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Fotografo abruzzese vince premio del National Geographic

Adamo Di Loreto ha iniziato con PrimaDaNoi.it ed ha preso il volo

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Fotografo abruzzese vince premio del National Geographic

La foto vincitrice




ABRUZZO. E’ il vincitore del premio National Geographic 2013 nella sezione "Gente e Popoli".
La foto di Adamo di Loreto è stata scattata il 16 Marzo 2013 a Città del Vaticano, nell’auditorium Aula Paolo VI, conosciuta come Aula Nervi.
E’ la prima udienza pubblica del neoeletto Papa Francesco. Il santo padre riceve in udienza tutti i 5.600 rappresentanti dei media accreditati, arrivati da tutto il mondo, per seguire e documentare il 266esimo conclave papale. L'aula era piena in ogni dove, l'atmosfera tra i colleghi era carica di aspettative dopo aver ascoltato e visto Bergoglio la sera della fumata bianca.
«Non appena la sua figura si è materializzata in sala», ha raccontato Di Loreto, «la mia attenzione è stata subito attratta dalle tante mani protese in aria, impegnate a stringere apparecchiature digitali di ripresa per riuscire ad immortalare il momento storico. Una immagine che traccia palesemente una nuova fase di evoluzione del nostro genere umano».
Adamo, 37 anni di Silvi Marina, è da pochissimo sbarcato nel mondo dei media avendo trovato il coraggio di abbandonare il suo vecchio lavoro e dedicarsi anima e corpo alla sua passione di sempre.
A PrimadaNoi.it è approdato nella primissima fase dimostrando già un talento non comune ma il carattere è venuto fuori pian piano con scelte coraggiose che lo hanno portato a fare esperienze importanti e decisive anche all’estero e a collaborare con importanti agenzie fotografiche internazionali. Oggi ha vinto un premio più che prestigioso della rivista che più di altre al mondo ha elevato il fotogiornalismo a vera e propria arte.
Adamo racconta di essersi appassionato da giovanissimo al disegno passando dai fumetti e questo lo ha aiutato ad “inquadrare” il soggetto e a comporre l’oggetto della foto.
«Purtroppo per uno come me, che viene dalla provincia o meglio dal paesello, non sempre è facile che gli si riconoscano le proprie idee, anzi a volte si è visti come marziani», dice oggi Adamo, «poi c’è stata l’esperienza importante di Bologna dove ho potuto confrontarmi con altri su quello che più mi piaceva ed infine il ritorno in Abruzzo ed il lavoro in una nota multinazionale dove ho lavorato per 15 anni».
«Pian piano, con l'avvento del digitale, mi sono accorto che per raccontare le mie storie a fumetti la fotografia poteva venirmi in aiuto. E così fu. Comperai la mia prima reflex. Le tecniche fotografiche le ho acquisite da autodidatta, molta pratica sul campo, portando con me la fotografia ovunque andassi».
«Oggi mi muovo in maniera mirata in tutta Italia per seguire e documentare i grandi eventi culturali, popolari e di cronaca», spiega ancora Adamo. «Perchè i grandi eventi? Perchè questo mi sta permettendo di confrontarmi con colleghi provenienti da tutto il mondo, che ho sempre ammirato sulle pagine dei giornali, e condividere, dove è possibile, le esperienze. Diciamo che il mio motto è "l'importante è starci, poi vediamo cosa viene"».
Dopo il prestigioso riconoscimento è già in programma una nuova fase di studio e approfondimento negli Usa delle tecniche del reportage giornalistico.