CRISI E IMPRESE

Licenziamenti alla Las Mobili, «dramma nel silenzio generale»

Quaranta operai a casa

Redazione Pdn

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Las Mobili

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TORTORETO. Il Partito dei Comunisti Italiani denuncia i licenziamenti «silenziosi» alla Las Mobili.
L’azienda di Tortoreto, fabbrica storica della provincia, di respiro internazionale, manda a casa altri 40 operai. «Quaranta erano stati già messi in mobilità nel luglio scorso, la maggior parte in prepensionamento, altri 40 andranno sono in cassa integrazione dal 3 dicembre, per finire in mobilità alla fine del mese», denuncia il coordinamento provinciale del partito. «Tutto questo in base ad un accordo interno tra le parti che non chiarisce nel concreto i termini della situazione, l’aspetto e la forma di questa presunta crisi aziendale. Per il 2014 è inoltre previsto il ricorso ad un contratto di solidarietà per cercare di evitare una nuova espulsione di 40 o 60 operai. Espulsione, però, che è assolutamente certa, visto e considerato il processo di esternalizzazione in atto di interi settori della lavorazione, come il reparto carico. Il tutto, unito al costante e progressivo disinteresse padronale verso la storica attività, in nome di altri interessi».
«Scandaloso è il silenzio intorno a questa vicenda», continua la federazione teramana, «così come è singolare che, a fronte di un annunciato e praticato esubero di tale portata, non sia stato aperto nessun tavolo di crisi nazionale e sia stata lasciata gestire la vertenza neppure al sindacato regionale, ma ai semplici dipartimenti zonali di categoria».
Il Partito dei Comunisti Italiani chiede l’immediato blocco della procedura di mobilità per i quaranta lavoratori, ed il loro reintegro. Chiede inoltre una minuziosa verifica delle condizioni che hanno portato ad aprire la vertenza di mobilità, escludendo i quaranta lavoratori espulsi dal contratto di solidarietà, e chiede l’interessamento concreto di Provincia, Regione e autorità competenti, «per scongiurare l’ennesimo massacro sociale sulla pelle della classe operaia».