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Calcioscommesse, Coni: basta 'scontificio' Tnas, pronta riforma giustizia

Malagò la presenta domani in Giunta. Sabato nuovo round Mauri

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Calcioscommesse, Coni: basta 'scontificio' Tnas, pronta riforma giustizia




ROMA. Lo spettro del Calcioscommesse torna a riaffacciarsi, ma lo sport italiano sta preparando da tempo gli anticorpi, almeno dal punto di vista disciplinare: lo "scontificio" del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport chiuderà i battenti.
Oggi il presidente del Coni, Giovanni Malagò, presenterà in Giunta Nazionale (e poi giovedì in Consiglio Nazionale) la riforma della giustizia sportiva promessa, prima in campagna elettorale e poi nel giorno del suo insediamento alla guida del Comitato Olimpico. Da quel 19 febbraio, Malagò ha lavorato più o meno sottotraccia: ha consultato esperti di diritto e tutti i rappresentanti degli organi di giustizia sportiva. Lo scorso 20 novembre ha voluto ascoltare anche la voce dei vertici degli organi federali per approfondire il ruolo del Procuratore Federale e degli organi in seno alle federazioni. Fino a trovare una quadra che la Giunta monotematica di domani pomeriggio è chiamata ad approvare. Dal giugno 2014 dunque scomparirà il Tnas per lasciare spazio alla Cassazione dello sport (forse sostituendo anche l'Alta Corte di Giustizia o limitando la stessa). Malagò l'ha ribadito anche recentemente: «A suo tempo si inventarono il Tnas per frenare i ricorsi al Tar, purtroppo questo esperimento non ha funzionato. Dov'è che non funziona? Semplice: Se c'è stato un percorso processuale nella federazione di riferimento e, praticamente, si ricomincia da capo al Tnas, vuol dire che c'è qualcosa che non va. E da qui sono nate le sentenze a ribasso». Sentenze che hanno sconfessato gli stessi pronunciamenti dei giudici federali. Ma la nuova giustizia sportiva è stata concordata anche con il presidente della Figc, Giancarlo Abete, che il massimo rappresentante dello sport italiano, lo scorso aprile, invitò pubblicamente a «fare qualcosa di importante». Una sollecitazione che Abete accolse immediatamente presentando le proposte del calcio per ridare credibilità a un sistema che dal primo al terzo grado di giudizio ha visto perdersi circa 540 mesi di squalifiche. Oltre alla Cassazione che opererà soltanto sulla legittimità delle sentenze, la riforma dovrebbe rivisitare la responsabilità oggettiva (soprattutto per tutelare le società, spesso vittime di tesserati infedeli); prevedere inchieste e processi rapidi, dare più diritti della difesa e modificare i termini della prescrizione. Lo sport va preservato: ne va della credibilità di un mondo che muove milioni di praticanti e appassionati. Intanto è in arrivo il nuovo round al Tnas per Stefano Mauri. Sabato nuova udienza per capitano della Lazio, condannato a nove mesi di squalifica per omessa denuncia nel processo sul Calcioscommesse