegno milionario che si vorrebbe devolvere alle piccole aziende in difficoltà. Ma l’impresa appare ardua.
La scorsa estate all'interno del "decreto del fare", fu approvato un emendamento del M5S che permetteva di finanziare con i tagli volontari ai costi della politica il Fondo di Garanzia per il microcredito alle piccole e medie imprese. Da allora il Ministero per lo Sviluppo Economico non ha ancora emanato il decreto attuativo. Secondo la legge aveva 90 giorni di tempo per farlo. Il 'Decreto del fare' è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 20 agosto, quindi i termini per emanare il decreto attuativo per finanziare il Fondo sono scaduti il 19 novembre.
In più di una occasione i portavoce al Senato hanno chiesto lumi ai tecnici del Ministero e rappresentanti del governo in Commissione, ricevendo sempre la stessa risposta: il decreto attuativo non è ancora pronto.
«Non solo per la prima volta dei parlamentari vogliono restituire dei soldi risparmiati da indennità e diaria», denunciata il deputato pescarese Gianluca Vacca che ha trascorso la notte in tenda, «ma il governo non ce lo permette di fare. Prima o poi dovranno cedere... Noi non molliamo grazie anche ai cittadini che ci supportano e ci incoraggiano».
Il Movimento 5 stelle ha lanciato su Twitter l’hashtag #ApriContoPMI